Alta e bassa stagione

High season · Low season · Peak season

La divisione dell'anno in periodi con livelli di domanda strutturalmente diversi. Definisce le fasce tariffarie di base, i vincoli di soggiorno e le scelte di apertura, ed è la prima decisione di un piano annuale.

Is=Occupazione del periodoOccupazione media annua
I_s = (Occupazione del periodo) / (Occupazione media annua)
Isindice di stagionalità del periodo, numero purosperiodo o stagione considerataOccupazione del periodooccupazione media del periodo, in percentualeOccupazione media annuaoccupazione media dell'intero anno, in percentuale
L'indice normalizza i periodi rispetto alla media dell'anno: sopra 1 la domanda è sopra la norma, sotto 1 è sotto.

Che cos’è

La stagionalità è il fatto più importante e più sottovalutato dell’hotellerie italiana. Un albergo di Rimini concentra in poche settimane d’estate la parte largamente prevalente del proprio ricavo annuo; un hotel di Milano ha una stagionalità rovesciata, con agosto come mese peggiore. La divisione dell’anno in stagioni è il modo in cui questa realtà entra nel listino.

Il numero di fasce è una scelta. Tre fasce sono il minimo praticabile; molti operatori arrivano a sei o sette, e chi lavora con il prezzo dinamico usa le fasce solo come cornice, lasciando che il prezzo effettivo si muova dentro di esse. Un errore comune è definire fasce troppo larghe: una fascia unica per luglio e agosto mescola settimane con quaranta punti di occupazione di differenza.

Come si calcola

Si prende l’occupazione media per settimana dell’anno degli ultimi due o tre anni, corretta per le date chiuse, e la si divide per la media annuale. L’indice risultante ordina le settimane. Le soglie si scelgono guardando i salti: quasi sempre nei dati compaiono due o tre discontinuità naturali, e lì vanno messi i confini fra le fasce, non su date di calendario arrotondate.

Fasce di stagione, hotel 96 camere in città d'arte

Occupazione media annua
71%
Settimane con indice sopra 1,15
fine aprile, maggio, settembre, prima metà ottobre
Settimane con indice fra 0,90 e 1,15
marzo, giugno, seconda metà ottobre
Settimane con indice sotto 0,70
gennaio, prima metà febbraio, agosto
BAR base alta
175 EUR / media = 132 EUR / bassa = 96 EUR
Alta
19 settimane
Media
17 settimane
Bassa
16 settimane

Come si usa

Le fasce servono a tre cose: fissare il livello di base del prezzo, decidere dove applicare vincoli di soggiorno, e stabilire quali segmenti sono benvenuti in quale periodo. La terza è la meno praticata e la più redditizia: i gruppi a tariffa contenuta e i tour operator hanno senso in bassa e in spalla, non in alta, e questa regola va scritta nel calendario prima che arrivino le richieste.

Da fare lunedì mattina: verifica che i confini delle tue fasce cadano dove cadono i salti nei dati e non dove cadevano cinque anni fa. Nella maggior parte delle strutture italiane la stagione si è allungata verso l’autunno, e i listini non hanno seguito.

La bassa stagione considerata un costo inevitabile

Molti hotel trattano la bassa stagione come un periodo da sopravvivere, con prezzi tagliati al minimo per fare volume. Il conto va fatto: se la tariffa netta scende sotto il costo variabile per camera occupata, sommato al costo di distribuzione, ogni camera venduta peggiora il risultato. In quel caso la scelta razionale non è vendere di più, è vendere a segmenti diversi oppure ridurre l’apertura. Il numero da conoscere è il punto di pareggio giornaliero della struttura.

Da non confondere con

La fascia di stagione non è la fascia tariffaria. La prima descrive la domanda, la seconda è una decisione commerciale. Tenerle separate permette di accorgersi quando il listino ha smesso di seguire il mercato, cosa che succede lentamente e senza segnali evidenti.

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