Sleeping room
Camera del blocco
La camera venduta a un gruppo per il pernottamento, distinta dagli spazi per riunioni e banchetti. È la terminologia contrattuale del congressuale, dove camere e sale sono due inventari separati.
Che cos’è
Il termine esiste perché nel congressuale la parola camera è ambigua. Una richiesta per quaranta camere può voler dire quaranta camere da letto, oppure una sala plenaria e tre sale riunioni, e nei contratti internazionali questa confusione si paga cara. La sleeping room è la camera in cui si dorme, contrapposta alla meeting room in cui si lavora: due prodotti, due listini, due disponibilità.
Non è solo una questione di parole. I due inventari hanno cicli e vincoli diversi, si prenotano in momenti diversi e producono margini diversi. Un evento può saturare le sale senza toccare le camere o riempire le camere senza usare uno spazio comune, e il modo di prezzarlo cambia completamente nei due casi.
Nel contratto la distinzione serve a rendere applicabili le clausole. L’erosione si calcola sulle camere-notte, il rilascio riguarda le camere, il rapporto minimo camere-spazio mette in relazione le due grandezze: se il testo dice solo camere, ogni clausola diventa discutibile nel momento in cui serve applicarla.
Come si calcola
Congresso di 3 giorni, hotel 4 stelle con centro congressi
- Camere-notte vendute al gruppo
- 340
- ADR di gruppo
- 100 EUR
- Ricavo camere
- 34.000 EUR
- Ricavo ristorazione ed eventi
- 21.000 EUR
- Affitto sale
- 6.500 EUR
- Tecnica e servizi
- 4.200 EUR
- Ricavo totale evento
- 65.700 EUR
- Quota camere
- 51,8%
- Ricavo per camera-notte comprensivo di tutto
- 193,24 EUR
Come si legge
Quando la quota camere scende sotto il sessanta per cento, valutare l’evento sulla sola tariffa camera significa guardare metà del problema. Nell’esempio il gruppo paga 100 euro a camera in un albergo che al transient ne chiede 150, e sembra un cattivo affare finché non si vede che ogni camera-notte porta in realtà 193 euro di ricavo complessivo.
La quota camere è anche un modo rapido di classificare i clienti. Sopra l’ottanta per cento sei davanti a un gruppo che compra dormitorio e va trattato come tale, con lo spiazzamento a fare da unico criterio. Sotto il cinquanta per cento sei davanti a un cliente congressuale vero, dove la disponibilità di spazio e la resa della ristorazione contano più della tariffa camera.
Da fare subito: nel report di produzione dei gruppi aggiungi due colonne, ricavo totale evento e quota camere. Sono due formule e cambiano il modo in cui il commerciale ordina i propri clienti per importanza.
Il congresso giudicato sul solo ADR di gruppo
Nei report mensili i gruppi compaiono con un ADR, e quell’ADR è sempre più basso di quello individuale. Il risultato è la conclusione ricorrente che i gruppi abbassano la tariffa media e vanno ridotti, presa senza guardare le altre voci del conto economico. Prima di toccare il mix, il ricavo dei gruppi va ricostruito comprensivo di sale e ristorazione e diviso per le camere-notte: in molti alberghi congressuali quel numero è più alto dell ADR individuale dello stesso periodo.
Da non confondere con
La sleeping room non è la camera del contingente in senso distributivo. Qui la camera è legata a un evento e a un contratto con date fisse; nei contratti con gli intermediari le camere sono legate a un canale e si rinnovano nel tempo. Le prime finiscono con l’evento, le seconde vivono finché dura l’accordo.