Camere-notte

Room nights · Roomnights

L'unità di misura del volume alberghiero: una camera occupata o disponibile per una notte. Ogni metrica di produttività alberghiera si costruisce contando camere-notte, non prenotazioni né soggiorni.

Camere-notte=i=1nCamerei×Nottii
Camere-notte = ∑_i=1^n Camere_i × Notti_i
Camere-nottevolume totale espresso in camere per notteisingola prenotazione presa in esamennumero totale delle prenotazioni sommateCamere icamere prenotate nella prenotazione iNotti inotti di soggiorno della prenotazione i
La sommatoria dice che il volume si costruisce prenotazione per prenotazione, moltiplicando ogni riga per le sue notti prima di sommare.

Che cos’è

La camera-notte è il pezzo elementare di inventario alberghiero: una camera, una notte. È l’equivalente del posto-chilometro nel trasporto aereo. Tutto il revenue management si regge su questa unità, per una ragione precisa: è deperibile. La camera-notte del 14 agosto smette di esistere il 15 agosto alle sei del mattino, e nessuno la comprerà mai più.

Il termine ha due facce. Le camere-notte disponibili sono la capacità, le camere-notte vendute sono il volume realizzato. Quasi ogni discussione confusa fra colleghi nasce dal fatto che uno dei due sta parlando di prenotazioni e l’altro di camere-notte.

Nell’extralberghiero l’unità cambia nome ma non sostanza: unità-notte per gli appartamenti, piazzole-notte nell’open air, letti-notte quando si vende a persona. La logica resta identica.

Come si calcola

Per ogni prenotazione si moltiplica il numero di camere per il numero di notti, poi si sommano tutte le prenotazioni. Una prenotazione di due camere per tre notti vale sei camere-notte. L’attribuzione temporale è la parte che si sbaglia: una camera-notte appartiene alla data di soggiorno, non alla data di prenotazione né alla data di partenza. Un soggiorno dal 29 luglio al 2 agosto genera due camere-notte a luglio e due ad agosto.

Ripartizione di un gruppo a cavallo di due mesi

gruppo
18 camere
arrivo
30 giugno
partenza
3 luglio
notti totali
3
camere-notte totali
54
ricavo del gruppo
5.940 EUR a 110 EUR per camera-notte
camere-notte attribuite a giugno
18 (notte del 30)
camere-notte attribuite a luglio
36 (notti 1 e 2)
ricavo di competenza giugno
1.980 EUR
ricavo di competenza luglio
3.960 EUR

Come si usa

Ragionare in camere-notte cambia il modo di valutare un affare. Una richiesta di gruppo per 20 camere sembra grossa finché non la traduci: 20 camere per una notte sono 20 camere-notte, mentre una serie di soggiorni leisure da 4 notti su dieci camere ne fa 40 con metà del lavoro di front office. Quando confronti due opportunità, portale sempre alla stessa unità prima di decidere.

Da fare lunedì: nel report di pickup, controlla che il sistema mostri le camere-notte per data di soggiorno e non le prenotazioni per data di creazione. Se il pickup è espresso in prenotazioni, non puoi leggerlo contro l’inventario e ogni valutazione di ritmo è sbagliata.

L'errore tipico: attribuire tutto alla notte di arrivo

Alcuni gestionali e molti report di produzione attribuiscono l’intero soggiorno e l’intero ricavo alla data di arrivo. Con soggiorni lunghi il risultato è un mese di agosto che si prende ricavi di settembre e un settembre che sembra crollato. Prima di analizzare qualunque serie storica, verifica che il ricavo sia spalmato per notte di competenza: è il primo controllo di integrità dei dati da fare su un PMS nuovo.

Da non confondere con

Le camere-notte non sono le presenze, che l’ISTAT conta in persone-notte e che nell’extralberghiero italiano sono il dato ufficiale. Un albergo con 4.000 camere-notte e doppia occupazione 1,8 dichiara 7.200 presenze. Confrontare i propri dati con le statistiche di destinazione senza fare questa conversione porta a conclusioni sbagliate sulla quota di mercato.

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