Domanda e previsione

Il pickup report che serve davvero (e quello che non serve a niente)

Netto o lordo, per data di soggiorno o di prenotazione, con quali finestre e con quali aperture. Le scelte che trasformano un pickup report in una base di decisione invece di un numero da guardare.

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Un pickup report utile risponde a una domanda sola: quante camere-notte sono entrate in più, per ciascuna data futura, da quando ho guardato l’ultima volta. Deve essere netto, cioè al netto delle cancellazioni avvenute nella stessa finestra; deve essere organizzato per data di soggiorno, non per data di prenotazione; e deve mostrare almeno due finestre diverse, perché una sola non distingue un rallentamento da una settimana storta.

Il rapporto che quasi tutti i gestionali producono di serie non fa nessuna di queste tre cose. Mostra le prenotazioni entrate, non il saldo; le raggruppa per il giorno in cui sono state fatte; e usa una finestra fissa decisa da chi ha scritto il software. Un rapporto così non è sbagliato: risponde a un’altra domanda, quella commerciale di quante prenotazioni ha prodotto la settimana. Il problema nasce quando lo si usa per decidere il prezzo di una data futura, perché per quello serve tutt’altro.

Tutti gli esempi che seguono sono costruiti su un quattro stelle di 90 camere in una città d’arte del centro Italia, e i conti si possono rifare riga per riga.

Pickup netto e pickup lordo: la differenza che decide tutto#

Il pickup netto è la variazione dell’on the books fra due momenti di osservazione, per la stessa data di soggiorno.

Pt(w)=OTBt(oggi)OTBt(oggiw)
P_t(w) = OTB_t(oggi) – OTB_t(oggi – w)
P_t(w)pickup netto per la notte t sulla finestra di w giorni, in camere-notteOTB_t(oggi)camere confermate oggi per la notte twampiezza della finestra in giorni
Il pickup netto è una differenza fra due fotografie della stessa data futura

Il pickup lordo conta solo le prenotazioni nuove create nella finestra e ignora le cancellazioni. I due numeri sono legati da un’identità che vale sempre.

Pt(w)=Gt(w)Xt(w)
P_t(w) = G_t(w) – X_t(w)
P_t(w)pickup nettoG_t(w)prenotazioni nuove create nella finestra per la notte t, in camere-notteX_t(w)camere-notte cancellate nella finestra, indipendentemente da quando erano state prenotate
Il netto è il lordo meno le cancellazioni della stessa finestra

Il punto delicato è che X non riguarda solo le prenotazioni entrate nella finestra: comprende anche quelle vecchie che sono saltate adesso. È il motivo per cui il lordo può essere ottimo mentre il saldo è fermo.

Sabato 8 novembre, hotel 90 camere, finestra di 7 giorni

Camere on the books 7 giorni fa
41
Prenotazioni nuove create nei 7 giorni
12
Camere cancellate nei 7 giorni
7
Camere on the books oggi
41 + 12 – 7 = 46
Pickup lordo
12 camere
Pickup netto
12 – 7 = 5 camere
Il lordo dice 12, il netto dice 5: sette camere sono uscite mentre dodici entravano

Chi legge solo il lordo vede dodici camere e conclude che la data sta correndo. Chi legge il netto vede cinque camere e si accorge che qualcosa sta erodendo il portafoglio. Sono la stessa settimana, letta da due rapporti diversi. Le sette camere uscite valgono il 58 per cento delle dodici entrate: un rapporto che, se si ripete su più settimane, indica un problema di composizione del portafoglio e non un caso isolato.

Il pickup lordo non va buttato. Serve a una cosa precisa che il netto non sa fare: misurare la domanda in ingresso. Se il netto scende ma il lordo tiene, la domanda c’è e il problema è la tenuta delle prenotazioni; se scendono entrambi, il problema è a monte. Il rapporto giusto mostra tre colonne — lordo, cancellazioni, netto — e non costringe a scegliere.

Il lordo che nasconde il buco

Il caso peggiore non è il pickup lordo alto con netto basso, che almeno si vede se si guardano entrambi. È il pickup lordo alto su una data che sta perdendo camere prenotate mesi fa. Il rapporto lordo per data di soggiorno non contiene quelle cancellazioni da nessuna parte, perché non riguardano prenotazioni create nella finestra. Una data può quindi mostrare pickup positivo per quattro settimane di fila mentre l’on the books scende. Se il sistema produce solo il lordo, l’unico controllo è confrontare a mano l’on the books di oggi con quello di quattro settimane fa.

Per data di soggiorno o per data di prenotazione#

Sono due rapporti diversi che rispondono a due domande diverse, e confonderli è l’errore più frequente in assoluto.

Il pickup per data di soggiorno mette in riga le notti future e in colonna quanto sono cresciute. È il rapporto che serve per decidere prezzi e restrizioni, perché ogni riga è una decisione. Dice: il sabato 8 novembre è cresciuto di cinque camere in una settimana.

Il pickup per data di prenotazione mette in riga i giorni passati e conta quanto hanno prodotto. È il rapporto che serve a misurare la produzione commerciale, l’effetto di una campagna, la stagionalità delle richieste. Dice: la settimana scorsa abbiamo raccolto 210 camere-notte su tutto l’orizzonte futuro.

Il totale dei due rapporti non coincide quasi mai, e non è un errore: il primo somma solo le notti dentro l’orizzonte che si sta guardando, il secondo somma tutte le notti prenotate, comprese quelle dell’anno prossimo. Chi cerca di far quadrare i due totali sta inseguendo un’identità che non esiste.

La regola operativa è semplice: nella riunione di revenue si guarda il pickup per data di soggiorno. Il pickup per data di prenotazione si guarda una volta al mese, insieme ai numeri commerciali.

Le finestre che servono davvero#

Una finestra sola non basta, perché il pickup di un periodo breve è dominato dal rumore e quello di un periodo lungo nasconde i cambi di ritmo. Quattro finestre coprono tutti i casi utili: 1, 7, 14 e 30 giorni.

La finestra di un giorno serve solo nell’ultima settimana prima dell’arrivo, quando una camera in più o in meno cambia la decisione. Fuori da quella zona è rumore: leggerla su una data a due mesi produce reazioni a movimenti casuali.

La finestra di sette giorni è quella di riferimento, per un motivo pratico: elimina l’effetto del giorno della settimana in cui si prenota. Le richieste non arrivano in modo uniforme, e confrontare un pickup che comprende un fine settimana con uno che non lo comprende è un confronto viziato. Sette giorni comprendono sempre esattamente un fine settimana.

Le finestre di quattordici e trenta giorni servono a leggere la tendenza. Il valore che conta non è il totale ma il ritmo, cioè le camere al giorno: solo così finestre di ampiezza diversa sono confrontabili fra loro.

Finestra OTB all’inizio OTB oggi Pickup netto Camere al giorno
1 giorno 45 46 +1 1,00
7 giorni 41 46 +5 0,71
14 giorni 33 46 +13 0,93
30 giorni 22 46 +24 0,80

La lettura di questa tabella è tutta nella quarta colonna. Nell’ultimo mese la data ha raccolto 0,80 camere al giorno; nelle ultime due settimane è salita a 0,93; nell’ultima settimana è scesa a 0,71. Il ritmo è calato in modo netto proprio nel tratto più recente, e questo è il segnale che merita un controllo. Guardando solo il totale della finestra di trenta giorni, ventiquattro camere, non si sarebbe visto niente.

Il pickup a un giorno vale una camera e non aggiunge niente: su una data ancora lontana un giorno è troppo poco perché il numero significhi qualcosa.

Il pickup di ricavo e l’ADR delle camere entrate#

Contare solo camere fa perdere metà dell’informazione. La domanda vera è a che prezzo stanno entrando le camere nuove, che non è il prezzo medio del portafoglio.

ADRpickup=Rt(oggi)Rt(oggiw)Pt(w)
ADR_pickup = (R_t(oggi) – R_t(oggi – w)) / (P_t(w))
ADR del pickuptariffa media delle camere entrate nella finestra, in euroR_t(s)ricavo camere on the books per la notte t alla data di osservazione sP_t(w)pickup netto in camere-notte
La tariffa media del pickup dice dove si sta spostando il prezzo, prima che si veda nella media generale

Sabato 8 novembre, pickup di ricavo su 7 giorni

Ricavo on the books 7 giorni fa
5.740 euro su 41 camere
Tariffa media 7 giorni fa
140,00 euro
Ricavo on the books oggi
6.532 euro su 46 camere
Tariffa media oggi
142,00 euro
Ricavo entrato nella finestra
6.532 – 5.740 = 792 euro
Pickup netto
5 camere
Tariffa media del pickup
792 diviso 5 = 158,40 euro

La tariffa media del portafoglio si è mossa di due euro, da 140,00 a 142,00. La tariffa delle camere entrate è 158,40, cioè il 13,1% sopra i 140,00 euro che erano già a portafoglio prima della settimana. È un’informazione che la media generale diluisce e che il pickup di ricavo isola: il mercato sta accettando prezzi più alti di quelli già venduti, e con cinque camere a settimana di ritmo residuo c’è spazio per non arretrare.

Vale anche il contrario, ed è il caso più utile da intercettare. Se la tariffa media del pickup è sotto la media del portafoglio mentre il ritmo non accelera, si sta scontando senza comprare volume: è il segnale più chiaro che una promozione non sta funzionando.

La lettura per segmento#

Il pickup totale è quasi sempre una media che nasconde movimenti opposti. Lo stesso saldo di cinque camere della nostra settimana, aperto per segmento, racconta una storia diversa.

Segmento OTB 7 giorni fa Nuove Cancellate OTB oggi Pickup netto
Diretto 12 4 1 15 +3
OTA 17 7 5 19 +2
Corporate 8 1 1 8 0
Gruppi 4 0 0 4 0
Totale 41 12 7 46 +5

Le sette cancellazioni sono cinque sul canale intermediato e una a testa sugli altri due. Sul diretto sono entrate quattro camere e ne è saltata una; sull’intermediato ne sono entrate sette e ne sono saltate cinque. Il saldo è simile, la qualità del saldo no: le camere dirette che restano costano meno di distribuzione e hanno una probabilità di arrivo più alta.

Il corporate fermo a otto camere merita una domanda separata. Su una data ancora a due settimane, con il portafoglio aziendale che non si muove, la spiegazione più probabile non è il prezzo ma la disponibilità: una restrizione di soggiorno minimo o un livello di tariffa chiuso che sta filtrando le richieste. È esattamente il tipo di causa che il pickup totale non fa mai emergere.

Tre aperture sono sufficienti e vanno tenute sempre le stesse: canale, segmento e origine geografica se la struttura ha mercati esteri rilevanti. I gruppi vanno separati sempre, perché entrano a blocchi e distorcono qualunque media.

Il pickup dei gruppi si legge al contrario#

Sulla clientela individuale il numero che conta è quanto entra. Sui gruppi il numero che conta è quanto resta. Un blocco di venti camere prenotato a sei mesi produce un pickup enorme il giorno in cui entra e poi zero per settimane, finché non arriva la scadenza di conferma e il blocco si riduce alle camere effettivamente prese: a quel punto il pickup diventa fortemente negativo in un colpo solo. Metterlo nella stessa riga della clientela individuale significa vedere prima una domanda che non c’è e poi un crollo che non è avvenuto.

Il modo corretto è tenere due colonne separate: camere bloccate e camere effettivamente assegnate ai nomi. La differenza fra le due, e la sua evoluzione settimana dopo settimana, è l’unico pickup che dice qualcosa su un gruppo.

Costruirlo in un foglio, se il sistema non lo fa#

Serve una tabella sola, con cinque colonne, alimentata una volta al giorno: data di osservazione, data di soggiorno, segmento, camere on the books, ricavo on the books. Una riga per ogni combinazione delle prime tre. Su un orizzonte di 365 giorni futuri e quattro segmenti si producono circa 1.460 righe al giorno, che in un anno fanno poco più di mezzo milione di righe: pesante per un foglio di calcolo, banale per qualunque database.

Chi lavora nel foglio può ridurre l’orizzonte a 180 giorni e i segmenti a quattro: circa 720 righe al giorno, 5.040 alla settimana. Tenendo dodici mesi mobili si resta in un file gestibile.

Da questa tabella il pickup di qualunque finestra si ottiene con una differenza fra due date di osservazione. Il calcolo è la formula di prima applicata riga per riga: nessuna funzione complicata, solo un incrocio fra la fotografia di oggi e quella di w giorni fa.

La regola non negoziabile è che la fotografia va salvata ogni giorno e non va mai ricalcolata all’indietro. Se domani si prova a ricostruire l’on the books di sette giorni fa partendo dalle prenotazioni che oggi risultano attive, si ottiene un numero più basso del vero, perché le prenotazioni cancellate in mezzo sono sparite. Il pickup calcolato su un passato ripulito è sistematicamente gonfiato, e lo è sempre nella direzione che fa piacere.

Gli errori che rendono il rapporto inutile#

Quattro modi per buttare via un pickup report

Confondere data di soggiorno e data di prenotazione: si finisce per alzare il prezzo di una data futura perché la settimana scorsa è stata commercialmente buona. Guardare solo il totale della struttura: un più cinque che nasconde meno tre sul corporate e più otto sull’intermediato porta alla decisione opposta a quella giusta. Non separare i gruppi: un blocco di venti camere entrato lunedì fa sembrare esplosiva una data in cui la clientela individuale è ferma. Cambiare finestra da una settimana all’altra: se questa settimana si guardano sette giorni e la prossima quattordici, la serie non è confrontabile e ogni lettura di tendenza è priva di significato.

A questi quattro se ne aggiunge un quinto, meno evidente. Leggere il pickup senza sapere a quale anticipo si trova la data. Cinque camere raccolte in una settimana su una data che arriva fra sessanta giorni e cinque camere raccolte su una data che arriva fra sette giorni sono due fatti opposti: nel primo caso è un ritmo normale su una data che ha ancora tutto il tempo, nel secondo è quasi certamente troppo poco per chiudere. Il pickup è un numero che ha senso solo accanto alla distanza dall’arrivo e al riferimento di quel giorno della settimana.

Cosa fare lunedì mattina#

  1. Verificare se il rapporto che si sta usando è netto o lordo: si controlla confrontando la somma dei pickup delle ultime quattro settimane con la differenza fra l’on the books di oggi e quello di quattro settimane fa su una data qualsiasi. Se non coincidono, è lordo.
  2. Avviare oggi il salvataggio giornaliero della fotografia: data di osservazione, data di soggiorno, segmento, camere, ricavo. È l’unica cosa dell’elenco che non si può recuperare in seguito.
  3. Costruire il rapporto per data di soggiorno e tenerlo separato da quello per data di prenotazione, che va guardato una volta al mese e non in riunione settimanale.
  4. Fissare le finestre a 1, 7, 14 e 30 giorni e non cambiarle più. Mostrare accanto al totale le camere al giorno, che è l’unica colonna confrontabile fra finestre diverse.
  5. Aggiungere sempre la colonna delle cancellazioni della finestra accanto a lordo e netto: senza quella non si distingue una domanda che si ferma da un portafoglio che si sfalda.
  6. Aprire il rapporto per canale e segmento, con i gruppi in una riga separata che non entra nel totale della clientela individuale.
  7. Aggiungere la colonna della tariffa media del pickup e confrontarla con la tariffa media del portafoglio su quella data.
  8. Portare in riunione solo le date in cui il ritmo settimanale si è discostato dal ritmo dei trenta giorni, e per ognuna dire quale segmento ha causato lo scostamento.

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