Advertising
Comprare domanda quando serve, dove serve, sapendo quanto costa. Google, Meta, Microsoft, TikTok, metasearch e le nuove superfici pubblicitarie dentro i sistemi di intelligenza artificiale.
Su quali piattaforme, e perché
Non si aprono tutte insieme. Si parte da quelle dove la domanda esiste già e si allarga solo su quello che dimostra di rientrare.
Google, ricerca
Chi digita una destinazione e delle date sta comprando, non guardando. È il pubblico più caro e più redditizio, e va gestito con parole chiave separate fra marca e generico, perché rendono in modo completamente diverso.
Google, campagne per hotel e Performance Max
I formati dedicati all’ospitalità mostrano prezzo e disponibilità direttamente nei risultati. Vanno alimentati con dati corretti e sorvegliati, perché per come sono fatti tendono a mangiarsi la ricerca di brand.
Meta
Facebook e Instagram non intercettano una domanda già formata: la creano. Servono per farsi conoscere prima, e per tornare davanti a chi ha guardato le date e non ha concluso.
Microsoft Advertising
Bing e la sua rete raccolgono un pubblico più anziano e più abbiente, con costi per clic quasi sempre più bassi. Su alcune strutture è il canale con il ritorno migliore, e quasi nessuno lo prova.
TikTok e piattaforme emergenti
Hanno senso quando la struttura ha un prodotto visivamente forte e un pubblico giovane da raggiungere. Se non c’è né l’uno né l’altro, lo diciamo invece di aprire una campagna per completezza.
Campagne dentro i sistemi di AI
Gli assistenti conversazionali stanno diventando una superficie pubblicitaria. È presto per spostarci budget importanti, ma è il momento giusto per esserci e imparare come si comporta quel traffico.
Metasearch e comparatori
Sono il campo in cui il sito diretto compete testa a testa con i portali sulla stessa riga. Vanno coordinati con la strategia di canale, altrimenti si finisce a pagare per comparire accanto a chi rivende le tue camere.
Retargeting
Chi ha cercato date e non ha prenotato è il pubblico più vicino alla conversione che esista. Con una frequenza controllata, perché inseguire troppo produce l’effetto opposto.
Display e programmatic
Solo dove il pubblico giustifica la spesa. È la famiglia in cui si brucia più budget senza accorgersene, e la prima che togliamo quando i numeri non tornano.
Come lavoriamo
Nessuna campagna accesa prima che il tracciamento dica la verità: altrimenti si ottimizza su numeri inventati.
- FondamentaTracciamento delle conversioni dal motore di prenotazione, valore reale delle prenotazioni, consenso a norma. Prima di questo non si spende un euro.
- StrutturaSeparazione netta fra campagne di brand e campagne che portano domanda nuova, perché mescolarle nasconde esattamente il numero che serve sapere.
- Avvio gradualeBudget piccoli su più ipotesi, poi si concentra su quello che rientra. Non si parte mai con tutto il budget su una convinzione.
- Ottimizzazione settimanaleTermini di ricerca, pubblici, creatività, orari, dispositivi. E le esclusioni, che valgono quanto le inclusioni.
- Rapporto mensileCosto di acquisizione per campagna, confronto con la commissione dei portali, e che cosa abbiamo cambiato e perché.
Come si misura
Non con le impressioni e non con i clic. Con quattro numeri che si confrontano con il conto economico.
- Costo per prenotazione acquisita
- Campagna per campagna, da confrontare con la commissione che avresti pagato al portale per la stessa camera. È il confronto che rende una campagna una scelta e non una speranza.
- Ritorno sulla spesa, al netto
- Calcolato sul valore reale del soggiorno e non sul primo importo prenotato, tenendo conto delle cancellazioni.
- Domanda nuova contro domanda già tua
- Quanta parte del risultato viene da persone che non ti conoscevano. Una campagna che raccoglie solo chi ti cercava già non sta portando niente.
- Quota di occasioni perse
- Quante volte non sei comparso per limite di budget su ricerche che valevano. Serve a decidere dove alzare, invece di alzare a caso.
Domande che arrivano spesso
Il budget pubblicitario è compreso nel compenso?
No, ed è separato apposta. Quello che si spende in campagne va agli editori e resta visibile per intero nei tuoi conti: non prendiamo provvigioni sui media, perché chi le prende ha interesse a farti spendere di più.
Gli account restano nostri?
Sempre. Lavoriamo dentro i tuoi account pubblicitari, non dentro i nostri. Se un giorno cambi fornitore, storico e apprendimento delle campagne restano dove sono.
Conviene fare campagne sul nostro nome?
Quasi sempre sì, ma non per la ragione che si dice di solito. Non serve a farsi trovare — chi cerca il tuo nome ti trova comunque — serve a non lasciare quella riga a chi rivende le tue camere. Va misurata, però, perché in certi casi è una spesa inutile: la brand protection serve proprio a capire quando.
Da quando si vedono i risultati?
Le campagne di ricerca danno segnali in poche settimane. Quelle che costruiscono domanda nuova chiedono più tempo, e vanno giudicate su un orizzonte di stagione, non di mese.
Le altre aree del marketing
Funzionano una alla volta, ma rendono di più quando si tengono insieme: le campagne sanno quali date riempire, il sito sa che cosa promettono le campagne.
SEO e visibilità nell’AI
Farsi trovare nei motori classici e farsi citare da quelli generativi. Due lavori diversi, stessa radice.
Sito web e conversione
Un sito costruito attorno al percorso di prenotazione, non attorno al menu. E misurato.
Email e database
Il canale che costa meno e rende di più, quando il database è pulito e i messaggi partono da soli.
Social
Dalla sola presenza in ordine alla gestione quotidiana con storie e reel. Tre livelli dichiarati.
Foto e video
La materia prima di tutto il resto: architettura, camere, food, spa, video, verticali, drone.
Reputazione e brand awareness
Rispondere alle recensioni con una linea, leggerle come dati, e far conoscere la struttura dove conta.
Brand protection
Difendere il nome, le foto e la ricerca del brand da chi ci guadagna sopra senza averne diritto.
Raccontaci la struttura
Due minuti di modulo e una risposta scritta entro due giorni lavorativi, con un primo parere sul caso. Gratuita, e sincera anche quando conviene dire di no.
- Rispondiamo sempre, anche per dire che il caso non è nostro
- Nessuna telefonata a sorpresa: prima si scrive
- I dati che ci mandi restano nostri e servono solo a risponderti
Se preferisci la posta diretta: info@hotelmath.com