Chiusura del mese

Month end close · Chiusura mensile

La procedura con cui i numeri di un mese diventano definitivi: si congela il PMS, si riconciliano ricavi e statistiche con la contabilità, si commentano gli scostamenti su budget e anno precedente e si riprevede il resto dell'anno.

Che cos’è

Per undici mesi l’anno il revenue manager lavora sul futuro. Nei primi giorni di ogni mese deve fare l’operazione opposta: trasformare trenta notti già vendute in un numero che non cambierà più e che finirà nel conto economico, nel report alla proprietà, nel confronto con il budget e nel benchmark di mercato.

La chiusura è un rito con una data. In un hotel indipendente italiano si chiude tipicamente fra il quarto e l’ottavo giorno del mese successivo; in una catena il calendario è imposto e più stretto. Dopo la data di chiusura i numeri sono congelati: eventuali correzioni si fanno con una rettifica nel mese in corso, non riaprendo il mese passato.

È anche il momento in cui il linguaggio cambia. Fino a quel giorno si parla di pickup, on the books e pace; da quel giorno si parla di ricavo di reparto, costi, GOP e scostamento. Molti revenue manager si trovano male in questo passaggio, e sbagliano quasi sempre nello stesso modo: portano in riunione le spiegazioni di mercato senza i numeri di conto economico.

Come si usa

La sequenza che funziona è di otto passi, e va fatta in quest’ordine perché ogni passo dipende dal precedente.

Giorno Operazione Controllo che evita l’errore
1 Blocco delle registrazioni sul mese chiuso Nessun utente ha più diritto di modifica retroattiva
1-2 Pulizia delle camere-notte: cortesie, house use, day use, no-show addebitati Camere occupate del PMS uguali a quelle statistiche
2 Scorporo dei pacchetti e riclassifica dei ricavi per reparto Il ricavo camere non deve contenere colazione o spa
3 Riconciliazione PMS contro contabilità Ricavo camere netto uguale al totale dei ricavi di reparto in prima nota
3 Riconciliazione incassi: carte, VCC, bonifici, sospesi agenzie I crediti verso OTA e agenzie devono coincidere con l’estratto
4 Calcolo di ADR, occupazione, RevPAR, TRevPAR definitivi Le medie si ricalcolano sui totali, mai come media di medie
5 Scostamento su budget e su anno precedente, per segmento e canale Ogni scostamento oltre soglia ha una riga di commento con una causa
6-8 Riprevisione dei mesi successivi e invio del pacchetto Il nuovo forecast parte dall’actual chiuso, non da quello stimato

Chiusura di settembre in un 4 stelle da 110 camere

camere disponibili
3.300
camere occupate lette dal PMS
2.712
camere di cortesia e house use da togliere
29
ricavo lordo incassato
452.900 EUR
IVA e imposta di soggiorno da togliere
48.640 EUR
quota colazione e spa da scorporare dai pacchetti
27.180 EUR
RevPAR a budget
118,00 EUR
di cui effetto occupazione
-1,9 punti
di cui effetto ADR
+1,80 EUR
camere vendute definitive
2.683
ricavo camere netto
377.080 EUR
ADR definitivo
140,54 EUR
occupazione definitiva
81,3%
RevPAR definitivo
114,27 EUR
scostamento su budget
-3,16%

Come si legge

Il commento agli scostamenti è la parte che dà valore alla chiusura, ed è quasi sempre la più trascurata. Uno scostamento di RevPAR va sempre spaccato in effetto occupazione ed effetto ADR, perché le due cause portano a decisioni opposte. E ogni causa va attribuita a una data, un segmento o un canale preciso: dire che settembre è andato male per il meteo non serve a nessuno.

Da fare lunedì: crea un documento fisso di chiusura con le stesse cinque righe di commento ogni mese, camere, prezzo, mix, canali, extra. Un formato che non cambia rende visibili le tendenze; un formato riscritto ogni volta le nasconde.

L'errore tipico: chiudere il mese senza riprevedere

In moltissimi hotel la chiusura si ferma al consuntivo: si spiega il passato e si torna al pickup. Ma se settembre ha chiuso a meno 3% e ottobre e novembre sono a budget con lo stesso pace di settembre, il budget dell’ultimo trimestre è già sbagliato e nessuno lo ha ancora detto. La chiusura del mese deve produrre due numeri, l’actual del mese chiuso e il nuovo forecast dei mesi che restano, altrimenti serve solo all’archivio.

Da non confondere con

La chiusura del mese non è il night audit, che è la chiusura di una giornata e avviene ogni notte. Il night audit produce i dati grezzi che la chiusura mensile riconcilia, riclassifica e trasforma in conto economico.

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