Rate fence

Barriera tariffaria · Fencing · Recinto tariffario

La condizione che un cliente deve soddisfare per accedere a una tariffa più bassa. È il meccanismo che rende difendibile la vendita della stessa camera a prezzi diversi, perché lega lo sconto a una rinuncia o a una caratteristica verificabile.

ΔR=Nnuovi×Pb-Nspostati×(Pa-Pb)
Δ R = N_nuovi × P_b - N_spostati × ( P_a - P_b )
Delta Rvariazione di ricavo prodotta dalla barriera, in euroN nuoviclienti aggiuntivi attratti dalla tariffa bassaP bprezzo della tariffa bassa, in euroN spostaticlienti scesi dalla tariffa alta a quella bassaP aprezzo della tariffa alta, in euro
Una barriera conviene solo se il ricavo portato dai clienti nuovi supera quello perso dai clienti che avrebbero pagato la tariffa alta e sono scivolati su quella bassa.

Che cos’è

Il concetto viene dal revenue management aereo degli anni Ottanta e viene formalizzato negli anni Novanta da Hanks, Cross e Noland. Il problema che risolve è concretissimo: far pagare 210 euro a chi può permetterselo e 140 a chi altrimenti non verrebbe, vendendo la stessa identica camera, senza che il primo si senta preso in giro.

La risposta è che il prezzo più basso non deve mai essere disponibile a tutti alle stesse condizioni. Deve costare qualcosa: una rinuncia, un impegno anticipato, una limitazione, oppure va riservato a chi possiede una caratteristica oggettiva. Quel qualcosa è la barriera. Senza, lo sconto è solo uno sconto: tutti prendono il prezzo basso, incluso chi avrebbe pagato quello alto.

La barriera fa due lavori. Il primo è separare: i clienti si autoselezionano, perché chi ha alta disponibilità a pagare ha di solito anche alta necessità di flessibilità e non accetta la rinuncia. Il secondo è giustificare: spiega al cliente perché il vicino di camera ha pagato meno. La percezione di equità è parte della funzione: il cliente accetta una differenza di prezzo se riesce a nominarne la ragione, e la rifiuta anche quando è piccola se la ragione non esiste.

Barriere fisiche e non fisiche

Le barriere fisiche, dette anche tangibili o legate al prodotto, si basano su una differenza che il cliente può vedere e toccare: il bene venduto non è lo stesso. Cambia la tipologia, la vista, il piano, la metratura, il letto, il balcone, oppure cambia cosa è incluso. Qui la differenza di prezzo non ha bisogno di spiegazioni. Il limite è che costano: una vista mare in più non si crea, e cio che includi ha un costo variabile.

Le barriere non fisiche, dette anche intangibili o legate alla transazione, si basano su condizioni che non cambiano il prodotto di una virgola. La camera è identica, cambia il modo in cui la compri. Sono la parte più potente e più delicata del mestiere:

  • Temporali: acquisto anticipato di 21, 30, 60 giorni, last minute, data di soggiorno, giorno della settimana.
  • Di flessibilità e penalità: non rimborsabile, prepagamento immediato, modifica vietata o a pagamento, penale progressiva.
  • Di durata e quantità: soggiorno minimo, arrivo consentito solo in certi giorni, blocco camere per gruppo.
  • Di caratteristica dell’acquirente: età, residenza, appartenenza a un club o a un’azienda convenzionata, tessera fedeltà.
  • Di canale e visibilità: tariffa mobile, closed user group, tariffa opaca, tariffa riservata a chi ha fatto login.

Perché una barriera non fisica funzioni servono quattro requisiti: essere verificabile al momento della prenotazione o del check-in, essere correlata alla disponibilità a pagare, non essere aggirabile con due clic, ed essere comunicabile in una riga. Una barriera che il cliente non capisce viene letta come un trucco.

Come si calcola

La formula è il conto che quasi nessuno fa prima di lanciare una tariffa scontata. Nnuovi sono le camere che quella tariffa porta e che senza di essa non avresti venduto; Nspostati sono quelle che avresti venduto comunque alla tariffa alta e che ora scivolano su quella bassa.

Vale la pena aprire la tariffa 30 giorni prima

Hotel 92 camere, Torino, mese di novembre
Tariffa flessibile
152
Advance purchase 30 giorni con prepagamento
124
Camere nuove attese al mese
46
Camere che sarebbero state vendute comunque a 152
28
Ricavo portato
46 x 124 = 5.704
Ricavo perso per spostamento
28 x 28 = 784
Effetto netto
più 4.920 al mese
Con 15 camere nuove invece di 46 il netto sarebbe più 1.076: la barriera regge ma di poco

Come si usa

Lunedì mattina fai l’inventario delle tariffe attive e scrivi accanto a ognuna, in una riga, la barriera che la protegge. Ogni tariffa per cui non riesci a scriverla è uno sconto puro: va chiusa o recintata.

Da non confondere con

La barriera non è la tariffa. La rate fence è la condizione; la tariffa recintata è il prodotto che nasce applicando quella condizione a un prezzo. La stessa barriera dei 30 giorni di anticipo genera tariffe diverse in stagioni diverse.

E non è la discriminazione di prezzo, che è l’obiettivo economico: la barriera è lo strumento che la rende praticabile in un mercato dove non puoi chiedere al cliente quanto è disposto a pagare.

L'errore tipico

La barriera non verificabile. La tariffa residenti che nessuno controlla, lo sconto soci di un’associazione a cui ci si iscrive gratis in trenta secondi, il codice promozionale della newsletter che finisce su un sito di coupon. In tutti e tre i casi la barriera esiste sulla carta e non nella realtà: il prezzo basso diventa disponibile a chiunque e il conto della formula va in negativo senza che nessuno se ne accorga, perché le camere si vendono lo stesso e cala solo l’ADR.

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