ALOS
Average Length of Stay · Permanenza media
Il numero medio di notti per soggiorno, ottenuto dividendo le camere-notte vendute per gli arrivi. Determina quante volte devi riempire la stessa camera per fare un mese e quanto ti costa farlo.
Che cos’è
L’ALOS è la permanenza media, e in Italia è la metrica che spiega più di ogni altra la differenza fra due strutture apparentemente simili. Un city hotel vive di soggiorni di una o due notti; un albergo di riviera in luglio vende soprattutto settimane; un campeggio in agosto arriva a permanenze ancora più lunghe; un residence per long stay ragiona in settimane e non in notti. Sono quattro modelli diversi, e la permanenza media è il numero che li separa.
La permanenza media conta per tre ragioni economiche precise. Riduce il costo per camera-notte, perché la pulizia di partenza e il check-in si spalmano su più notti. Riduce il costo di distribuzione in valore assoluto per notte, perché la commissione si paga una volta su un soggiorno lungo. E riduce il rischio di riempimento, perché ogni prenotazione copre più caselle del calendario.
C’è però un rovescio: l’ALOS lungo irrigidisce l’inventario. Una prenotazione di sette notti prenotata a marzo ti occupa il sabato di picco insieme a sei notti di spalla; se avessi potuto vendere quel sabato da solo a tariffa piena, hai regalato margine. Il revenue management del soggiorno lungo consiste esattamente nel decidere quando questa rigidità conviene.
Come si calcola
Camere-notte vendute diviso arrivi, nel periodo. La complicazione è l’attribuzione dei soggiorni a cavallo del confine del periodo: un soggiorno che entra il 29 luglio e esce il 4 agosto va contato una volta sola, sul mese di arrivo, altrimenti l’ALOS di luglio si accorcia e quello di agosto si allunga senza motivo. La prassi corretta è calcolare l’ALOS per data di arrivo, dichiarandolo.
L’ALOS va sempre affiancato dalla distribuzione, non solo dalla media. Una media di 3,2 notti può nascondere il 60% di soggiorni da 2 notti e il 15% da 7: sono due alberghi diversi con lo stesso numero.
Luglio in un 3 stelle da 70 camere sulla riviera romagnola
- camere vendute
- 1.860
- arrivi
- 372
- distribuzione: 1-2 notti
- 118 arrivi (32%)
- 3-4 notti
- 96 arrivi (26%)
- 5-7 notti
- 121 arrivi (33%)
- 8 notti e oltre
- 37 arrivi (9%)
- pulizie di partenza
- 372
- ALOS
- 5,0 notti
- costo pulizia per camera-notte
- 372 x 11,00 / 1.860 = 2,20 EUR
- con ALOS 2,5 lo stesso costo salirebbe a 4,40 EUR
Come si usa
L’ALOS è la leva su cui agiscono tutti i controlli di soggiorno: MinLOS, CTA, tariffe a scala per numero di notti. Prima di attivarli devi sapere qual è la tua distribuzione attuale, altrimenti rischi di tagliare fuori il segmento che ti riempie.
Da fare lunedì: prendi le prossime otto date di picco e conta quante prenotazioni comprendono quella notte con soggiorno di una sola notte. Se sono più del 20% del venduto, hai spazio per un MinLOS 2 senza perdere volume, e recuperi immediatamente 3-4 euro di CPOR e un blocco di margine su ogni prenotazione spostata.
L'errore tipico: imporre MinLOS senza guardare l'ALOS per canale
Il MinLOS 3 sul ponte del primo maggio sembra una buona idea finché non ti accorgi che il tuo corporate ha ALOS 1,4 e sparisce del tutto, mentre il leisure che dovrebbe sostituirlo prenota quel ponte a due settimane dall’arrivo. Il risultato è un buco di quattro settimane in cui non entra nulla e la sensazione di aver sbagliato strategia. Il MinLOS va applicato per rate plan e per canale, non su tutta la data.
Da non confondere con
L’ALOS non è la permanenza media delle statistiche ufficiali di destinazione, che si calcola dividendo le presenze per gli arrivi in persone e che restituisce numeri diversi dai tuoi. E non va confuso con il LOS di una singola prenotazione, che è un dato di controllo e non una media. Quando confronti la tua permanenza con quella della destinazione, verifica prima quale delle due formule stai leggendo.