Test A/B sui prezzi

A/B test · Sperimentazione · Gruppo di controllo

Il confronto controllato fra due condizioni di prezzo applicate nello stesso periodo a gruppi comparabili di date, di strutture o di sessioni, per misurare l'effetto di una modifica tariffaria isolandolo dall'andamento del mercato.

Lift=Y¯T-Y¯CY¯C×100
Lift = Y_T - Y_CY_C × 100
Liftvariazione percentuale attribuibile all'interventoY segnato con pedice Trisultato medio del gruppo di test, per esempio il RevPAR delle date con il prezzo nuovoY segnato con pedice Crisultato medio del gruppo di controllo, cioè le date lasciate invariate
Il lift è la differenza fra gruppo esposto e gruppo di controllo nello stesso periodo: senza il secondo gruppo, quella differenza non si può distinguere dall'andamento del mercato.

Che cos’è

Ogni decisione tariffaria in albergo viene valutata nel modo peggiore possibile: si applica il prezzo nuovo, si aspetta un mese e si confronta con l’anno prima. In quel confronto ci sono dentro mercato, calendario, meteo, eventi e mosse dei concorrenti, e l’effetto del prezzo è indistinguibile dal resto. Il test A/B lo rende pulito: prezzo nuovo a una parte e non all’altra, nello stesso momento, e si guarda la differenza.

Il gruppo di controllo è l’elemento che fa la differenza e quello che quasi sempre manca: risponde alla domanda che nessun confronto con il passato può affrontare, cioè cosa sarebbe successo senza l’intervento. Se il test cresce del 6 per cento e il controllo del 5, l’effetto è un punto, non sei.

I limiti veri in albergo

La letteratura del commercio elettronico promette cose che in albergo non si possono fare. Il test A/B classico, quello che mostra prezzi diversi a persone diverse, in albergo è praticamente impraticabile. Due clienti che cercano la stessa camera per la stessa notte e vedono prezzi diversi si accorgono della differenza: si confrontano, fanno screenshot, chiedono spiegazioni al ricevimento, lasciano recensioni. Il metamotore mostra affiancate le tariffe dello stesso albergo su canali diversi e rende visibile qualunque incoerenza. Sopra a tutto ci sono i vincoli di parità e le regole sulla trasparenza dei prezzi, che rendono l’esperimento rischioso anche quando sarebbe possibile.

Restano tre disegni che funzionano davvero. Il primo è il test su date appaiate: si scelgono coppie di date simili per giorno della settimana e stagione, si assegna a caso una di ciascuna coppia al prezzo nuovo, e si confronta il risultato medio dei due gruppi. Nessun cliente vede due prezzi per la stessa data, quindi il problema di percezione non esiste. Il secondo è il test a settimane alternate, più debole ma semplice da eseguire. Il terzo, disponibile solo ai gruppi, è il test fra strutture simili nella stessa destinazione.

Restano testabili senza problemi gli elementi che non sono il prezzo della camera: presentazione della tariffa, testo delle condizioni, ordine delle tipologie, prezzo dei servizi accessori. Su questi il test a livello di sessione è possibile e vale la pena farlo.

Come si calcola

Il numero da misurare è il RevPAR, non l’occupazione né l’ADR presi da soli, perché il senso del test è capire se il compromesso fra i due migliora. La misura si fa a consuntivo sulle date, e la differenza fra i gruppi ha senso solo se è più grande dell’oscillazione naturale.

n16σ2Δ2
n ≈ (16 σ^2) / (Δ^2)
nnumero di date necessarie in ciascun grupposigmadeviazione standard giornaliera della grandezza misurataDeltadifferenza che si vuole essere in grado di rilevare
Numero indicativo di date per gruppo necessarie a distinguere un effetto di ampiezza Delta dal rumore, con i livelli di significatività e potenza usati abitualmente.

Hotel 96 camere, prova su 26 coppie di date confrontabili

RevPAR medio gruppo test
96,40 EUR
RevPAR medio gruppo di controllo
91,20 EUR
differenza
5,20 EUR, lift = 5,7%
deviazione standard giornaliera del RevPAR
18,00 EUR
date necessarie per gruppo
16 x 324 / 27,04 = 192
con 26 date per gruppo, una differenza di 5,20 EUR non è distinguibile dal rumore
per concludere qualcosa con 26 date servirebbe una differenza di circa 14 EUR di RevPAR

Come si usa

La lezione dell’esempio è la più importante della voce: gli alberghi sono piccoli e le loro serie rumorose, quindi i test onesti richiedono molte date e rilevano solo effetti grandi. Non chiedere a un test se conviene alzare di due euro; chiedigli se conviene alzare del 12 per cento o se togliere la tariffa scontata del fine settimana costa camere.

Il disegno operativo minimo è questo: scegli quaranta o cinquanta coppie di date nei prossimi quattro mesi, appaiate per giorno della settimana e per profilo di domanda, tira a sorte quale di ciascuna coppia va nel gruppo di test, scrivi prima cosa ti aspetti e su quale metrica giudicherai, e non toccare più nulla fino alla fine.

Il test interrotto perché stava andando male

Il modo più comune di rovinare un test tariffario è intervenire a metà. La prima settimana il pickup delle date a prezzo alto è sotto, qualcuno si spaventa e riporta giù i prezzi su quelle date. A quel punto i due gruppi non sono più confrontabili e il risultato non significa niente, ma verrà comunque presentato in riunione come prova che alzare non funziona. Il periodo di test va deciso prima insieme alla soglia di interruzione, e l’unica ragione legittima per fermarsi è un evento esterno che colpisce solo uno dei due gruppi.

Da non confondere con

Il test A/B non è il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. Quello è un confronto prima e dopo, in cui l’unico controllo è un anno con un mercato diverso: è il motivo per cui quasi nessuna promessa di crescita fatta in fase di vendita è verificabile.

Non è nemmeno la stessa cosa dei prezzi personalizzati: il test assegna condizioni diverse a caso per misurare un effetto e poi sceglie la migliore per tutti, la personalizzazione differenzia in modo permanente in base a chi è il cliente.

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