NRevPAR

Net RevPAR · RevPAR netto

Il ricavo camere al netto dei costi di distribuzione, diviso per le camere disponibili. Mostra quanto del ricavo camere resta davvero alla struttura dopo commissioni e costi di intermediazione.

NRevPAR=Ricavo camere-Costi di distribuzioneCamere disponibili
NRevPAR = (Ricavo camere - Costi di distribuzione) / (Camere disponibili)
NRevPARricavo netto per camera disponibile, in euroRicavo camerericavo del solo alloggio, al netto dell'IVACosti di distribuzionecommissioni, fee di canale e costi di transazione, in euroCamere disponibilicamere fisiche per notti del periodo, fuori uso escluse
Sottraendo solo i costi di acquisizione si isola l'effetto del canale: la distanza fra RevPAR e NRevPAR è il prezzo della tua distribuzione.

Che cos’è

Il NRevPAR è il RevPAR meno il conto della distribuzione. Serve a rendere visibile una cosa che nel conto economico resta nascosta nelle spese non distribuite: quanto costa portare il cliente dentro l’albergo.

La sua utilità è tutta nel confronto con il RevPAR. Due alberghi con lo stesso RevPAR di 105 euro possono avere NRevPAR di 98 e di 86 euro. Il primo vende metà diretto, il secondo vive di OTA e bedbank. Sono dodici euro per camera disponibile al giorno di differenza, su 30.000 camere-notte l’anno fanno 360.000 euro: la differenza fra un bilancio sano e uno che non chiude.

Il rapporto NRevPAR/RevPAR è il modo più compatto di leggere il peso della propria distribuzione: quanto più scende sotto l’unità, tanta più parte del ricavo camere se ne va prima di arrivare in cassa. Il valore va calcolato sui propri dati e seguito nel tempo: se scende di anno in anno mentre il RevPAR cresce, la struttura sta comprando volume con l’intermediazione, e nessun aumento di tariffa lo compensa.

Come si calcola

Numeratore: ricavo camere netto meno tutti i costi variabili di acquisizione. Ci vanno commissioni OTA, commissioni agenzie e tour operator, markup dei bedbank quando si vende in netto, fee del GDS, costi per prenotazione del booking engine e del channel manager, commissioni delle carte di credito. Non ci vanno il marketing di brand, il costo del sito, il personale del booking office: quelli sono costi fissi e appartengono al GOP, non al NRevPAR.

La parte difficile in Italia sono i contratti in netto. Quando vendi a un bedbank a 72 euro una camera che a listino fa 105, il tuo ricavo camere è 72 e la commissione è zero: sembra che quel canale non costi nulla. In realtà lo sconto è un costo di distribuzione mascherato. Chi vuole un NRevPAR onesto riporta i contratti netti a tariffa lorda equivalente e mette la differenza fra i costi di distribuzione.

Mese in un 4 stelle da 100 camere con mix intermediato

camere disponibili
3.000
ricavo camere
315.000 EUR
commissioni Booking e Expedia
34.500 EUR
commissioni agenzie e TO
5.200 EUR
fee booking engine e channel manager
2.100 EUR
commissioni carte
3.400 EUR
costi di distribuzione totali
45.200 EUR
RevPAR
105,00 EUR
NRevPAR
269.800 / 3.000 = 89,93 EUR
costo di distribuzione
14,3% del ricavo camere
rapporto NRevPAR / RevPAR
0,86

Come si usa

Il NRevPAR è lo strumento con cui si decide se una campagna sul diretto conviene. Se sposti 300 camere-notte da OTA al sito e la commissione media era il 17%, guadagni circa 5.400 euro di NRevPAR: qualsiasi investimento in advertising sotto quella cifra è redditizio, sopra no. Senza il NRevPAR questa aritmetica non si fa e si finisce a discutere di percentuali di diretto come se fossero un valore in sé.

Da fare lunedì: chiedi al PMS l’estrazione del ricavo camere per canale degli ultimi dodici mesi e applica a ogni canale la sua percentuale di costo reale. Il canale con il ricavo lordo più alto quasi mai è quello con il NRevPAR più alto, e vedere i due ordinamenti affiancati cambia le priorità commerciali dell’anno.

L'errore tipico: dimenticare il costo del diretto

Il canale diretto non è gratis. Fra booking engine a canone o a commissione, campagne Google, metasearch pagati a CPC e commissioni sui pagamenti, il costo pieno del diretto va sommato voce per voce e diviso per il ricavo che quel canale genera: è un conto di mezz’ora e quasi nessuno lo fa. Confrontare un canale diretto contato a costo zero con una OTA al 17% porta a investimenti sbagliati: se il tuo diretto ti costa il 10%, il vantaggio reale è di 7 punti, non di 17.

Da non confondere con

Il NRevPAR non è l’ARPAR: l’ARPAR toglie anche i costi operativi variabili e aggiunge il margine degli extra, il NRevPAR si ferma al perimetro dei costi di acquisizione. E non è il ADR">Net ADR, che è la stessa idea ma divisa per le camere vendute: il Net ADR serve a confrontare canali fra loro, il NRevPAR a misurare la produttività netta dell’inventario.

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