Prezzo psicologico

Charm pricing · Prezzo civetta

La scelta della forma numerica del prezzo per sfruttare il modo in cui viene letto e memorizzato: cifre terminali, arrotondamenti, presenza o assenza del simbolo di valuta.

Che cos’è

Il fenomeno più studiato è l’effetto della cifra più a sinistra. Il cervello legge i numeri da sinistra e forma un’impressione prima di arrivare in fondo: 199 finisce nella categoria mentale dei centonovanta, 200 in quella dei duecento, e la differenza percepita è molto più grande di un euro. Su questo si basa la terminazione in 9, che nel retail è uno standard da decenni.

In albergo la regola va usata con più attenzione che nel retail, per due motivi. Il primo è il segnale di posizionamento: le terminazioni in 9 comunicano convenienza, e in un cinque stelle o in un boutique hotel comunicare convenienza può costare più di quanto rende. Non a caso l’alta gamma usa cifre tonde: 350, 400, 480. Il secondo è la lettura comparativa: nelle liste dei metasearch il cliente confronta decine di prezzi in pochi secondi, e lì la differenza fra 149 e 150 conta meno della posizione relativa rispetto agli altri.

Un terzo effetto, meno noto e più utile, riguarda la complessità visiva del numero. Prezzi con meno sillabe quando vengono letti mentalmente risultano percepiti come più bassi a parità di valore: 128 si legge in meno tempo di 127,50, e la scrittura senza decimali e senza separatori migliora la conversione.

Come si usa

La cosa sensata è scegliere una convenzione unica e applicarla a tutta la scala tariffaria, invece di decidere caso per caso. Le tre convenzioni più usate in Italia sono la terminazione in 9, la terminazione in 5 e la cifra tonda alla decina.

Tre convenzioni sulla stessa scala

Livello grezzo calcolato dalla scala
146,30
Convenzione terminazione 9
149
Convenzione terminazione 5
145
Convenzione decina tonda
150
Differenza fra la scelta più alta e la più bassa
5 euro
Su 92 camere vendute a quel livello in un mese
460 euro
Su un hotel che usa 12 livelli tutto l’anno, la convenzione vale qualche migliaio di euro

Lunedì mattina guarda le tariffe pubblicate sul tuo booking engine e conta quante convenzioni diverse convivono. Negli hotel che non ci hanno mai pensato se ne trovano tre o quattro contemporaneamente, spesso con decimali ereditati da conversioni o da sconti percentuali. Uniformarle è mezz’ora di lavoro e migliora la leggibilità della lista.

Da non confondere con

Il prezzo psicologico non è il punto di prezzo. Il punto di prezzo decide a quale livello vendere; il prezzo psicologico decide solo come scrivere quel livello. Il primo vale decine di euro a camera, il secondo qualche euro: sono importanti in quest’ordine, e invertirli è il modo migliore per passare una riunione a discutere di 149 contro 150 mentre il vero problema è che il livello giusto era 168.

L'errore tipico

Applicare sconti percentuali senza riarrotondare. Uno sconto del 12% su 189 produce 166,32, che finisce pubblicato così. Il numero è brutto, comunica che c’è un calcolo automatico dietro, e sui metasearch appare accanto a prezzi puliti dei concorrenti. Ogni tariffa derivata da una percentuale va riportata sul punto di prezzo più vicino della scala prima di essere pubblicata.

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