STR

CoStar · STR Report

Il servizio di benchmark alberghiero del gruppo CoStar che raccoglie occupazione, camere vendute e ricavo camere dagli alberghi aderenti e restituisce il confronto fra il singolo albergo, il suo comp set e il mercato, tradotto in indici.

Che cos’è

Il meccanismo è semplice e vecchio di cinquant’anni: ogni albergo aderente manda tre numeri, camere disponibili, camere vendute e ricavo camere, di solito per giorno. Il provider li aggrega e restituisce a ciascuno il proprio dato accanto a quello del comp set e del mercato, senza mai mostrare il singolo concorrente. È un baratto: dai i tuoi numeri per vedere quelli degli altri in forma aggregata.

Il documento standard, lo STAR report, esiste in versione mensile, settimanale e giornaliera. La versione mensile è quella su cui si discute in consiglio; quella giornaliera è quella su cui si lavora davvero, perché permette di vedere che il weekend perde e l’infrasettimanale tiene, cosa che il mese nasconde. In Italia la copertura è buona nelle città d’arte e nelle grandi destinazioni, molto più rada nelle località minori e quasi assente nell’extralberghiero.

Cosa si vede e cosa no

Si vede Non si vede
Occupazione, ADR, RevPAR di hotel, comp set, mercato Il nome e il dato del singolo concorrente
MPI, ARI, RGI e le loro variazioni sull’anno prima Il mix per segmento e per canale dei concorrenti
Andamento per giorno della settimana Il ricavo netto: le commissioni restano dentro
Medie mobili a 3 e 12 mesi Costi, GOP, redditività
Quota del comp set sul mercato di zona La domanda futura, che è oggetto di prodotti separati

Va detto con onestà anche il resto. I dati sono autodichiarati e nessuno li verifica: se un concorrente tiene la colazione dentro il ricavo camere e tu la tieni fuori, il confronto degli ADR è falsato di sei o otto euro e nessun report ti avviserà. La city tax, gli storni tardivi e le camere fuori uso sono trattati in modo diverso da albergo ad albergo.

Il limite del campione

Nelle destinazioni piccole il problema non è la qualità del dato, è la sua fragilità. Un comp set di cinque alberghi in un paese di lago è un campione di cinque: basta che uno smetta di trasmettere, chiuda per ristrutturazione o venda una settimana a un gruppo perché l’aggregato si muova di dieci punti per ragioni che non hanno niente a che vedere con il mercato.

Un concorrente esce dal campione a marzo

comp set gennaio-febbraio
5 alberghi, 360 camere
RevPAR comp set febbraio
96,53 EUR
hotel C (104 camere, ADR 176,00) smette di trasmettere da marzo
comp set da marzo
4 alberghi, 256 camere
RevPAR comp set marzo ricalcolato senza hotel C
84,10 EUR
RGI dell hotel a parità di risultato proprio
da 114,5 a 131,4
la variazione è tutta di composizione, non di mercato

Come si usa

La lettura utile è a tre livelli, sempre nello stesso ordine: prima il tuo dato assoluto contro l’anno prima, poi l’indice contro il comp set, poi il comp set contro il mercato. Il terzo livello è quello che quasi nessuno guarda ed è quello che spiega gli anni strani: se il tuo RGI è fermo a 103 ma il comp set sta perdendo dieci punti contro il mercato, il problema non è tuo, è del pezzo di destinazione in cui ti trovi.

Da fare lunedì mattina: prendi il report giornaliero delle ultime otto settimane e separa infrasettimanale e weekend. Se l’MPI cambia di più di dieci punti fra i due, hai due mercati diversi in un albergo solo e vanno prezzati con due logiche diverse.

L'errore tipico: confrontare basi diverse

Molti alberghi italiani trasmettono il ricavo camere al netto delle commissioni OTA e con la colazione esclusa, mentre i concorrenti trasmettono il lordo con la colazione dentro. Il risultato è un ARI stabilmente sotto 95 che nessuno riesce a spiegare, e due anni di riunioni sul prezzo basso quando il problema era la definizione del numeratore. Prima di guardare un solo indice, scrivi nero su bianco cosa mandi e verifica che corrisponda alle definizioni del provider.

Da non confondere con

Il benchmark è storia: dice cosa è successo su date già passate. Il rate shopper è futuro ma solo sui prezzi esposti, e non sa quante camere sono state vendute a quel prezzo. I prodotti di domanda prospettica stanno in mezzo e lavorano su prenotazioni future. Sono tre strumenti diversi e nessuno sostituisce gli altri.

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