Tessera club
Tessera servizi · Club card
Quota obbligatoria, di norma settimanale e a persona, che nei villaggi e negli hotel club italiani copre animazione, servizio spiaggia e attività, e che non è compresa nella tariffa pubblicata del soggiorno.
Che cos’è
La tessera club è una quota obbligatoria che il villaggio o l’hotel club addebita a parte rispetto al prezzo del soggiorno. Copre il pacchetto di servizi che caratterizza la formula: animazione diurna e serale, mini club, servizio spiaggia con ombrellone e lettini, attrezzature sportive, a volte navetta. Si paga a persona e per settimana o frazione, con esenzioni per i bambini sotto una certa età che ricalcano le fasce del listino.
Non è una mancia né un extra facoltativo: è obbligatoria per tutti gli ospiti che rientrano nelle fasce previste, e questo è esattamente il motivo per cui genera contestazioni. Il cliente confronta i prezzi sui portali, sceglie la struttura, arriva e scopre una voce che non aveva calcolato. Da qui la lunga scia di recensioni negative che le tessere club raccolgono in ogni estate italiana.
Dal punto di vista del revenue è un ricavo accessorio quasi garantito e a margine alto: i costi che copre esistono comunque, perché l’animazione e la spiaggia vanno pagate anche se il villaggio è mezzo vuoto. Ogni persona in più che paga la quota contribuisce quasi interamente al margine.
Come si calcola
La quota si moltiplica per le persone soggette e per le settimane. La variabile che quasi nessuno governa è il numero di persone soggette: le esenzioni per età sommate ai soggiorni brevi che pagano una settimana intera producono un ricavo effettivo per camera che si discosta parecchio dal calcolo teorico. Va misurato a consuntivo, non stimato.
La seconda dimensione è la frazione. Quasi tutti i listini prevedono che la settimana iniziata si paghi intera: un soggiorno di dieci notti paga due settimane. È una regola che vale molto in termini di ricavo e che, se comunicata male, è la seconda fonte di contestazione dopo l’esistenza stessa della quota.
Contributo della tessera club su una settimana di villaggio
- camere occupate nella settimana
- 180
- ospiti totali
- 612
- ospiti esenti per età
- 74
- ospiti soggetti alla quota
- 538
- quota settimanale a persona
- 42,00 EUR
- ricavo camere della settimana
- 289.000 EUR
- ricavo tessera della settimana
- 22.596 EUR
- incidenza sul ricavo totale
- 7,3%
- contributo per camera occupata
- 125,53 EUR
Come si usa
La prima regola è di comunicazione, e ha un ritorno economico diretto. La quota va dichiarata nel prezzo mostrato ovunque compaia il prezzo: sito, extranet dei portali, preventivi, conferme. I portali hanno campi appositi per i costi obbligatori non inclusi, e compilarli non abbassa la conversione quanto la abbassa una recensione che parla di costi nascosti. Lunedì mattina apri le tre extranet principali e verifica che la voce sia caricata come costo obbligatorio con l’importo corretto e le esenzioni giuste.
La seconda regola è trattarla come una leva di prezzo, non come una costante. La quota fa parte del prezzo totale che il cliente confronta, quindi ogni aumento della tessera è un aumento del prezzo, e va deciso insieme al listino e non separatamente in amministrazione. In bassa stagione, quando l’animazione è ridotta, la quota va ridotta o assorbita: continuare a chiederla per intero per un servizio dimezzato è la costruzione perfetta di una recensione negativa.
La terza possibilità è includerla nel prezzo per i canali dove il confronto avviene sul totale, tenendola separata dove il confronto avviene sul prezzo notte. È una scelta di distribuzione che va valutata canale per canale, con attenzione alla coerenza delle condizioni.
L'errore tipico: tessera esclusa dal prezzo sul metamotore
I metamotori e diversi portali mostrano ormai il prezzo totale comprensivo dei costi obbligatori. Se la tua tessera non è caricata, il tuo prezzo appare più basso, il cliente clicca, e poi la trova al momento del pagamento o all’arrivo. Il risultato è conversione persa a valle e reputazione danneggiata, cioè il peggiore dei due mondi: non hai nemmeno il vantaggio di prezzo, perché il cliente scopre comunque il totale.
Da non confondere con
Non è l’imposta di soggiorno, che è un tributo riscosso per conto del Comune e non è ricavo. La tessera club è ricavo pieno della struttura e va in TRevPAR. Non è nemmeno la quota di gestione pratica, che è applicata dall’agenzia o dal tour operator e non arriva mai alla struttura. E non va confusa con i servizi extra a pagamento, come i teli mare o la prima fila in spiaggia, che restano facoltativi e hanno una logica di upselling diversa.