Need date

Data da riempire · Data debole

Una data futura che, alla distanza in cui si trova, è sotto il livello di prenotato che le servirebbe per chiudere in linea con l'obiettivo. È la data su cui l'azione commerciale ha priorità.

Gap=OTBatteso(t)-OTBeffettivo(t)
Gap = OTB_atteso(t) - OTB_effettivo(t)
Gapscarto fra prenotato atteso ed effettivo, in camereOTB atteso di tcamere che dovresti avere a libro a t giorni dall'arrivotgiorni che mancano all'arrivoOTB effettivo di tcamere realmente a libro alla stessa distanza
Il gap si misura sempre alla stessa distanza dall'arrivo: è la differenza fra dove dovresti essere e dove sei.

Che cos’è

La need date è il rovescio della compressione: la notte in cui la domanda non basta e le camere invendute stanno per diventare ricavo perso per sempre. Il termine è operativo, non teorico: serve a costruire una lista di priorità. In una settimana un revenue manager non può occuparsi di novanta date, ma di sei o sette sì.

Una data è debole in senso relativo. Una domenica di novembre al 38 per cento non è una need date se le domeniche di novembre chiudono sempre al 40; una domenica al 38 che di solito chiude al 65 lo è. Il metro è la curva della data, non l’occupazione in assoluto.

Come si individua

Si calcola il gap per ogni data delle prossime otto-dieci settimane, cioè la differenza fra il prenotato atteso a quella distanza e il prenotato effettivo. Poi si ordina per gap decrescente in camere, non in percentuale: un gap del 20 per cento su un hotel di 40 camere vale 8 camere, lo stesso 20 per cento su 180 camere ne vale 36, e va affrontato per primo.

Al gap va aggiunto un filtro di tempo. Una data debole a novanta giorni non è un problema, è un’osservazione. Le need date vere stanno fra i tre e i trenta giorni per un hotel urbano, e fra i venti e i novanta per un resort stagionale, cioè dentro la finestra in cui la domanda residua può ancora essere intercettata.

Lista di priorità, hotel 124 camere, rilevazione di martedì

Data
giorni all’arrivo = OTB = atteso = gap
Dom 21 giugno
12 = 44 = 78 = -34
Lun 22 giugno
13 = 51 = 69 = -18
Dom 28 giugno
19 = 39 = 71 = -32
Mer 1 luglio
22 = 62 = 74 = -12
Priorità: domenica 21 e domenica 28, gap oltre 30 camere
Il pattern indica un problema strutturale sulle domeniche, non date isolate

Come si usa

Le leve su una need date sono cinque e vanno usate in quest’ordine, dalla meno costosa alla più costosa. Primo: togliere le restrizioni, cioè MinLOS e chiusure agli arrivi, che spesso sono l’unica ragione per cui la data non vende. Secondo: verificare la visibilità, perché una data debole con posizionamento basso su un canale a volte è solo un problema tecnico. Terzo: aprire tariffe già esistenti e più accessibili, come non rimborsabile o tariffe con trattamento diverso. Quarto: pacchetti che alzano il valore percepito senza toccare la tariffa camera. Quinto, e solo alla fine: abbassare la BAR.

Da fare lunedì mattina: sulla prima need date della lista, prima di qualsiasi azione sul prezzo, apri il tuo booking engine e cerca quella data come farebbe un cliente. In un caso su tre si scopre una restrizione dimenticata, una tariffa non caricata o una tipologia esaurita che blocca tutto il resto.

Abbassare il prezzo come prima mossa

Il taglio della BAR è la leva più visibile e la meno efficace su una data vicina, perché colpisce anche tutti i clienti che avrebbero pagato di più e, se la tariffa è flessibile, invita chi è già prenotato a rifare la prenotazione. Su una need date a otto giorni, un taglio del 15 per cento sul prezzo di 44 camere già a libro brucia più ricavo di quanto ne porti la domanda incrementale. Le leve di restrizione e di visibilità si provano sempre prima.

Da non confondere con

Non è la stessa cosa della notte spalla. La notte spalla è una posizione strutturale nel calendario, sempre la stessa ogni settimana; la need date è uno stato temporaneo di una data specifica. Una notte spalla è quasi sempre debole per costruzione, ma diventa need date solo quando il gap si apre.

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