Canali e costo di vendita

Sistemi di distribuzione globale e agenzie d’affari: quando servono davvero

Il costo pieno di essere raggiungibili dalle agenzie d'affari, la produzione minima annua che lo ripaga e la ragione per cui la spesa vera non è il canone di connessione.

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La domanda arriva quasi sempre nella stessa forma: «un’agenzia ci ha chiesto se siamo sul sistema, conviene attivarsi?». La risposta si costruisce in due passaggi. Il costo di presenza sul canale è basso e si ripaga con poche decine di prenotazioni l’anno; quello che costa davvero è il programma di tariffe negoziate che devi firmare per generarle. Chi valuta solo il canone di connessione risponde alla domanda sbagliata.

Il sistema di distribuzione globale non produce domanda. Trasporta prenotazioni che qualcun altro ha già deciso di farti, incanalandole in un formato che le agenzie d’affari sanno leggere. Se non hai aziende che ti hanno scelto, la connessione trasporta zero.

Qui costruiamo entrambi i conti su una struttura dichiarata: un quattro stelle di 96 camere in un capoluogo del Nord Italia con un distretto industriale attorno, domanda concentrata da lunedì a giovedì. Tutti i numeri che seguono sono ipotesi di questo esempio, non medie di mercato: sostituisci i tuoi e il conto resta valido.

Che cosa attraversa una prenotazione d’affari prima di entrare nel gestionale#

Il percorso ha cinque passaggi e ognuno può rompersi in modo diverso.

Il primo è la politica di viaggio dell’azienda: definisce tetti di spesa, città e alberghi ammessi. Se non sei in quell’elenco, i passaggi successivi non ti riguardano.

Il secondo è l’agenzia d’affari che gestisce le trasferte dell’azienda, o lo strumento di prenotazione online che l’azienda mette a disposizione dei dipendenti. Entrambi leggono i contenuti dal sistema.

Il terzo è il sistema di distribuzione globale, che mostra le tue camere solo se sono caricate con il codice tariffa corretto e con il codice di accesso dell’azienda. Un codice sbagliato non produce un errore visibile: produce semplicemente la tua assenza dai risultati.

Il quarto è la connessione: uno strato tecnico che collega il sistema al tuo gestionale, direttamente o attraverso un intermediario. È qui che si decide se la disponibilità mostrata è quella vera e se la prenotazione arriva in automatico.

Il quinto è il gestionale, dove la prenotazione deve atterrare con il codice tariffa e il codice azienda intatti. Se si perdono per strada, quella prenotazione a fine anno risulterà «diretta» o «altro», e la produzione dell’azienda in gara sarà sottostimata proprio quando serve difenderla.

Nessuno di questi cinque passaggi genera domanda. Tutti e cinque possono impedirla. È la ragione per cui le strutture che attivano il canale senza aziende in portafoglio vedono un canone uscire ogni mese e niente entrare: la catena funziona perfettamente e non ha nulla da trasportare.

Le quattro voci del costo di presenza#

Canone di connessione#

È il costo fisso mensile che paghi per essere raggiungibile, indipendente dalla produzione. Nel nostro esempio 180 euro al mese, 2.160 euro l’anno. Va confrontato con la stessa voce chiesta dagli altri fornitori, perché è la parte più facilmente negoziabile dell’intero pacchetto.

Costo per transazione#

Una cifra fissa per ogni prenotazione che transita. Nel nostro esempio 5 euro. Sembra irrilevante finché il soggiorno medio è corto: su una prenotazione di una notte a 115 euro pesa più che su una di quattro.

Commissione all’agenzia#

È la voce più grossa e non ha niente a che vedere con il sistema: la paghi all’agenzia che ha prodotto la prenotazione, di solito in percentuale sul ricavo camera. Nel nostro esempio il 10 per cento. Va verificata contratto per contratto, perché le agenzie che lavorano a parcella con l’azienda cliente talvolta non la chiedono affatto.

Tempo interno#

È la voce che nessuno mette a bilancio ed è la seconda per dimensione. Caricamento e verifica dei codici tariffa, risposta alle richieste d’offerta annuali, controllo dei tassi di conversione, gestione delle contestazioni sui prezzi mostrati. Nel nostro esempio 150 ore l’anno a un costo interno di 22 euro l’ora, cioè 3.300 euro. È anche l’unica voce che non puoi rinegoziare con un fornitore.

Voce Come si paga Nel nostro esempio
Canone di connessione Fisso mensile 2.160 € / anno
Attivazione e caricamento iniziale Una tantum, 1.200 € su 3 anni 400 € / anno
Tempo interno 150 ore a 22 € 3.300 € / anno
Costo fisso di presenza 5.860 € / anno
Costo per transazione Per prenotazione 5,00 €
Commissione all’agenzia Sul ricavo camera 10%
Quote di consorzio (3 programmi) Fisso annuo, se aderisci 3.600 € / anno

La formula della produzione minima#

Il margine di una prenotazione d’affari non è il suo ricavo. È il ricavo meno la commissione, meno la transazione, meno il costo variabile delle notti, meno il margine che avresti fatto vendendo quelle stesse notti da solo nelle date in cui eri comunque pieno.

m=R×(1k)tc×Ls×Ma
m = R × (1 – k) – t – c × L – s × M_a
mmargine di contribuzione medio per prenotazione, in euroRricavo camera per prenotazione, in eurokcommissione all'agenzia, come frazionetcosto di transazione per prenotazione, in euroccosto variabile per camera occupata, in euroLnotti per prenotazionesquota di prenotazioni che avresti ottenuto comunqueM_amargine che avresti ottenuto vendendo quelle notti da solo, in euro
L'ultimo termine è quello che distingue una prenotazione utile da una prenotazione che ti sostituisce un cliente migliore con uno peggiore.

Da qui la soglia di produzione: quante prenotazioni servono in un anno perché il canale non sia in perdita.

Nmin=F+Dm
N_min = (F + D) / (m)
N_minprenotazioni annue necessarie per rientrareFcosti fissi annui di presenza, in euroDdiluizione annua del programma di tariffe negoziate, in eurommargine di contribuzione medio per prenotazione, in euro
Con D uguale a zero misuri solo la connessione. Con D dentro, misuri la decisione vera.

Il conto su un anno#

Prenotazione tipo del nostro quattro stelle: tariffa negoziata 115 euro, due notti, quindi 230 euro di ricavo camera. Commissione all’agenzia 23 euro, transazione 5 euro, costo variabile 21 euro a camera occupata per due notti, cioè 42 euro. Restano 160 euro.

Lo spiazzamento: su quelle stesse date, il martedì e il mercoledì di ottobre, avresti venduto a 150 euro lordi con un costo di distribuzione medio del 12 per cento, cioè 132 euro netti a notte. Al netto del costo variabile fanno 222 euro per due notti. Stimi che il 12 per cento delle prenotazioni d’affari cada su date in cui saresti andato al completo comunque.

Il margine medio per prenotazione diventa quindi 2075420,12×222=133,36 euro.

Quattro stelle 96 camere, un anno di presenza sul sistema

Costo fisso annuo di presenza
5.860 euro
Margine per prenotazione prima dello spiazzamento
160,00 euro
Margine medio per prenotazione dopo lo spiazzamento
133,36 euro
Prenotazioni annue per coprire il solo costo di presenza
44
Una prenotazione ogni 8,3 giorni

Quarantaquattro prenotazioni l’anno. È una soglia bassa: una struttura urbana di questa dimensione con tre o quattro aziende attive la supera senza sforzo. Se il conto finisse qui, la risposta sarebbe che il canale conviene quasi sempre, e sarebbe una risposta inutile.

Il secondo conto: la diluizione del programma corporate#

Per ricevere prenotazioni d’affari non basta la connessione: serve un prezzo fisso concesso all’azienda per tutto l’anno. Quel prezzo si applica a tutte le camere-notte di quell’azienda, comprese quelle che avresti avuto lo stesso, perché l’azienda è a due chilometri e i suoi fornitori dormono da te da sei anni.

Nel nostro esempio 900 camere-notte l’anno arrivano da aziende della zona che avrebbero prenotato comunque. Senza contratto le avresti vendute a 132 euro netti; con la tariffa negoziata a 115. La differenza è 17 euro a camera-notte, cioè 15.300 euro l’anno di diluizione.

Con quella cifra dentro, la soglia si sposta: Nmin=(5.860+15.300)÷133,36=158,7, cioè 159 prenotazioni l’anno. Sono 318 camere-notte, lo 0,9 per cento della capacità annua della struttura. Se aderisci anche a tre programmi di consorzio a 1.200 euro l’uno, i fissi salgono a 9.460 euro e la soglia a 186 prenotazioni.

Che cosa stai valutando Costi fissi Diluizione Prenotazioni annue per rientrare
Solo la connessione al sistema 5.860 € 0 € 44
Connessione più programma corporate 5.860 € 15.300 € 159
Connessione, programma e tre consorzi 9.460 € 15.300 € 186

L'errore più costoso: la connessione prima del portafoglio

Si attiva la connessione a gennaio pensando che il canale porti clienti. Il canale non porta clienti: rende raggiungibili quelli che ti hanno già scelto. Nel primo anno arrivano nove prenotazioni, per lo più da agenzie che ti avrebbero telefonato lo stesso. Nove prenotazioni valgono 1.200,24 euro di margine contro 5.860 euro di costi fissi: 4.659,76 euro di perdita, più un anno di tempo speso su caricamenti che nessuno leggeva. L’ordine corretto è l’opposto: prima chiudi quattro o cinque aziende con un accordo diretto, poi attivi il canale che serve alle loro agenzie per prenotarti.

Per quali strutture il canale ha senso#

La discriminante non è la categoria e non è la dimensione. È la presenza di domanda d’affari ricorrente e intermediata da agenzie.

Tipo di struttura Ha senso Perché
Urbana in capoluogo con distretto produttivo, oltre 60 camere Domanda infrasettimanale ricorrente, aziende con agenzia
Aeroportuale o adiacente a quartiere fieristico Equipaggi, trasfertisti, picchi di fiera prenotati da agenzie
Urbana sotto le 30 camere senza ufficio commerciale Raramente La soglia si copre, ma le 150 ore l’anno non le hai
Resort stagionale al mare o in montagna No Domanda leisure, nessuna agenzia d’affari a monte
Città d’arte a domanda leisure prevalente Solo con portafoglio Ha senso se esistono aziende locali già acquisite
Extralberghiero e affitti brevi No Manca la fatturazione e il servizio che le politiche aziendali richiedono

Gare annuali e consorzi: dove nasce davvero la produzione#

La produzione non nasce dalla connessione, nasce dalle gare. Fra settembre e novembre le aziende raccolgono le richieste d’offerta per l’anno successivo, e chi non risponde in quella finestra resta fuori per dodici mesi qualunque cosa faccia sul canale. La connessione è la condizione tecnica perché la tariffa vinta in gara sia poi prenotabile: senza gara vinta non trasporta niente, senza connessione la gara vinta resta sulla carta.

I consorzi funzionano allo stesso modo, un piano sopra: aggregano più agenzie e più clienti aziendali, chiedono una quota fissa annua e una commissione sulle prenotazioni prodotte. Prima di aderire, chiedi quali aziende del tuo bacino sono nel programma. Se la risposta è generica, la quota è un costo fisso senza produzione attesa, e nel nostro esempio tre programmi spostano la soglia da 159 a 186 prenotazioni.

Il calendario conta più della qualità dell’offerta. Una richiesta ricevuta a ottobre e risposta a dicembre è una richiesta persa, perché a dicembre l’elenco delle strutture ammesse è già chiuso e caricato. Chi gestisce il canale deve avere in agenda, da agosto, le scadenze delle aziende che vuole difendere e di quelle che vuole conquistare, con i listini già decisi: la gara non è il momento in cui si sceglie il prezzo, è il momento in cui lo si consegna.

Un consorzio si valuta con lo stesso conto delle formule qui sopra, isolando la sua quota e le prenotazioni che porta. Un programma che nel primo anno produce meno di trenta prenotazioni non si rinnova, si chiude.

Quando questo conto non basta#

Il limite più serio è concettuale, e quasi tutti lo sbagliano nella stessa direzione: la diluizione non appartiene alla connessione, appartiene al programma di tariffe negoziate. Sono due decisioni separate. Se attribuisci i 15.300 euro al canale, non giustificherai mai la connessione e resterai invisibile alle agenzie. Se li ignori, giustificherai qualunque programma corporate purché generi qualche prenotazione. La sequenza corretta è: prima decidi se il programma di tariffe negoziate ti conviene, guardando la diluizione contro le camere-notte davvero nuove che porta; poi, se la risposta è sì, la connessione è quasi sempre un accessorio a basso costo.

Il secondo limite è la sensibilità a s. Se lo spiazzamento passa dal 12 al 25 per cento, il margine per prenotazione scende a 104,50 euro e la soglia sale da 159 a 203 prenotazioni. Al contrario, chiudendo la disponibilità della tariffa negoziata sulle quaranta date più forti dell’anno, lo spiazzamento scende verso il 4 per cento, il margine sale a 151,12 euro e la soglia cala a 141. La clausola sulla disponibilità dell’ultima camera vale più di due punti di commissione.

Il terzo limite riguarda l’attribuzione. Una parte delle prenotazioni che il sistema ti consegna sarebbe arrivata comunque per telefono o per posta elettronica dalla stessa azienda. Il canale in quei casi sposta la prenotazione, non la crea, e il report che ti mostra la «produzione del canale» non sa distinguere i due casi. Il conto onesto guarda le camere-notte totali dell’azienda anno su anno, non quelle attribuite a un canale.

E infine la cosa che il conto non vedrà mai: alcune aziende non ti inseriscono nemmeno nell’elenco delle strutture invitate se non sei raggiungibile dalla loro agenzia. Quel mancato invito non genera nessuna riga in nessun report, perché una richiesta che non arriva non lascia traccia. È l’unico argomento serio per restare connessi anche in un anno in cui la produzione non copre la soglia, e va usato con onestà: vale se hai aziende in gara, non se speri che arrivino.

Cosa fare prima di firmare la connessione#

  1. Conta le aziende che nell’ultimo anno hanno prodotto almeno venti camere-notte, prendendole dal gestionale per ragione sociale, non a memoria.
  2. Chiedi a ognuna quale agenzia gestisce le loro trasferte e se prenotano da uno strumento aziendale: se la risposta è «telefoniamo», il canale non ti serve ancora.
  3. Calcola il tuo costo fisso di presenza sommando canone, attivazione ripartita e ore interne valorizzate al costo reale del personale.
  4. Calcola il margine per prenotazione con la prima formula, usando il tuo soggiorno medio e il tuo costo variabile per camera occupata.
  5. Stima la diluizione: camere-notte delle aziende che avresti avuto comunque, moltiplicate per la differenza fra ricavo netto alternativo e tariffa negoziata.
  6. Applica la seconda formula e confronta la soglia con le prenotazioni intermediate che hai già oggi, non con quelle che speri.
  7. Prima di caricare le tariffe, decidi su quali date la tariffa negoziata resta chiusa e mettilo per iscritto nell’offerta di gara.
  8. Fissa a dodici mesi la verifica: produzione per azienda, margine per prenotazione ricalcolato, quote di consorzio che non hanno prodotto trenta prenotazioni si chiudono.

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