CTA
Closed To Arrival · Chiuso agli arrivi
La restrizione che vieta di iniziare un soggiorno in una determinata data, lasciando passare le prenotazioni già in corso che quella notte la attraversano. Chiude la porta d'ingresso senza spezzare i soggiorni.
Che cos’è
Il CTA è lo strumento più chirurgico dei quattro controlli di soggiorno e quello che gli albergatori italiani usano meno. Dice: in questa data non accetto nuovi arrivi. Chi arriva prima e resta oltre passa senza problemi.
La differenza con il MinLOS è sostanziale. Il MinLOS regola la lunghezza, il CTA regola la direzione. Su una notte satura, il MinLOS 2 accetta sia venerdì-sabato sia sabato-domenica; se la domenica è debole, metà del beneficio se ne va. Il CTA sul sabato accetta solo chi è già dentro, quindi solo chi è arrivato venerdì o prima. Se il tuo problema è riempire il venerdì, il CTA sul sabato è la risposta esatta.
Il secondo uso, meno intuitivo, è operativo. Ci sono giornate in cui il limite non è la capacità ma il ricevimento: cento partenze e cento arrivi lo stesso giorno con un front office da due persone e una governante che deve rifare cento camere fra le undici e le quindici. Il CTA usato su un solo giorno appiattisce la curva degli arrivi senza toccare l’occupazione.
Come si usa
Il CTA si usa in coppia con la lettura del pattern di arrivo. Prendi la data compressa, guarda da dove arrivano storicamente i soggiorni che la toccano e chiuditi al lato che non ti serve. Se il 60 per cento dei soggiorni multi-notte su quel sabato inizia il sabato stesso, il CTA sposta una parte consistente di quella domanda sul venerdì. Se il grosso arriva già il venerdì, il CTA non ti serve e ti costa solo le prenotazioni di una notte.
Un’applicazione che funziona quasi sempre: il CTA sulla notte centrale dei ponti lunghi. Sul ponte di Ferragosto o del 1 maggio, la notte centrale è satura e le due esterne no. Il CTA sulla centrale forza tutti a entrare dalle notti esterne.
Attenzione all’implementazione tecnica: il CTA è supportato in modo diseguale. Booking.com e Expedia lo gestiscono, il sito diretto dipende dal booking engine, alcuni bedbank lo ignorano del tutto e continuano a vendere. Dopo aver caricato una restrizione, verificala sui canali principali facendo una ricerca reale.
Hotel 78 camere, ponte del 25 aprile
- Occupazione prevista 24 aprile
- 62%
- Occupazione prevista 25 aprile
- 101%
- Occupazione prevista 26 aprile
- 68%
- Quota storica arrivi che iniziano il 25
- 57%
- ADR medio del periodo senza restrizione
- 134 EUR
- CTA applicato al solo 25 aprile
- Domanda del 25 dirottata sugli arrivi del 24
- Occupazione 24 aprile da 62 a 84%, 25 aprile stabile al 100%
- Camere-notte del ponte da 178 a 195, ricavo da 23.850 a 26.400 EUR
Il CTA usato come stop-sale
Molti hotel caricano il CTA quando la data è piena, pensando di bloccare le vendite. È l’uso sbagliato: quando sei pieno serve lo stop-sale o l’esaurimento naturale della disponibilità, non il CTA. Il CTA è uno strumento preventivo, va messo mentre la data ha ancora camere libere, perché il suo scopo è cambiare la composizione delle prenotazioni future, non fermare quelle presenti. Caricato a saturazione avvenuta non fa nulla, e se resta lì quando il pickup si sgonfia per qualche cancellazione ti impedisce di recuperare.
Da non confondere con
Il CTA non è uno stop-sale. Lo stop-sale chiude la vendita su un canale, un listino o una data intera, per tutti; il CTA lascia la data vendibile e filtra solo la data di inizio del soggiorno. Con il CTA attivo continui a vendere camere su quella notte, semplicemente le vendi a chi arriva prima.
Non è neanche l’equivalente di un MinLOS alto. Un MinLOS 3 sul sabato accetta comunque un sabato-martedì; il CTA sul sabato lo rifiuta. Sono filtri su assi diversi e in molte situazioni la combinazione corretta è usarli insieme.