Unità abitativa

UA · Accommodation unit

L'alloggio completo venduto come singolo pezzo di inventario: casa mobile, bungalow, appartamento, tenda glamping. È il denominatore di tutte le metriche per unità disponibile fuori dall'albergo, qualunque sia il numero di persone che contiene.

UAdisp=iUi×Gi
UA_disp = ∑_i U_i × G_i
UA dispunità abitative-notte disponibili nel periodoU inumero di unità vendibili della tipologia iG igiorni di apertura della tipologia i nel periodo
L'inventario dell'extra-alberghiero è una somma di tipologie con calendari di apertura diversi: sommare le unità senza moltiplicarle per i propri giorni di apertura gonfia il denominatore.

Che cos’è

L’unità abitativa è l’alloggio che la struttura mette a disposizione già montato e arredato. La norma distingue le unità fisse, costruite in muratura o in legno, dalle unità mobili installate su piazzola: casa mobile, maxicaravan, chalet su ruote. Nella pratica commerciale il perimetro è più largo e comprende anche l’appartamento di una casa vacanze e la tenda glamping.

Il motivo per cui serve un termine diverso da camera è che l’unità abitativa non è una stanza: è un alloggio autonomo con più ambienti, bagno, cucina e spesso veranda. Si vende intera, non a camera, e questo cambia due cose. La prima è che il ricavo non dipende dal numero di stanze ma dal numero di unità e dalla loro capienza. La seconda è che il costo del cambio, cioè pulizia e biancheria, è per unità e non per stanza, quindi pesa in modo molto diverso sui soggiorni brevi.

Un errore ricorrente è pensare che l’inventario di un camping village sia un numero solo. Non lo è: è una tabella. E le righe di quella tabella hanno prezzi che differiscono di quattro volte, curve di prenotazione sfasate di due mesi e costi variabili incomparabili.

Tipologia Unità Giorni apertura Unità-notte ADR alta
Piazzole transient 300 190 57.000 62 EUR
Case mobili 90 160 14.400 165 EUR
Bungalow in muratura 30 160 4.800 138 EUR
Tende glamping 12 120 1.440 178 EUR

Come si calcola

Le unità-notte disponibili si ottengono moltiplicando ogni tipologia per i propri giorni di apertura e sommando. Le tende glamping che si montano a fine maggio e si smontano a metà settembre non hanno lo stesso calendario delle case mobili, e attribuire a tutte l’apertura più lunga significa mettere a denominatore notti che non esistevano.

Vanno escluse le unità fuori servizio per guasto o sostituzione, le unità usate come alloggio del personale e quelle date in uso gratuito. In molte strutture italiane due o tre case mobili ospitano stabilmente animatori e stagisti: restano nell’inventario patrimoniale, non in quello vendibile.

Camping village, stagione 15 aprile - 21 settembre

case mobili di proprietà
96
di cui usate come alloggio personale
4
di cui fuori servizio per sostituzione
2
case mobili vendibili
90
giorni di apertura delle case mobili
160
unità-notte vendute
9.792
unità-notte disponibili case mobili
14.400
occupazione case mobili
68,0%

Come si usa

La regola operativa è una sola: nessuna metrica si calcola sull’inventario aggregato prima di essere stata calcolata per tipologia. Lunedì mattina costruisci la tabella qui sopra sul tuo inventario reale, con una riga per tipologia commerciale e non per codice PMS, e portala in ogni riunione di prezzo. Se il PMS ha ventidue tipologie perché distingue le case mobili per anno di acquisto, raggruppale in quattro o cinque famiglie che il cliente riconosce.

Da lì in avanti ogni decisione ha un destinatario preciso: la restrizione di soggiorno minimo si applica alle case mobili e non alle piazzole, lo sconto ultimo minuto si apre sui bungalow interni e non sulle unità fronte piscina.

L'errore tipico: unità e posti letto usati come sinonimi

Molti gestionali dell’open air riportano l’occupazione in posti letto perché è il dato che serve alla comunicazione ISTAT e alla questura. Se prendi quel numero e lo chiami occupazione, stai leggendo una cosa diversa: con case mobili da sei posti vendute in media a 4,1 persone, l’occupazione a posti letto è più bassa di venti punti di quella a unità. Non è un errore di misura, sono due indicatori distinti, e vanno letti insieme sapendo quale si sta guardando.

Da non confondere con

Rispetto alla camera d’albergo la differenza non è la dimensione ma l’autonomia: la casa mobile ha cucina e quindi compete con l’appartamento, non con la camera. Questo si vede nel conto economico, dove il ricavo accessorio da ristorazione è molto più basso e quello da servizi, market e tessera club molto più alto.

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