MaxLOS
Maximum Length of Stay · Soggiorno massimo
La restrizione che rifiuta i soggiorni più lunghi di un certo numero di notti a partire da una data. Serve a impedire che una prenotazione lunga a tariffa bassa attraversi e occupi le notti in cui la camera vale molto di più.
Che cos’è
Il MaxLOS è l’immagine speculare del MinLOS e si usa dieci volte meno, spesso a torto. Impedisce che una prenotazione lunga entri su una data debole e poi si porti dietro, alla stessa tariffa, le notti forti che seguono.
Il caso tipico è il lungo soggiorno di lavoro. Un tecnico prenota da lunedì 12 a lunedì 26, quattordici notti, a una tariffa long stay di 89 euro. Nel mezzo c’è il weekend della fiera, in cui la BAR arriva a 210 euro. Senza MaxLOS quella camera attraversa la fiera a 89 euro. Il costo per te non è la differenza sulle due notti di fiera, è il fatto che quella camera non è disponibile per nessun altro nelle uniche due notti dell’anno in cui vale davvero.
Nel revenue management aereo si chiama problema del passeggero long-haul che occupa il posto sulla tratta congestionata. In albergo si risolve o con il MaxLOS, o meglio con i bid price di rete, che valutano il soggiorno intero contro la somma dei valori delle singole notti.
Come si usa
Il MaxLOS ha senso in tre situazioni. La prima: hotel con quota rilevante di lungo soggiorno e picchi di domanda isolati e prevedibili, quindi hotel di città con fiere. La seconda: strutture con tariffe settimanali o mensili molto scontate a listino, dove il vincolo protegge il fence. La terza: gestione dei blocchi allotment dei wholesaler, dove il MaxLOS impedisce che il contratto statico copra il periodo di picco.
Operativamente non si mette il MaxLOS sulla data di picco, si mette sulle date di arrivo che porterebbero a coprirla. Se la fiera è il 14 e il 15 e vuoi che nessuna prenotazione a tariffa lunga la attraversi, il MaxLOS va caricato sugli arrivi dal 5 al 13, tarato in modo che la durata massima si fermi prima del 14. È un lavoro noioso e va rifatto ogni volta: è la ragione principale per cui la maggior parte degli hotel non lo usa.
Hotel business 140 camere, fiera il 14 e 15 ottobre
- BAR ordinaria giorni feriali
- 118 EUR
- Tariffa long stay oltre 7 notti
- 89 EUR
- BAR prevista 14 e 15 ottobre
- 214 EUR
- Camere long stay in casa il 10 ottobre
- 22
- Camere long stay che attraverserebbero la fiera
- 14
- Mancato ricavo su 14 camere per 2 notti
- 14 x 2 x (214 – 89)
- Costo di spiazzamento
- 3.500 EUR
- MaxLOS caricato sugli arrivi 8-13 ottobre in modo da fermare i soggiorni prima del 14
- Alternativa preferibile: tariffa long stay chiusa il 14 e 15, con supplemento di rientro
Il MaxLOS che caccia il cliente ripetuto
Il MaxLOS non riesce a distinguere fra il soggiorno lungo opportunistico e il cliente aziendale che ti tiene occupate ventidue camere tutto l’anno. Se glielo spezzi due volte l’anno per due notti di fiera, quel contratto se ne va, e il conto annuo è molto peggiore dei 3.500 euro che hai recuperato. La soluzione corretta quasi mai è il MaxLOS: è il supplemento contrattuale sulle date di fiera, scritto nell’accordo tariffario da subito. Il cliente lo accetta se glielo dici a gennaio, non se lo scopre a ottobre.
Da non confondere con
Il MaxLOS non è il CTD. Il CTD impedisce di partire in una certa data e quindi allunga i soggiorni; il MaxLOS li accorcia. Vengono confusi perché entrambi toccano la coda del soggiorno, ma vanno in direzioni opposte.
Non è nemmeno il release period dell’allotment: quello libera camere non vendute a una certa distanza dall’arrivo, il MaxLOS filtra la forma delle prenotazioni che entrano.