Numeri e redditività

Early check-in e late check-out: smettere di regalarli

Come si calcola quante camere puoi consegnare alle dieci del mattino, come si prezza il servizio in funzione dell'occupazione della notte precedente, e quanto vale in un anno in una struttura da 90 camere.

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Un ospite chiede di entrare alle undici. La reception cerca sul tabellone, trova una camera pulita e gliela consegna. Nessuno registra niente e nessuno incassa niente.

Early check-in e late check-out sono prodotti con una disponibilità calcolabile e un prezzo. La disponibilità dell’early check-in nasce dalle camere rimaste vuote la notte precedente, più le partenze già rimesse a nuovo entro l’ora richiesta. Il prezzo è una quota della tariffa media del giorno e sale quando quella disponibilità si stringe. In un quattro stelle da 90 camere, con le ipotesi costruite qui sotto, i due servizi valgono 56.827 euro di margine all’anno.

Il problema non è la generosità. È che una camera consegnata alle undici senza preavviso costringe la governante a rifare l’ordine del giro, sposta le priorità del piano e produce un ritardo che si scarica sugli arrivi del pomeriggio. Lo stesso servizio, venduto la sera prima, è una riga nella lista del mattino.

La disponibilità si conta, non si improvvisa#

Lavoriamo su un quattro stelle di 90 camere in una città d’arte del centro Italia. Tre camere sono ferme per il rifacimento dei bagni, quindi le camere vendibili sono 87. Check-out standard alle 11:00, check-in standard alle 15:00. Tutti i numeri che seguono restano su questa struttura.

La domanda operativa non è se si può far entrare qualcuno prima. È quante camere si possono consegnare alle dieci, ogni giorno, senza rompere il resto della giornata. La risposta è una sottrazione.

C(h)=(NFO-1)+R(h)B
C(h) = ( N – F – O_-1 ) + R(h) – B
C(h)camere consegnabili in early check-in all'ora hNcamere totali della strutturaFcamere fuori servizioO con pedice meno unocamere occupate la notte precedenteR(h)camere in partenza già rimesse a nuovo e controllate entro l'ora hBmargine di sicurezza tenuto libero per cambi camera e guasti
La capacità di early check-in è una sottrazione, non una sensazione

Il blocco fra parentesi sono le camere rimaste vuote la notte precedente: sono già pulite e controllate all’inizio del turno, non richiedono un minuto di lavoro in più e costituiscono la disponibilità gratuita del servizio. Il termine R(h) è la parte che si guadagna con l’organizzazione, cioè quante camere in partenza sono già pronte all’ora che ti interessa. Il termine B è il paracadute che ogni struttura seria tiene, perché un condizionatore che si ferma alle nove del mattino esiste.

Il valore di R(h) non si stima, si misura. Per due settimane, alle 10:00 e alle 12:00, si conta quante camere in partenza sono già pulite e controllate. Il numero che esce è il tuo, e cambia con la stagione, con l’organico e con il modo in cui è costruito il giro dei piani. Nella nostra struttura, con sei addette che entrano alle 9:00, alle 11:00 risultano pronte in media 6 camere in partenza.

Un avvertimento: la capacità va contata per categoria di camera, non in totale. Se alle undici hai libere sette standard e chi arriva in anticipo ha prenotato una junior suite, la capacità per lui è zero. Con due o tre categorie il conto aggregato regge; con sei o sette va spezzato.

Due giornate a confronto, 87 camere vendibili, R alle 11:00 misurato in 6 camere

Martedì di media stagione, camere occupate la notte precedente
68
Camere vuote e già pulite a inizio turno
19
Partenze già rimesse a nuovo entro le 11:00
6
Margine di sicurezza
2
Sabato di alta stagione, camere occupate la notte precedente
84
Camere vuote e già pulite a inizio turno
3
Partenze già rimesse a nuovo entro le 11:00
6
Margine di sicurezza
2
Capacità di early check-in alle 11:00: 23 camere
Capacità di early check-in alle 11:00: 7 camere

Lo stesso servizio, nella stessa struttura, ha una capacità che passa da 23 a 7 a seconda di quanto era pieno l’albergo la notte prima. Un prezzo unico su due giornate così diverse è una scelta che non regge.

Il prezzo si muove con l’occupazione della notte precedente#

Prima di prezzare serve capire che cosa consuma davvero un early check-in. Non consuma una notte camera: quella camera era vuota o stava per liberarsi comunque. Consuma quattro ore di una camera ferma, più eventualmente venticinque minuti di lavoro anticipato ai piani. Il costo marginale è piccolo, quindi il prezzo non si costruisce sul costo ma sulla scarsità e sul valore per chi compra.

P=ADRD×qh×k
P = ADR_D × q_h × k
Pprezzo dell'early check-in, in euroADR con pedice Dtariffa media prevista per il giorno di arrivo, in euroq con pedice hquota della tariffa associata alla fascia oraria, come frazionekcoefficiente di scarsità legato all'occupazione della notte precedente, adimensionale
Il prezzo dell'accessorio resta agganciato al prezzo della camera

Il coefficiente k è la parte dinamica. Nella nostra struttura vale 1,0 quando la notte precedente ha chiuso sotto il 70 per cento, 1,3 fra il 70 e il 90 per cento, 1,6 sopra il 90 per cento. Sono tre scalini, non una curva: bastano, e chi sta in reception se li ricorda.

La tabella riporta la griglia a coefficiente 1,0, con una tariffa media di riferimento di 140 euro in media stagione e 200 euro in alta. Le due righe estreme non sono servizi accessori: sono notti.

Servizio e fascia oraria Quota della tariffa Media stagione, ADR 140 euro Alta stagione, ADR 200 euro
Ingresso prima delle 9:00: si vende la notte precedente 55% 77 110
Early check-in dalle 10:00 25% 35 50
Early check-in dalle 12:00 15% 21 30
Late check-out fino alle 14:00 15% 21 30
Late check-out fino alle 18:00 35% 49 70
Uscita oltre le 18:00: si vende la notte in corso 55% 77 110

Applicare il coefficiente è immediato. Il sabato di alta stagione la notte precedente ha chiuso a 84 camere su 87, cioè al 96,6 per cento, quindi k vale 1,6 e un ingresso dalle 10:00 costa 200 × 0,25 × 1,6 = 80 euro. Il martedì di media stagione la notte precedente ha chiuso a 68 su 87, cioè al 78,2 per cento, quindi k vale 1,3 e un ingresso dalle 12:00 costa 140 × 0,15 × 1,3 = 27,30 euro. Stesso servizio, prezzi che vanno da 27 a 80 euro, e in entrambi i casi il numero è difendibile davanti all’ospite: quando l’albergo era pieno la notte prima, le camere pronte alle dieci sono poche.

Sotto una certa ora non è un servizio: è una notte#

C’è un confine che molte strutture non tracciano. Se l’ospite vuole la camera alle sette del mattino, quella camera deve essere libera, pulita e bloccata dalla sera prima: non è un early check-in, è la notte precedente venduta. Trattarla come accessorio trasforma 77 euro di notte in 35 euro di servizio, e in più toglie una camera dall’inventario della notte precedente senza registrarla, falsando occupazione e tariffa media di quella data.

La regola è semplice: sotto le 9:00 non esiste l’early check-in, esiste la notte precedente a tariffa ridotta. La riduzione al 55 per cento ha una ragione: quella camera, alle nove del mattino, non l’avresti venduta comunque. Fra le 9:00 e le 12:00 si vende il servizio; dopo le 12:00 quasi tutte le camere sono pronte e chiedere qualcosa diventa difficile da giustificare.

Il late check-out ha la logica opposta#

L’early check-in usa capacità che è già libera. Il late check-out la sottrae a un arrivo che sta per presentarsi: la camera trattenuta fino alle 16:00 deve essere pulita, controllata e riconsegnata prima che l’ospite della sera arrivi al banco. Qui la disponibilità si calcola all’indietro, partendo dagli arrivi.

Le camere che devono essere rigirate nella giornata sono le vendibili meno quelle in cui l’ospite resta. Il martedì: 87 vendibili, 27 ospiti che restano, quindi 60 camere disponibili per il rigiro contro 45 arrivi attesi. Ne avanzano 15, e togliendo il margine di sicurezza restano 13 late check-out lunghi vendibili. Il sabato: 87 vendibili, 34 ospiti che restano, quindi 53 camere per il rigiro contro 53 arrivi. Ne avanzano zero. Il sabato il late check-out oltre le 14:00 semplicemente non si vende, per nessuna cifra, perché non c’è niente da vendere.

È la differenza pratica fra i due servizi: l’early check-in è scarso quando l’albergo era pieno ieri, il late check-out quando è pieno oggi. Due calendari diversi, due colonne diverse.

Quanto vale in un anno su 90 camere#

Ora il conto completo. La struttura chiude l’anno al 72 per cento di occupazione sulle 87 camere vendibili, con un soggiorno medio di 2,0 notti e una tariffa media annua di 152 euro. Le percentuali di adesione ai due servizi sono ipotesi di lavoro, non numeri di settore: vanno sostituite con le proprie il giorno in cui si comincia a misurarle.

Valore annuo dei due servizi, 87 camere vendibili, ADR medio 152 euro

Notti disponibili nell’anno, 87 per 365
31.755
Notti vendute al 72,0 per cento di occupazione
22.864
Arrivi e partenze, soggiorno medio 2,0 notti
11.432
Early check-in venduti, adesione ipotizzata al 6 per cento
686
Prezzo medio incassato per early check-in
36,10 euro
Ricavo early check-in
24.764,60 euro
Costo del riordino anticipato, nel 40 per cento dei casi a 9,00 euro
2.469,60 euro
Late check-out venduti, adesione ipotizzata all’8 per cento
915
Prezzo medio incassato per late check-out
39,90 euro
Ricavo late check-out
36.508,50 euro
Costo dello straordinario ai piani, nel 30 per cento dei casi a 7,20 euro
1.976,40 euro
Margine early check-in: 22.295,00 euro
Margine late check-out: 34.532,10 euro
Margine complessivo: 56.827,10 euro, cioè 653,19 euro per camera vendibile

I due prezzi medi non sono inventati, escono dalla griglia. Per l’early check-in: sei vendite su dieci nella fascia dalle 12:00 e quattro nella fascia dalle 10:00 danno una quota media di 0,6 × 0,15 + 0,4 × 0,25 = 0,19, che moltiplicata per i 152 euro di tariffa media e per un coefficiente di scarsità medio di 1,25 fa 36,10 euro. Per il late check-out: sette vendite su dieci fino alle 14:00 e tre fino alle 18:00 danno una quota media di 0,21, che per 152 e per 1,25 fa 39,90 euro.

Anche i costi hanno un’origine. Il riordino anticipato di una camera in partenza vale venticinque minuti di lavoro ai piani; a 21,60 euro l’ora di costo pieno sono 9,00 euro. Lo straordinario del pomeriggio generato da un late check-out lungo vale venti minuti, cioè 7,20 euro. Sono costi reali e vanno tolti, altrimenti il margine è una fantasia.

Il ricavo camere di quell’anno è 3.475.328 euro, quindi i due servizi valgono l’1,64 per cento. Detto così non convince nessuno, ed è la lettura sbagliata: quei 56.827 euro sono margine, non ricavo. Per portare a valle lo stesso importo vendendo camere, con un margine di contribuzione del 68 per cento dopo distribuzione e costi variabili, servirebbero 83.569 euro di ricavo camere aggiuntivo, cioè 550 camere in più a 152 euro. Sono una camera e mezza in più ogni singola notte dell’anno, tutto l’anno. Nessun piano commerciale serio promette una cosa del genere. Una griglia di prezzi e una regola di capacità, invece, si possono scrivere in un pomeriggio.

Il guadagno vero è la prevedibilità per housekeeping#

La parte economica è metà della storia. L’altra metà è che un servizio venduto è un servizio noto in anticipo, e un servizio noto in anticipo non costa quasi niente da erogare.

Quando l’early check-in si vende, entro le 20:00 della sera prima la reception assegna la camera fisica: prima si pesca dalle vuote e già pulite, che sono gratis, e solo se non bastano si chiede alla governante di anticipare una partenza indicando quale. La mattina, al briefing, la lista è già scritta: camera 214 da consegnare alle 10:00, camera 118 che esce alle 16:00 e va nel giro del pomeriggio. Il carico del piano non cambia, cambia la sequenza: decisa alle otto costa zero, rifatta alle undici e mezza costa a tutti.

Il tetto è altrettanto importante. Il numero di early check-in vendibili per una data va caricato come disponibilità vera nel motore di prenotazione e nello strumento di upselling, esattamente come si carica il numero di camere. Se il sabato la capacità è 7, il sistema deve smettere di vendere al settimo. Un accessorio senza inventario è un accessorio che prima o poi si vende in perdita.

L'errore che si vede in quasi tutte le strutture

Il servizio esiste in listino, ma la reception ha la facoltà di regalarlo a discrezione. Il risultato è doppio. Primo: chi lo ha comprato in anticipo paga, chi lo chiede al banco non paga, e la prima recensione che spiega il meccanismo azzera il prezzo per tutti. Secondo: senza tetto di capacità, un sabato in cui le camere consegnabili alle undici sono 7 il banco ne promette 14, e il giro dei piani va in ritardo fino alle cinque del pomeriggio, con gli arrivi delle 15:00 che aspettano in hall. Se si vuole conservare la possibilità di fare un’eccezione, la si tratti come tale: si registra a listino, si azzera con un codice di cortesia nominativo, e a fine mese si guarda quanto è stato regalato e da chi.

Cosa fare lunedì mattina#

  1. Estrai dal PMS, per gli ultimi novanta giorni, le camere occupate ogni notte e le camere vendibili. La differenza fra le due, giorno per giorno, è la disponibilità gratuita di early check-in che avevi e non hai venduto.
  2. Per due settimane, alle 10:00 e alle 12:00, conta quante camere in partenza sono già pulite e controllate. Quel numero è la tua R(h), e senza di lui la formula non si applica.
  3. Fissa le tre soglie del coefficiente di scarsità sull’occupazione della notte precedente e scrivile su un foglio appeso in reception. Tre scalini, non una curva.
  4. Costruisci la griglia dei prezzi come quota della tariffa media del giorno, non come cifra fissa: così il prezzo dell’accessorio si muove da solo quando si muove quello della camera.
  5. Traccia il confine orario. Sotto le 9:00 si vende la notte precedente, non il servizio; oltre le 18:00 in uscita si vende la notte in corso.
  6. Carica la capacità giornaliera dei due servizi come inventario vero nel motore e nello strumento di upselling, con un tetto che blocca la vendita quando è esaurita.
  7. Assegna la camera fisica entro le 20:00 della sera precedente e porta la lista al briefing del mattino: prima le camere già vuote e pulite, poi le partenze da anticipare.
  8. A fine mese confronta tre numeri: venduti, regalati, rifiutati per capacità esaurita. Se i regalati superano i venduti, il problema non è il prezzo, è la regola.

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