USALI

Uniform System of Accounts for the Lodging Industry

Lo schema contabile standard del settore alberghiero: organizza ricavi e costi per reparto e li fa scendere a cascata fino al GOP. È la ragione per cui il conto economico di un hotel di Rimini si può confrontare con quello di uno di Lisbona.

GOP=d(Rd-Cd)-U
GOP = ∑_d ( R_d - C_d ) - U
GOPrisultato operativo lordo di gestione, in eurodreparto operativo, indice di sommaRdricavo del reparto d, in euroCdcosti diretti del reparto d, in euroUspese non distribuite del periodo, in euro
Prima si calcola il margine di ogni reparto, poi si sottraggono in blocco le spese non attribuibili a un reparto: è questa la struttura a cascata, non una somma di voci qualsiasi.

Che cos’è

Lo Uniform System of Accounts for the Lodging Industry nasce nel 1926 a New York per un motivo ancora attuale: due alberghi che chiamano le stesse cose con nomi diversi non sono confrontabili, né fra loro né con sé stessi nel tempo. È lo schema su cui poggiano i report degli operatori internazionali, i benchmark di settore e la contrattualistica di gestione.

La differenza rispetto a un conto economico ordinario non è cosmetica. Il civilistico raggruppa i costi per natura: acquisti, servizi, personale, ammortamenti. Sa dirti quanto hai speso di personale, non quanto costa il reparto camere. Lo USALI raggruppa per responsabilità: ricavi e costi attribuibili finiscono nel reparto che li genera, e chi guida quel reparto risponde del margine.

La seconda idea forte è la separazione fra gestione e proprietà: fino al GOP tutto è governabile da chi manda avanti l’albergo, sotto il GOP stanno affitto, imposte immobiliari, assicurazioni, ammortamenti e interessi.

La cascata, gradino per gradino

  1. Ricavi di reparto: camere, food and beverage, altri reparti come spa, garage e noleggi.
  2. Meno i costi diretti di reparto: personale, consumabili, lavanderia, food cost, commissioni. Solo ciò che sparirebbe chiudendo il reparto.
  3. Uguale margine di reparto, il departmental profit.
  4. Meno le spese non distribuite: amministrazione e generali, sistemi, vendite e marketing, manutenzione, energia. Servono tutta la struttura, non un reparto.
  5. Uguale GOP: qui finisce la responsabilità del gestore.
  6. Meno gli oneri fissi: management fee, affitto, imposte, assicurazioni.
  7. Uguale EBITDA, e poi ammortamenti, interessi e imposte.

Come si calcola

La regola di attribuzione è una sola: un costo entra nel reparto se sparirebbe chiudendo quel reparto. Il food cost della colazione sta nelle camere se la colazione è inclusa in tariffa, nel food and beverage se è venduta a parte. La commissione OTA è un costo diretto del reparto camere, non marketing. L’energia resta fra le spese non distribuite.

Un modello indicizzato costruito per l’esempio

La tabella non riporta un dato di mercato né un modello altrui: è una struttura full service ipotetica, costruita qui con i ricavi totali posti uguale a 100, che serve soltanto a mostrare i rapporti fra le voci della cascata. Le righe vanno riempite con i propri numeri, non usate come riferimento.

Voce Indice su ricavi 100
Ricavo camere 62
Ricavo food and beverage 30
Altri ricavi operativi 8
Costi diretti camere, 33,1% del ricavo camere 20,5
Costi diretti food and beverage, 64,0% del reparto 19,2
Costi diretti altri reparti 3,3
Margine di reparto totale 57,0
Amministrazione e generali 5,5
Marketing e distribuzione 11,0
Energia 2,5
Manutenzione 2,0
GOP 36,0
Oneri fissi 23,5
EBITDA 12,5

Tre letture immediate. Il reparto camere lascia due terzi di quello che incassa e il food and beverage poco più di un terzo: un euro di ricavo camere vale in margine quasi il doppio. Le spese non distribuite pesano 21 punti, e marketing e distribuzione da sole ne valgono 11. I 23,5 punti di oneri fissi mangiano quasi due terzi del GOP.

Come si usa

Lunedì mattina prendi l’ultimo conto economico e prova a rispondere a una domanda sola: quanto ha guadagnato il reparto camere il mese scorso. Se devi fare stime a mano, non hai un conto economico USALI e ogni discussione sul prezzo si svolge al buio.

Cascata di un anno, hotel 4 stelle 90 camere in città

ricavo camere
3.120.000 EUR
ricavo food and beverage
640.000 EUR
altri ricavi
190.000 EUR
costi diretti camere
966.000 EUR
costi diretti food and beverage
402.000 EUR
costi diretti altri reparti
92.000 EUR
spese non distribuite
585.000 EUR
affitto e oneri fissi
1.240.000 EUR
margine camere
2.154.000 EUR pari al 69,0%
margine food and beverage
238.000 EUR pari al 37,2%
margine di reparto totale
2.490.000 EUR
GOP
1.905.000 EUR pari al 48,2%
EBITDA
665.000 EUR pari al 16,8%

L'errore tipico: scaricare un modello di conto economico alberghiero da internet

I fogli di calcolo gratuiti che circolano in rete con l’etichetta conto economico alberghiero sono quasi sempre conti economici generici con i nomi cambiati: righe per natura di costo, personale in blocco, nessun margine di reparto, nessuna riga di GOP, nessuna separazione fra gestione e proprietà. Con quei modelli calcoli l’utile a fine anno e nient’altro: non sai quanto rende il ristorante, non sai se il problema è nei costi di reparto o negli oneri fissi. Il segnale è immediato: se non compare la parola GOP e manca una riga di margine per ciascun reparto, non è USALI.

Da non confondere con

Lo USALI non è il bilancio civilistico e non lo sostituisce. Il bilancio serve al fisco e resta obbligatorio; lo USALI è contabilità gestionale e aggrega gli stessi dati in un altro modo. Un albergo serio produce entrambi dallo stesso piano dei conti.

E non è un budget: dice come si ordinano le voci, non quali numeri metterci. I modelli indicizzati descrivono una struttura, non fissano obiettivi.

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