Diluizione tariffaria

Rate dilution

La perdita di ricavo che si produce quando una tariffa più bassa viene comprata da clienti che avrebbero pagato di più, senza portare camere aggiuntive. L'occupazione tiene o migliora, l'ADR scende e il ricavo totale peggiora.

ΔR=N0(ADR1-ADR0)+ADR1(N1-N0)
Δ R = N_0 ( ADR_1 - ADR_0 ) + ADR_1 ( N_1 - N_0 )
Delta Rvariazione del ricavo camere fra i due periodiN0camere vendute nel periodo di riferimentoADR1tariffa media del periodo con lo scontoADR0tariffa media del periodo di riferimentoN1camere vendute nel periodo con lo sconto
La variazione del ricavo si spacca in due: quello che hai perso abbassando il prezzo a chi comprava già, e quello che hai guadagnato vendendo camere in più. Se il primo pezzo è più grande del secondo, è diluizione.

Che cos’è

La diluizione tariffaria è la diagnosi che spiega la riunione revenue più frequente d’Italia: l’occupazione è uguale o migliore dell’anno scorso, l’ADR è sceso, il ricavo è calato e nessuno sa dire perché. La risposta quasi sempre è che una parte della domanda che avrebbe pagato la tariffa piena ha trovato aperta una tariffa più bassa e ha comprato quella.

La parola è importante perché distingue due situazioni che si assomigliano e sono opposte. Se abbassi il prezzo e vendi molte camere in più, hai fatto una scelta di elasticità e può essere corretta. Se abbassi il prezzo e vendi le stesse camere di prima, hai semplicemente regalato la differenza. Lo sconto in sé non dice quale dei due casi sia: lo dice il confronto fra il ricavo perso sulle camere che avresti venduto comunque e il ricavo guadagnato sulle camere aggiuntive.

La diluizione ha tre porte d’ingresso principali. La prima è la tariffa scontata senza recinto, aperta a chiunque, che è il caso del buy-down. La seconda è il canale intermediato che rivende con condizioni più larghe di quelle previste, tipico dei contratti con tour operator e bedbank. La terza è la promozione lanciata sui canali dove il tuo cliente abituale ti trova comunque, che è la forma più costosa perché lo sconto arriva esattamente a chi non serviva convincere.

Come si calcola

La diagnosi si fa scomponendo la variazione del ricavo in effetto prezzo ed effetto volume. L’effetto prezzo si calcola applicando la differenza di tariffa alle camere del periodo di riferimento: è quello che hai perso su ciò che vendevi già. L’effetto volume si calcola applicando la nuova tariffa alle camere aggiuntive: è quello che hai guadagnato. La somma dei due, per costruzione, dà la variazione totale del ricavo.

Il conto va fatto su periodi confrontabili e, meglio ancora, contro il mercato: se il tuo volume cresce del 4 per cento mentre la destinazione cresce del 6, l’effetto volume attribuibile allo sconto è negativo, non positivo.

Hotel 4 stelle, 80 camere, marzo confrontato con marzo precedente

camere vendute marzo precedente
2.150
ADR marzo precedente
132,00 EUR
camere vendute marzo in corso
2.230
ADR marzo in corso
119,00 EUR
ricavo precedente
283.800 EUR, ricavo attuale = 265.370 EUR
variazione
-18.430 EUR
effetto prezzo
2.150 x (119 – 132) = -27.950 EUR
effetto volume
119 x (2.230 – 2.150) = +9.520 EUR
80 camere in più hanno portato 9.520 EUR, lo sconto ne è costati 27.950

Come si usa

La scomposizione va messa in fondo al rapporto mensile e diventa il modo standard di leggere ogni variazione di ricavo. In due righe si vede se il mese è cambiato per prezzo o per volume, e la discussione diventa fattuale. Lunedì mattina il gesto è questo: prendi il mese chiuso, calcola i due effetti, e se l’effetto prezzo è negativo per più del doppio dell’effetto volume, hai un problema di diluizione da aggredire subito.

La cura non è alzare i prezzi ovunque, che di solito è il riflesso sbagliato. La cura è mettere i recinti: condizioni di acquisto che rendono la tariffa bassa scomoda per chi avrebbe pagato di più. Anticipo minimo, non rimborsabilità, canale riservato agli iscritti, soggiorno minimo, prodotto diverso. Una tariffa bassa senza recinto è una diluizione garantita; la stessa tariffa a trenta giorni di anticipo e non rimborsabile può essere ricavo puro.

Il secondo intervento è di calendario. La diluizione fa il danno maggiore sulle date che si sarebbero riempite comunque. Elenca le date del prossimo trimestre che l’anno scorso hanno chiuso sopra il 90 per cento e verifica che su quelle date non ci sia nessuna promozione attiva.

La promozione permanente

La forma di diluizione più costosa e più difficile da vedere è la promozione che non finisce mai. Uno sconto del 10 per cento acceso su una OTA per riempire un novembre difficile resta acceso a marzo, a giugno e ad agosto, perché nessuno lo ha messo in scadenza. Su un albergo con 25.000 camere-notte l’anno, dieci punti di sconto su metà delle prenotazioni valgono più di 150.000 euro. Ogni promozione va caricata con una data di fine, e l’elenco delle promozioni attive va riletto in ogni riunione settimanale insieme alle restrizioni.

Da non confondere con

La diluizione non è la cannibalizzazione, anche se spesso arrivano insieme. La cannibalizzazione riguarda il volume che si sposta da un prodotto o da un canale a un altro; la diluizione riguarda il prezzo che scende sulla stessa domanda. Una nuova tipologia può cannibalizzare la doppia standard senza diluire nulla, se la vende allo stesso prezzo.

Non è nemmeno un ADR basso in sé: un albergo può stare molto sotto il comp set senza alcuna diluizione, perché il suo prodotto vale quello. La diluizione si misura sul proprio storico, non sul mercato.

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