Il percorso

La tua struttura vale quanto vale senza di te

Finché sei tu a decidere ogni prezzo, a trattare ogni gruppo e a controllare ogni conto, quello che chiami margine è in buona parte il tuo stipendio non pagato. Questa pagina racconta i quattro passaggi con cui una struttura smette di dipendere da una persona, diventa un sistema, poi un gruppo, poi un'azienda.

1

La struttura dipende da te

Decidi tutto tu. Se ti fermi, si ferma.

2

La struttura è un sistema

Criteri scritti, deleghe con limiti, numeri che arrivano da soli.

3

Il sistema diventa gruppo

Persone specializzate, potere d'acquisto, servizi in comune.

4

Il gruppo diventa azienda

Immobili, gestione e capogruppo separati. Una forma che dura.

Il punto di partenza

Fare tutto non è una specializzazione

Un albergatore che gestisce da solo fa almeno sei mestieri: imposta le tariffe, legge i dati, governa le campagne, scrive per il sito, tratta i contratti, tiene i conti. Li fa tutti con serietà, e li fa tutti da generalista. Il problema non è la buona volontà: è la ripetizione.

Il tempo

Le decisioni che rendono guardano avanti

I prossimi quattordici giorni, i prossimi tre mesi, la prossima stagione. Chi gestisce da solo le prende quando riesce: cioè quasi sempre tardi, e quasi sempre di corsa.

La pratica

Chi fa un mestiere solo lo fa mille volte

Chi si occupa solo di revenue in un anno vede centinaia di calendari; chi fa solo campagne vede centinaia di annunci. Chi ne fa sei ha un sesto di quella pratica su ciascuno.

Il conto

Quello che manca non compare da nessuna parte

Nel conto economico non c’è né il tuo tempo né il ricavo che le specializzazioni mancate non hanno prodotto. Per questo lo stadio uno sembra il più conveniente.

Il numero che nessuno scrive

Il tuo lavoro vale centoquindicimila euro l’anno

Direzione, revenue, commerciale e controllo amministrativo, quando li fa il proprietario, non compaiono in nessuna riga del conto. Ma esistono, e hanno un prezzo di mercato: è quello che dovresti pagare per poterti fermare.

Margine dichiarato24,5%Quello che leggi nel bilancio della struttura di riferimento: 514.575 euro.
Direzione a mercato115.000Un direttore, mezza persona di revenue, mezza di amministrazione.
Margine vero19,0%Quello che resta quando il tuo lavoro entra nel conto: 399.575 euro.

È la ragione per cui molte strutture che sembrano redditizie non si riescono a vendere, non si riescono a delegare e non reggono un anno storto.

Struttura di riferimento: sessanta camere, trecentotrenta giorni di apertura, sessantotto per cento di occupazione, centodiciotto euro di prezzo medio. È inventata ma coerente, e i conti completi sono in fondo alla pagina.

La domanda giusta

Non quanto costa una persona: quanto deve rendere

Su questa struttura ci sono 19.800 camere disponibili in un anno. Ogni euro in più di ricavo per camera disponibile vale quindi 19.800 euro. Da lì il conto viene da sé, e si verifica a fine stagione.

Revenue, mezza persona+1,8%Ventottomila euro di costo si ripagano con un euro e quarantuno di ricavo in più per camera disponibile.
Marketing, mezza persona+2,2%Trentacinquemila euro si ripagano con un euro e settantasette.
Direzione a tempo pieno+4,1%Sessantacinquemila euro si ripagano con tre euro e ventotto.

Tutte e tre insieme si ripagano con un aumento dell’otto per cento scarso del ricavo per camera. Il resto è guadagno.

Il primo passo costa una mail

Non un preventivo, non una call di scoperta: una risposta scritta con il primo parere sul tuo caso, entro due giorni lavorativi.

Parlaci della tua struttura
Stadio due

Il sistema sta in una ventina di fogli

Non serve un manuale da duecento pagine. Servono sei cose scritte, e si costruiscono in una stagione.

Uno

Le deleghe, con i limiti

Non “il direttore decide i prezzi”, ma: muove la tariffa entro il venti per cento sopra e il dieci sotto, sui quattordici giorni successivi. Oltre, serve il tuo sì. Una delega senza numeri è un’ambiguità.

Due

Le liste di controllo

Solo le sei o sette situazioni in cui, se sbagli, perdi soldi o clienti: gruppo in arrivo, sovraprenotazione, guasto in camera, mancata presentazione, reclamo grave, chiusura di cassa.

Tre

Il cruscotto: cinque numeri

Camere vendute e prezzo medio netto, ricavo per camera disponibile, costo di vendita per canale, ricavo per ospite della ristorazione, scostamento dal budget. Sempre gli stessi, sempre lo stesso giorno.

Quattro

Il calendario delle decisioni

Prezzi il martedì, revisione del mese entro il cinque, budget entro ottobre, revisione a marzo. Se non è sul calendario, non succede.

Cinque

Il budget con una soglia

Non serve a fare bella figura a gennaio: serve a far scattare un intervento quando lo scostamento supera un limite deciso prima.

Sei

Gli incentivi sui numeri giusti

La direzione sul margine, il revenue sul ricavo netto per camera, la sala sul ricavo per coperto. Chi misura il direttore sul fatturato ottiene fatturato, di solito scontando.

Il salto

Due punti di occupazione, quattro euro di prezzo. Cambia il risultato.

Terza stagione dopo l’avvio del sistema. Non succede niente di clamoroso: succedono tre cose piccole, tutte insieme, tutte le settimane.

Stadio uno · margine con la direzione dentro399.575 euro · 19,0%
Stadio due · margine con la direzione dentro497.293 euro · 22,3%
La differenza+97.718Euro l’anno in più, con la direzione finalmente pagata a libro paga.
Da dove arriva3 coseDue punti di occupazione, quattro euro di prezzo medio, due punti di costo di vendita in meno.
Che cosa cambia davvero0 telefonateLa struttura cammina anche quando il proprietario non c’è. È questo che si compra.

C’è una riga che manca ancora: la riserva per rifare le camere, novantamila euro l’anno. Tolta anche quella, il risultato ricorrente dello stadio due è 407.293 euro. È il numero che guardano un compratore o una banca.

Stadio tre

Perché più strutture costano meno di una

Il cervello dell’azienda si divide, gli acquisti pesano di più, le persone si condividono. Sono tre vantaggi che una struttura sola non può avere in nessun modo.

Vantaggio uno-46.300 €

La centrale si divide

Una direzione, un revenue e un’amministrazione servono due strutture quasi come ne servono una. Passando da una a tre strutture, la centrale scende da 118.000 a 71.700 euro per struttura.

Vantaggio due-21%

Il potere d’acquisto

Materassi meno ventuno per cento, kit cortesia meno ventotto, lavaggio meno undici, energia meno nove. Su cinque strutture le sole voci ricorrenti valgono 38.115 euro l’anno.

Vantaggio tre-24.500 €

Le persone si condividono

Un manutentore su una struttura è una spesa; su cinque ha una giornata piena tutti i giorni. Il costo della manutenzione per struttura scende da 22.000 a 17.100 euro.

La vera economia di scala non sono gli sconti: è che una figura che su una struttura non si giustifica, su cinque diventa ovvia.

Chi si condivide, e da quante strutture

Le soglie, in pratica

Valgono a parità di distanza: strutture vicine le abbassano, strutture lontane le alzano. Sotto la soglia una figura condivisa è un costo; sopra, è il motivo per cui il gruppo guadagna di più su ogni camera.

  • Dalla seconda strutturarevenue manager e marketing: il metodo è lo stesso, cambia solo il calendario, e gli strumenti si dividono.
  • Dalla terzaufficio gruppi e commerciale: un interlocutore solo per agenzie e aziende, con un criterio unico di quotazione.
  • Dalla quartamanutentore, ufficio acquisti, governante d’area: sotto le quattro non c’è abbastanza lavoro da giustificarli.
  • Dalla sestacontrollo di gestione a tempo pieno: prima bastano un commercialista sveglio e un cruscotto ben fatto.
  • Sempre, se sono vicineil personale operativo si presta nei picchi: meno straordinari e meno agenzie interinali.
  • Semprela formazione: un corso costa uguale per otto persone o per trentacinque.

E poi c’è la cosa che non si misura: in un gruppo un bravo capo ricevimento ha dove crescere. In una struttura sola, dopo tre anni, per crescere deve andarsene.

Un passo più in là

Quando conviene comprarsi il fornitore

Se le strutture sono vicine e i volumi bastano, alcune forniture conviene portarsele dentro. La lavanderia è il caso tipico, e ha una soglia precisa.

Risparmio annuo93.555Euro l’anno fra impianto proprio e contratto esterno, su cinque strutture.
Rientro4,5 anniSu un investimento di 420.000 euro fra impianto e locale.
La soglia31.000Camere lavate all’anno sotto le quali il contratto esterno conviene ancora.
Il limite1 oraOltre un’ora di viaggio il vantaggio se lo mangia il trasporto.
Attenzione

È una seconda azienda

Una lavanderia ha turni, sicurezza, guasti e clienti. Se il gruppo non ha ancora una direzione che regge la prima azienda, aggiungerne una seconda peggiora tutto.

Opportunità

La capacità in eccesso si vende

Un impianto dimensionato sui picchi resta scarico in bassa stagione: quella capacità si vende alle altre strutture della zona. Va messa a budget prima, non sperata dopo.

Le altre

Non solo la lavanderia

Impresa di pulizie, manutenzione tecnica, centro cottura per la colazione, società immobiliare che possiede i muri. Ognuna con la sua soglia di volume e la sua distanza massima.

Prima di comprare qualcosa, fai il conto

Raccontaci quante strutture hai, dove sono e quali forniture pesano di più: ti diciamo per iscritto se la soglia c’è o non c’è.

Scrivici il tuo caso
Stadio quattro

Da gruppo a holding: nove decisioni

Arrivati a tre o quattro strutture, la forma societaria smette di essere una questione da commercialista e diventa una decisione di strategia.

Uno

Separare i muri dalla gestione

Una società possiede gli immobili e li dà in locazione a quella che gestisce, a canone di mercato scritto. Il patrimonio non risponde dei rischi dell’attività, l’immobiliare si finanzia in modo diverso, e un giorno puoi vendere l’azienda tenendoti i muri.

Due

Una società per struttura o una sola

Una per struttura isola i rischi e semplifica vendite e soci; costa di più e frammenta il credito. Una sola è più economica e più forte in banca, ma un problema tocca tutte. Si separa quando la struttura ha un debito suo, un socio suo o un rischio diverso.

Tre

La società di servizi

Direzione, revenue, marketing, acquisti e amministrazione in una società che fattura alle strutture. Rende visibile quanto costa la centrale e permette di confrontare le strutture al netto. I prezzi infragruppo devono essere di mercato e documentabili.

Quattro

La capogruppo

Non gestisce: possiede le quote. Serve a incassare i dividendi in un posto solo, a riorganizzare senza toccare le operative, a far entrare un socio nel gruppo invece che in una struttura. È anche dove il debito di acquisizione ha senso stare.

Cinque

Dove sta il debito

Debito sull’immobiliare garantito dai muri è una cosa; debito sulla gestione garantito dalle persone è un’altra. Le garanzie personali vanno mappate una per una: quasi sempre sono più di quante ci si ricordi.

Sei

Chi decide che cosa

Quali decisioni prende l’amministratore di una struttura, quali passano dalla centrale, quali richiedono i soci. Un budget approvato una volta l’anno e delle soglie di spesa fanno più di qualunque organigramma.

Sette

I patti fra i soci

Che cosa succede se un socio esce, muore, litiga o vuole vendere a un estraneo. Prelazione, criterio di valutazione delle quote, stallo, uscita. Costa poco farlo quando si va d’accordo.

Otto

Il passaggio generazionale

Chi comanda non è per forza chi possiede. La struttura societaria è lo strumento che permette di lasciare la proprietà ai figli e la direzione a un manager, senza litigare.

Nove

Quando non farlo

Se le strutture sono due, i conti non sono puliti e non esiste una direzione che regge senza di te, la holding aggiunge solo costi e riunioni. La forma organizza un’azienda che funziona: non la crea.

Una avvertenza necessaria: questa è una descrizione di come si ragiona, non un parere fiscale o legale. Le conseguenze di ognuna di queste scelte dipendono dalla situazione concreta e dalle norme del momento, e vanno decise con il commercialista e con il notaio. Quello che portiamo noi è la parte che di solito manca al tavolo: i numeri delle strutture, resi confrontabili.

Prima di firmare

Come si valuta la struttura successiva

Non su quanto fattura: su quanto aggiunge al gruppo, una volta tolto tutto quello che porta con sé.

Il conto

Il margine incrementale

Ricavo della struttura nuova, meno i suoi costi diretti, meno la quota di centrale che assorbe, meno la domanda che toglie alle tue se sta nello stesso bacino.

La voce dimenticata

Lo spiazzamento

Se è a venti minuti dalla tua, una parte dei suoi clienti sarebbero stati tuoi. Va stimato prima di firmare: è la voce che trasforma un affare in un pareggio.

Il rischio

Il capitale nascosto

Che cosa serve nei primi due anni oltre al prezzo: camere, impianti, sistemi, insegna, capitale per partire. Comprata bene e finanziata male, affonda comunque.

Il tempo

La compatibilità con il sistema

Se gestionale, fornitori e procedure sono diversi, i primi diciotto mesi si spendono a uniformare invece che a vendere.

La regola

Il pareggio sulla centrale

Ogni struttura nuova deve almeno pagare la quota di centrale che assorbe. Se non ci arriva entro il terzo anno, non sta entrando nel gruppo: lo sta pesando.

La prudenza

Il piano di uscita

Che cosa succede se dopo due anni non funziona. Una struttura da cui non si esce va valutata con un margine di sicurezza più alto.

Con quale contratto entra

Rischio alto

Proprietà piena

Prendi muri e gestione, e ne sommi i rischi. Ha senso quando l’immobile ha un valore che regge da solo e il debito è sostenibile anche in un anno storto.

Rischio medio

Affitto d’azienda

Solo la gestione, con un canone. Il rischio immobiliare resta al proprietario. Permette di crescere in fretta con poco capitale, e punisce gli errori di previsione.

Rischio medio

Locazione dell’immobile

I muri sono di altri, l’azienda la costruisci tu. Ha senso quando la struttura è nuova o quando ripartire puliti conviene.

Rischio basso

Contratto di gestione

Gestisci la struttura di altri per un compenso: il rischio resta al proprietario. È la forma giusta quando il tuo valore è il metodo e non il capitale.

Rischio tuo

Franchising o affiliazione

Un marchio e dei sistemi, restando indipendente. Ha senso quando ti serve distribuzione e non sai o non vuoi costruirtela.

La regola

Le forme convivono

Si può possedere una struttura, affittarne una seconda e gestirne una terza. Quello che non può convivere è avere tre modi diversi di misurare i risultati.

La verifica

Come si capisce di essere arrivati

Prove concrete, una per stadio. Non opinioni: cose che o succedono o non succedono.

  • La prova dei trenta giorniil proprietario sta via trenta giorni consecutivi in alta stagione e, al ritorno, il conto del mese non è peggiore del budget. Via davvero, non al telefono dalla spiaggia.
  • La prova dei quattordici giornile decisioni di prezzo sui giorni successivi le prende qualcun altro, dentro i suoi limiti, senza chiamarti.
  • La prova del gruppouna richiesta da diecimila euro riceve una risposta motivata entro ventiquattro ore, con un margine minimo scritto, senza passare da te.
  • La prova della paginalo scostamento dal budget si spiega in una pagina, con cause e azioni. Se serve una riunione di due ore, il sistema non c’è.
  • La prova del confrontole strutture si mettono una accanto all’altra su cinque numeri e il confronto significa qualcosa, perché le definizioni sono le stesse per tutte.
  • La prova dell’installazioneuna struttura nuova entra nel sistema in meno di sei mesi. Se ci vogliono due anni, il sistema non è scritto abbastanza bene.
  • La prova del successorese il direttore generale si licenzia domani, chi arriva trova scritto come si fa, e le deleghe restano valide.
  • La prova della bancail gruppo si presenta con un consolidato, un budget e uno storico di scostamenti. Chi presta i soldi capisce chi ha davanti in una riunione sola.

Se le passi tutte sei allo stadio giusto. Se ne passi tre, ci sei quasi: quello che manca di solito è scritto, non fatto.

Da evitare

Le sei trappole

Sono gli errori che vediamo ripetersi. Costano una stagione ciascuno, e alcuni molto di più.

Trappola

Il direttore senza deleghe

Costa sessantacinquemila euro e non cambia niente: continui a decidere tu, con una persona in più da informare.

Trappola

La seconda struttura troppo presto

Se la prima dipende da te, la seconda raddoppia la dipendenza. Il momento giusto è dopo la prova dei trenta giorni.

Trappola

Il gruppo che è solo un insieme

Cinque strutture con cinque gestionali, cinque fornitori e cinque modi di contare hanno tutti i costi della complessità e nessuno dei vantaggi.

Trappola

Il fornitore comprato troppo presto

Una lavanderia o un centro cottura sotto la soglia di volume sono un secondo problema, non un risparmio.

Trappola

L’incentivo sul fatturato

Il fatturato si ottiene scontando. Se l’incentivo è sul fatturato, l’incentivo funzionerà e il margine scenderà.

Trappola

I conti di famiglia dentro l’azienda

Auto, casa, utenze private, parenti a libro paga. Finché ci sono non sai quanto vale la tua azienda, non puoi finanziarla e non puoi venderla.

Trasparenza

I conti, per chi li vuole

Ogni numero di questa pagina esce da una struttura di riferimento inventata ma coerente. Qui sotto c’è tutto, riga per riga, così puoi rifare i conti con i tuoi numeri.

La struttura di riferimento e il conto economico completo
Camere
60
Giorni di apertura
330
Camere disponibili
19.800
Occupazione
68 per cento
Camere vendute
13.464
Prezzo medio netto
118 euro
Voce Importo Sul ricavo
Ricavo camere 1.588.752 75,6%
Ricavo ristorazione e bar 420.000 20,0%
Altri ricavi 92.000 4,4%
Ricavo totale 2.100.752 100%
Costo di vendita: commissioni e intermediazione 222.425 10,6%
Costi variabili di camera, 18 euro a camera venduta 242.352 11,5%
Personale operativo 630.000 30,0%
Costo del venduto ristorazione 134.400 6,4%
Utenze fisse, manutenzione, contratti 168.000 8,0%
Marketing, commerciale, tecnologia 84.000 4,0%
Amministrazione, assicurazioni, tributi 105.000 5,0%
Margine operativo lordo dichiarato 514.575 24,5%
Meno la direzione, valutata a prezzo di mercato -115.000 -5,5%
Margine vero dello stadio uno 399.575 19,0%
Importi in euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Elaborazioni dell’autore: nessuna voce è ripresa da rilevazioni di terzi.
Lo stadio due, riga per riga
Voce Stadio uno Stadio due
Occupazione 68,0% 70,0%
Prezzo medio netto 118 122
Camere vendute 13.464 13.860
Ricavo totale 2.100.752 2.233.920
Costo di vendita 222.425 202.910
Costi variabili di camera 242.352 249.480
Personale operativo 630.000 647.837
Direzione e uffici, a libro paga 0 118.000
Costo del venduto ristorazione 134.400 142.400
Utenze fisse e manutenzione 168.000 172.000
Marketing e tecnologia 84.000 96.000
Amministrazione e varie 105.000 108.000
Margine con la direzione dentro 399.575 497.293
Meno la riserva per rifare le camere -90.000 -90.000
Risultato ricorrente 309.575 407.293
La riserva è cinque camere l’anno a 18.000 euro: la voce che decide se il margine è vero o anticipato dal futuro.
Costi della centrale, acquisti, manutenzione e lavanderia
Strutture Costo della centrale Per struttura
Una 118.000 118.000
Due 165.000 82.500
Tre 215.000 71.700
Cinque 300.000 60.000
Una direzione, un revenue e un’amministrazione servono due strutture quasi come ne servono una.
Acquisti Una struttura Cinque strutture Differenza
Materasso, fascia media 260 205 -21%
Set biancheria completo 78 62 -21%
Kit cortesia, al pezzo 1,45 1,05 -28%
Lavaggio esterno, a camera 4,80 4,25 -11%
Energia, al kilowattora 0,215 0,196 -9%
Prezzi inventati ma coerenti fra loro, per mostrare l’ordine di grandezza dello sconto per volume.
Manutenzione, per struttura Tutto esterno Tecnico condiviso su cinque
Interventi esterni 22.000 9.500
Quota del tecnico interno 0 7.600
Costo per struttura 22.000 17.100
Risparmio sul gruppo 24.500
Restano fuori gli interventi che per legge o competenza vanno affidati a terzi.
Lavanderia, cinque strutture Valore
Camere lavate all’anno 69.300
Contratto esterno, 4,25 euro a camera 294.525
Impianto proprio, 2,90 euro a camera 200.970
Differenza annua 93.555
Investimento in impianto e locale 420.000
Anni per rientrare 4,5
Sotto le 31.000 camere lavate l’anno, circa 130 camere occupate al giorno, il contratto esterno conviene ancora.
Parliamone

A che stadio sei?

Scrivici quante strutture gestisci, che cosa decidi ancora solo tu e che cosa succederebbe se stessi via un mese. Rispondiamo per iscritto entro due giorni lavorativi con il primo passaggio che faremmo, anche quando la risposta è che il sistema ce l'hai già.

  • Rispondiamo sempre, anche per dire che il caso non è nostro
  • Nessuna telefonata a sorpresa: prima si scrive
  • I dati che ci mandi restano nostri e servono solo a risponderti

Se preferisci la posta diretta: info@hotelmath.com

1 Di che cosa parliamo

Il resto del modulo si adatta alla scelta: compaiono soltanto i campi che servono al tuo caso, e niente altro.

2 Qualche dato
3 Che cosa ti serve
4 Come ti rispondiamo
Rispondiamo entro due giorni lavorativi, anche quando la risposta è no.