Destinazioni

L’Italia, segmentata per forma della domanda

Il revenue management non cambia da regione a regione. Cambia da forma di domanda a forma di domanda: due strutture a trecento chilometri di distanza possono gestirsi allo stesso identico modo, e due strutture nello stesso comune possono avere niente in comune. Questa sezione mappa l’Italia secondo quello che conta davvero — come si riempie il calendario, che cosa si vende, chi prenota e con quali vincoli — e poi scende su ogni destinazione.

Un albergo di Rimini e un albergo di Jesolo hanno la stessa meccanica: settimana fissa, trattamento incluso, cento giorni per fare l’anno. Un albergo di Rimini e un albergo del quartiere fieristico di Rimini, a tre chilometri, non ce l’hanno affatto: uno vende sabato-sabato in luglio, l’altro vende martedì-giovedì di ottobre a chi non ha scelta. La geografia amministrativa non spiega niente. La forma della domanda spiega quasi tutto.

Le sei domande che classificano qualsiasi destinazione

Prima di leggere la pagina della tua zona, conviene sapere che cosa stiamo guardando. Ogni destinazione di questa sezione è descritta rispondendo sempre alle stesse sei domande, perché sono quelle che determinano quali leve funzionano e quali sono decorative.

  • Che forma ha l’anno Una stagione compressa, due stagioni distinte, un calendario continuo con picchi, oppure una domanda piatta interrotta da singole date. È la domanda che decide se il tuo problema è riempire o scegliere chi far entrare.
  • Che cosa vendi Una camera, una piazzola, un appartamento intero, un posto letto, una settimana. Cambia il denominatore di ogni indicatore, e cambiare denominatore cambia le decisioni.
  • Chi prenota e con quanto anticipo Una finestra di sei mesi e una di sei ore non si governano con lo stesso listino. Nella prima si costruisce il prezzo, nella seconda si difende la disponibilità.
  • Quanto resta Una notte, tre notti, sette notti con giorno di cambio fisso. La durata media non è un dato descrittivo: è il vincolo che decide se puoi usare i controlli di soggiorno o se ti si ritorcono contro.
  • Chi porta la domanda Portali, tour operator con allotment, gruppi contrattualizzati, canale diretto con ospite di ritorno. Il costo pieno di una notte cambia di parecchi punti a seconda della risposta.
  • Quali vincoli non puoi spostare Una strada sola, un traghetto stagionale, un tetto ai posti letto, un regolamento comunale, la neve, il giro dei piani. I vincoli veri sono più importanti delle opportunità, perché non si negoziano.

Perché una destinazione non è un mercato

Un errore che si vede spesso è trattare la destinazione come se fosse un unico mercato con un unico prezzo giusto. Non lo è quasi mai. In una città d’arte convivono la domanda leisure internazionale a finestra lunga, il corporate infrasettimanale a finestra corta e il gruppo contrattualizzato con anticipo di un anno: tre curve che si sovrappongono sullo stesso inventario e che rispondono a leve diverse. Il prezzo medio della destinazione, ammesso di conoscerlo, non dice a nessuna delle tre che cosa fare.

Per questo le pagine che seguono non contengono classifiche né medie di mercato. Contengono meccaniche: che cosa succede alla domanda in quel posto, perché succede, e quali conti conviene fare prima di decidere. Tutti gli esempi numerici sono elaborazioni su strutture di riferimento dichiarate all’inizio del conto, così puoi sostituire i tuoi numeri e rifarlo. Se ti servono i conti pronti, ci sono i calcolatori; se ti serve la definizione di un termine, c’è il glossario.

Le quattordici famiglie

Ogni famiglia raccoglie destinazioni che si gestiscono allo stesso modo, anche quando sono lontanissime fra loro. Un campeggio sul Garda e un hotel a Cortina hanno in comune molto meno di quanto abbiano un hotel di Rimini e uno di Jesolo.

Metropoli e affari7 destinazioniLa domanda arriva dal lunedì al giovedì e paga per la posizione, non per la vacanza.Città d'arte30 destinazioniDomanda continua tutto l'anno, due picchi e un compset profondo: il prezzo è un problema di posizione relativa.Città fieristiche5 destinazioniIl calendario degli eventi vale più della stagione: poche date fanno una quota sproporzionata dell'anno.Destinazioni a evento26 destinazioniUn appuntamento fisso riscrive il prezzo di alcune notti e lascia il resto dell'anno a domanda ordinaria.Riviere e coste72 destinazioniStagione compressa, soggiorno lungo, trattamento incluso: il ricavo dell'anno si decide in cento giorni.Laghi7 destinazioniStagione lunga ma non continua, mercato estero fedele, prenotazioni con mesi di anticipo.Montagna d'inverno42 destinazioniLe festività sono date fisse a domanda rigida; il resto dipende dalla neve e dai calendari scolastici esteri.Montagna d'estate13 destinazioniDoppia stagione con due prodotti diversi venduti dalla stessa struttura, e una spalla che decide il bilancio.Terme e benessere17 destinazioniSoggiorni lunghi, reparti che vendono capacità propria, stagionalità piatta: si ottimizza il tempo, non solo la camera.Campagna ed enoturismo20 destinazioniUnità intere, settimane, mercato lungo raggio: il calendario segue la vendemmia e i ponti, non il sole.Isole22 destinazioniIl trasporto è parte del prodotto: quando finisce la stagione dei collegamenti, finisce la domanda.Borghi e capacità minima27 destinazioniPoche unità non sostituibili: ogni camera pesa in percentuale, e la disponibilità vale più del prezzo.Destinazioni religiose9 destinazioniGruppi contrattualizzati con anticipo lunghissimo accanto a domanda individuale: due curve che non si parlano.Aeroporti, porti e nodi20 destinazioniUna notte, prenotata tardi, comprata per necessità: la leva è la disponibilità dell'ultima ora.

I bacini

Aree in cui più destinazioni vicine si contendono lo stesso cliente pur vendendo prodotti diversi: la pagina di bacino spiega che cosa cambia da una sponda all'altra.

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