Indice di stagionalita

Seasonality index

Il rapporto fra il valore di un periodo e la media dell'anno, che misura di quanto quel periodo si discosta dal livello normale della struttura. Serve a costruire budget e forecast coerenti con il ciclo reale.

Im=VmV¯
I_m = V_mV
Imindice di stagionalità del mese m, con base 1 sulla mediaVmvalore dell'indicatore nel mese m, in camere o in euroV mediomedia mensile dello stesso indicatore sull'anno
Un indice sopra 1 segnala un periodo più forte della media annua, uno sotto 1 un periodo più debole: la somma degli scostamenti deve chiudere sull'anno.

Che cos’è

L’indice di stagionalità trasforma un profilo stagionale in numeri usabili. Invece di dire che luglio è forte e novembre è debole, dice che luglio vale 1,84 volte la media e novembre 0,41. Da lì si costruiscono budget, obiettivi mensili e forecast senza inventare percentuali.

In Italia la stagionalità è più marcata che nella maggior parte dei mercati europei, ed è per questo che questo indicatore conta più qui che altrove. Un albergo di riviera può avere indici che vanno da 0,05 a 2,6; un city hotel di Roma sta fra 0,6 e 1,4; un albergo di montagna ha due picchi, febbraio e agosto, con un vuoto profondo in ottobre e novembre.

La stagionalità non riguarda solo i mesi. Esiste una stagionalità settimanale, il day of week pattern, e una stagionalità dentro il mese, legata a ponti e vacanze scolastiche. Un indice mensile che ignora queste due è troppo grezzo per lavorarci.

Come si calcola

Si prende una grandezza, tipicamente il RevPAR o le camere vendute, si calcola la media dei valori mensili dell’anno e si divide ogni mese per quella media. Su almeno tre anni, per non farsi condizionare da un anno anomalo. Prima di calcolare, i valori vanno depurati dagli eventi non ripetibili: un congresso straordinario, una fiera spostata, una chiusura per lavori.

Le date mobili vanno trattate a parte. Pasqua si sposta fra il 22 marzo e il 25 aprile, e in molte strutture italiane sposta da sola una quota di occupazione mensile tutt’altro che trascurabile: un indice che la lascia dentro fa oscillare marzo e aprile in modo insensato da un anno all’altro.

Indici mensili di RevPAR di un hotel 4 stelle sul lago di Garda

media annua di RevPAR
71,50 EUR
aprile
62,00 EUR = indice 0,87
maggio
89,00 EUR = indice 1,24
giugno
112,00 EUR = indice 1,57
luglio
131,00 EUR = indice 1,83
agosto
138,00 EUR = indice 1,93
settembre
104,00 EUR = indice 1,45
ottobre
58,00 EUR = indice 0,81
novembre-marzo chiuso
indice 0
somma dei mesi aperti
9,70
verifica: 9,70 x 71,50 / 7 mesi coerente con la media dei mesi aperti

Come si usa

L’indice serve a spalmare un obiettivo annuo sui mesi in modo credibile. Se il budget chiede il 6% di RevPAR in più sull’anno, moltiplicare ogni mese per 1,06 è quasi sempre sbagliato: la crescita nei mesi di picco è vincolata dalla capacità, quindi può venire solo dal prezzo, mentre nei mesi deboli può venire dal volume. Gli indici dicono quale delle due leve è disponibile mese per mese.

Da fare lunedì: calcola gli indici settimanali degli ultimi tre anni sulle camere vendute e sovrapponili. Le settimane in cui i tre anni divergono di più sono quelle governate da eventi o da date mobili: sono le uniche su cui vale la pena costruire un’analisi dedicata, sulle altre l’indice basta.

L'errore tipico: indici calcolati su un anno solo

Un indice costruito su un unico anno incorpora tutto quello che è successo in quell’anno: uno sciopero, un evento irripetibile, un meteo pessimo. Poi diventa la base del budget dell’anno dopo, e l’errore si propaga. Servono almeno tre anni, e se uno dei tre è anomalo va escluso e sostituito, non mediato.

Da non confondere con

L’indice di stagionalità non è la divisione fra alta e bassa stagione del listino: quella è una scelta commerciale, spesso ereditata e mai rivista, mentre l’indice è una misura di ciò che accade davvero. Nella maggior parte degli alberghi italiani i due non coincidono, e le settimane in cui divergono sono quelle in cui si perde più margine.

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