Blackout date
Data bloccata
Una data in cui una determinata tariffa, convenzione o programma di riscatto punti non è utilizzabile. È un'esclusione secca scritta nelle condizioni, non una variazione di prezzo.
Che cos’è
La data bloccata è la clausola che dice: questa tariffa non vale il 14 e 15 ottobre. Si usa nelle convenzioni aziendali, nei contratti statici con tour operator e bedbank, nei programmi fedeltà e nei voucher promozionali. Serve a impedire che una tariffa negoziata mesi prima si applichi proprio nelle notti in cui la camera vale il doppio.
È lo strumento più vecchio del mestiere e anche il più rozzo. Funziona perché è semplice da scrivere e da far rispettare, e perché non richiede alcun sistema. Ma è binario: o la tariffa vale o non vale, e il cliente che sbatte contro il blocco vede solo un rifiuto.
Con la diffusione delle tariffe corporate dinamiche, cioè uno sconto percentuale sulla BAR invece di un importo fisso, il blackout perde gran parte della sua ragione d’essere: se la tariffa segue la BAR, sale da sola nelle date forti e non serve escluderla. Restano necessarie le date bloccate dove il prezzo è fisso per contratto.
Come si usa
Le date bloccate vanno decise a inizio anno insieme al calendario della domanda, e vanno comunicate al momento della firma, non scoperte dal cliente quando prova a prenotare. Il numero ragionevole per una convenzione corporate è fra otto e venti notti l’anno; sopra le trenta il cliente percepisce la tariffa come inaffidabile e la usa meno anche nelle date libere.
Sui contratti statici con bedbank e tour operator la logica è diversa e più dura: lì il blackout protegge da una rivendita a prezzi che non controlli, e conviene tenerlo su tutte le date di picco prevedibili, aggiungendo la possibilità di chiudere date ulteriori con un preavviso definito nel contratto.
La versione intelligente, dove il sistema lo consente, non è il blocco ma il supplemento: la tariffa corporate resta valida sulle date di picco con una maggiorazione concordata. Il cliente ottiene la camera, tu ottieni il prezzo, e nessuno si sente escluso.
Hotel 4 stelle 140 camere, convenzione corporate annuale
- Tariffa corporate fissa negoziata
- 112 EUR
- BAR media annua
- 134 EUR
- Notti con BAR prevista sopra 190 EUR
- 16
- Camere corporate attese su quelle notti senza blocco
- 22 per notte
- Differenza fra BAR e tariffa corporate su quelle notti
- 78 EUR
- Ricavo protetto dal blackout
- 16 x 22 x 78 = 27.456 EUR
- Alternativa: supplemento contrattuale di 55 EUR sulle stesse notti
- Ricavo con supplemento
- 16 x 22 x 55 = 19.360 EUR, ma il cliente resta in casa e non prova il concorrente
Il blackout scoperto dal cliente al momento di prenotare
Il danno di una data bloccata non è il mancato soggiorno, è la telefonata in cui il responsabile viaggi di un cliente da centoventi camere l anno si sente dire che la sua tariffa non vale proprio quando gli serve. Quella conversazione mette in discussione tutto il contratto, non una notte. Le date bloccate vanno consegnate in allegato al contratto, elencate per data, e ricordate con una comunicazione a inizio stagione. Un blackout annunciato è una condizione commerciale, un blackout scoperto è una brutta sorpresa.
Da non confondere con
La data bloccata non è lo stop-sale. Lo stop-sale chiude la vendita di tutto su un canale, di solito perché sei pieno o perché c’è un problema; il blackout esclude una singola tariffa o convenzione mentre tutto il resto resta in vendita normalmente.
Non è neppure una restrizione di soggiorno. Il MinLOS o il CTA filtrano la forma del soggiorno per tutti; il blackout filtra chi può comprare a una certa condizione, indipendentemente da quanto si ferma.