RevPAR
Revenue Per Available Room · Ricavo per camera disponibile
Il ricavo camere diviso per le camere disponibili nel periodo. È l'unico indicatore che tiene insieme prezzo e riempimento in un numero solo, e per questo è la misura di riferimento del revenue management.
Che cos’è
Il RevPAR nasce da un problema pratico: un direttore che guarda solo l’occupazione svende, un direttore che guarda solo l’ADR resta con le camere vuote. Servivano un numero che punisse entrambi gli eccessi. Dividendo il ricavo camere per tutte le camere che avevi a disposizione, e non solo per quelle vendute, ogni camera invenduta entra nel conto come uno zero. Prezzo e riempimento finiscono nella stessa frazione.
La conseguenza è che due alberghi identici possono avere numeri commerciali opposti e lo stesso RevPAR. Un tre stelle a Rimini con 90 camere che vende all’88% a 78 euro fa 68,64 euro di RevPAR; un quattro stelle in centro a Bologna che vende al 52% a 132 euro fa 68,64 euro. Sono la stessa produttività di camera, con costi operativi molto diversi. Questa è insieme la forza del RevPAR e il suo limite.
Il RevPAR è anche l’unità di misura del confronto competitivo: l’indice RGI dello STR non è altro che il tuo RevPAR diviso quello del comp set. Quando un contratto di gestione o un budget parla di crescita, quasi sempre parla di crescita di RevPAR.
Come si calcola
A numeratore va il ricavo camere netto: pernottamento più eventuali supplementi camera, al netto di IVA e city tax, e al netto delle riduzioni. Non ci vanno colazione fatturata a parte, ristorante, garage, commissioni tolte a valle. A denominatore vanno le camere-notte disponibili: numero di camere fisiche per numero di notti del periodo.
La decisione più delicata è come trattare le camere fuori uso. Se una camera è chiusa per ristrutturazione per tre mesi, tenerla a denominatore abbassa il RevPAR di un fatto che non dipende dalle scelte commerciali. La prassi corretta è calcolare due serie: una a inventario contrattuale, per il proprietario e per il confronto STR, e una a inventario vendibile, per giudicare il lavoro del revenue manager. Dichiara sempre quale delle due stai mostrando.
Un mese di luglio in un 4 stelle da 90 camere
- camere fisiche
- 90
- notti di luglio
- 31
- camere disponibili
- 2.790
- camere vendute
- 2.176
- occupazione
- 78,0%
- ricavo camere netto
- 309.000 EUR
- ADR
- 142,00 EUR
- RevPAR
- 309.000 / 2.790 = 110,75 EUR
- verifica: 142,00 x 0,780
- 110,75 EUR
Come si legge
Il RevPAR da solo non dice mai se hai lavorato bene: dice solo quanto hai prodotto. Va sempre letto in tre confronti: contro il budget, contro lo stesso periodo dell’anno scorso e contro il comp set. Se cresce del 6% ma il mercato cresce dell’11%, hai perso quota pur avendo un numero più alto.
La scomposizione è la parte operativa. Lunedì mattina prendi il RevPAR delle ultime quattro settimane e spaccalo in ADR e occupazione rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Se il RevPAR è piatto perché l’occupazione è salita di 5 punti e l’ADR è sceso di 9 euro, stai comprando volume con lo sconto: guarda i costi variabili per camera e chiediti se quel volume paga. Se invece è piatto perché l’ADR è salito e l’occupazione è scesa, hai margine per aprire le leve di stimolo nelle notti deboli. Il rimedio è diverso nei due casi, e senza scomposizione non lo vedi.
L'errore tipico: RevPAR lordo di commissioni
Molti PMS italiani mostrano il ricavo camere al lordo delle commissioni OTA. Con un mix al 45% di intermediato al 17-18% medio, il RevPAR che leggi è più alto di circa il 7-8% di quello che entra davvero in cassa. Se confronti quel numero con il costo per camera, i conti tornano sbagliati. Tieni il RevPAR lordo per il confronto con il mercato, e affianca sempre il NRevPAR, cioè il RevPAR al netto della distribuzione, per le decisioni interne.
Da non confondere con
Il RevPAR non è il ricavo medio per camera venduta: quello è l’ADR, che divide per le camere occupate e ignora le vuote. Il RevPAR non è nemmeno un indicatore di redditività: un albergo può alzare il RevPAR del 10% aprendo un piano chiuso e peggiorare il conto economico, perché il GOP dipende anche dai costi. Per quello servono TRevPAR, ARPAR e GOPPAR, che allargano il numeratore ai ricavi accessori e poi ai costi.