Ricavo camere
Rooms revenue · Ricavi alloggio
Il fatturato generato dal pernottamento nel periodo, al netto di IVA e di ogni voce che non sia camera. È il numeratore di RevPAR e ADR e la base di quasi ogni analisi di revenue management.
Che cos’è
Il ricavo camere è ciò che l’ospite paga per dormire. Sembra ovvio, e invece nel conto economico di un albergo italiano è una delle voci più contaminate, perché il PMS ci fa finire dentro cose che non c’entrano e ne lascia fuori altre che ci dovrebbero stare.
La ragione per cui la definizione conta è che questo numero sta a numeratore di ADR e RevPAR, cioè delle due metriche su cui si giudica il lavoro commerciale e si fa il confronto con il mercato. Se il perimetro non è pulito, tutto il resto è approssimativo.
Come si calcola
Dentro il ricavo camere ci vanno: il pernottamento, i supplementi legati alla camera come vista, piano alto o letto aggiuntivo, gli upgrade pagati, le penali di cancellazione se la policy contabile lo prevede, e la colazione solo se venduta come parte inscindibile della tariffa e non fatturata come reparto separato.
Fuori restano: IVA, imposta di soggiorno, ristorante e bar, spa, garage, transfer, noleggi, lavanderia dell’ospite, animali domestici se addebitati come servizio, e i no-show incassati, che sono un ricavo senza camera occupata e vanno messi in una riga a parte.
Il punto più discusso in Italia è la mezza pensione e la pensione completa. Il metodo corretto è scorporare la quota alloggio dalla quota ristorazione con un criterio stabile, di solito il prezzo di listino dei pasti o una percentuale fissa concordata con l’amministrazione. Se metti tutta la pensione completa dentro il ricavo camere, il tuo ADR risulta 45-70 euro più alto della concorrenza in bed and breakfast, e ogni confronto con il comp set diventa inutile.
Ripartizione di una settimana in pensione completa in un hotel di montagna
- tariffa pensione completa
- 128,00 EUR a persona
- camera doppia
- 256,00 EUR a notte
- quota pasti a listino
- 22,00 EUR pranzo + 32,00 EUR cena
- quota colazione a listino
- 14,00 EUR
- quota alloggio implicita a persona
- 60,00 EUR
- ricavo camere per notte
- 120,00 EUR
- ricavo F and B per notte
- 136,00 EUR
- ADR corretto
- 120,00 EUR
- ADR se non si scorpora
- 256,00 EUR
Come si usa
Il ricavo camere si legge scomponendolo. Ogni variazione rispetto all’anno prima si spiega con tre effetti: quante camere in più o in meno hai venduto, a che prezzo, e come è cambiato il mix di segmenti. Un ricavo camere in crescita del 5% con occupazione ferma e ADR ferma è impossibile: se lo vedi, hai un problema di dati.
Da fare lunedì: chiedi all’amministrazione la riconciliazione fra il ricavo camere del PMS e quello del gestionale contabile per l’ultimo trimestre. Uno scarto sopra l’1% va indagato voce per voce, perché significa che stai facendo revenue management su un numero diverso da quello che finisce in bilancio.
L'errore tipico: la city tax dentro il ricavo camere
In molte configurazioni italiane l’imposta di soggiorno viene addebitata sul conto camera e finisce nel ricavo alloggio. Con 3 euro a persona per notte e doppia occupazione 1,8, sono 5,40 euro per camera-notte: su un ADR di 120 euro è un 4,5% di ricavo che non è tuo, va versato al Comune e gonfia ADR, RevPAR e tutti i confronti. È il primo errore da cercare quando i numeri del PMS non tornano con quelli della contabilità.
Da non confondere con
Il ricavo camere non è l’incassato: una prenotazione non rimborsabile pagata a marzo per un soggiorno di agosto è un incasso di marzo e un ricavo di agosto. Confondere i due piani porta a leggere estati brillanti in primavera e crolli inesistenti in estate. E non è il ricavo totale, che comprende tutti i reparti.