Studi

Analisi lunghe con un modello numerico dichiarato e un calcolatore che permette di rifare il conto con i propri dati.

Studi

Uno studio è più lungo di un articolo e più discorsivo di un calcolatore: prende un meccanismo che in albergo si vede tutti i giorni, lo mette in un modello numerico dichiarato e lo porta fino in fondo, comprese le parti in cui il conto non torna. Ogni studio finisce con lo stesso modello reso interattivo, così chi legge può sostituire la struttura di riferimento con la propria e vedere che cosa succede ai suoi numeri invece che a quelli di un esempio.

Perché non sono articoli

Un articolo spiega una cosa e si chiude. Uno studio costruisce un conto, lo attraversa riga per riga e mostra dove si rompe: quali ipotesi lo reggono, quali leve da sole non stanno in piedi, quanto vale la differenza fra fare una cosa e farne sette. È un formato che chiede più tempo di lettura e in cambio dà qualcosa che si può portare in una riunione.

La regola sui numeri

Nessuna statistica di terzi. In queste pagine non compaiono medie di mercato, occupazioni di destinazione, quote di canale rilevate da qualcuno: tutti i numeri sono elaborazioni originali su una struttura di riferimento dichiarata prima del conto, in modo che chiunque possa rifare la stessa aritmetica con i propri dati e ottenere un risultato diverso ma altrettanto verificabile. Dove esiste un fatto strutturale — una regola, una scadenza, un vincolo fisico — è indicato come tale e va comunque verificato alla fonte.

Come si legge un modello dichiarato

Prima le ipotesi, poi il conto, poi il punto in cui il conto cambia idea. Le ipotesi sono sempre in una tabella separata e sono tutte sostituibili: se il proprio albergo ha ottanta camere invece di sessanta, o un margine più alto, le percentuali cambiano ma la direzione del ragionamento resta. La parte che vale la pena leggere due volte è quella in cui una leva, applicata da sola, produce un risultato diverso da quello che produce insieme alle altre: è lì che sta la differenza fra un piano che funziona e un elenco di buone intenzioni.

Gli studi pubblicati