Long stay
Soggiorno lungo · Extended stay
Il soggiorno che supera una soglia di notti fissata dalla struttura, in genere sette o quattordici, con tariffa ridotta e servizio alleggerito. Si valuta sulla contribuzione totale del soggiorno, non sulla tariffa notturna.
Che cos’è
Il long stay è la risposta alberghiera a una domanda che l’albergo tradizionale serve male: cantieri, trasferte di formazione, distacchi aziendali, pazienti e famiglie in cura, ricercatori, studenti in tirocinio, e negli ultimi anni chi lavora da remoto per qualche settimana. Sono soggiorni da una settimana a qualche mese, con esigenze diverse: lavanderia, cucina, spazio, prevedibilità della spesa.
La logica economica è semplice e spesso fraintesa. La tariffa notturna scende, ma scendono anche i costi: il riassetto completo diventa settimanale o a giorni alterni, il cambio biancheria si dirada, il costo di acquisizione si spalma su venti notti invece che su due, e la commissione, se c’è, si paga una volta sola. Su un soggiorno lungo il costo variabile per camera scende in modo sensibile rispetto a quello di una successione di soggiorni brevi, ed è quel risparmio, non la generosità commerciale, a rendere sostenibile la tariffa ridotta.
Il long stay ha anche un ruolo di stabilizzatore. Occupa camere in modo continuo, riduce la volatilità dell’occupazione e migliora la produttività del personale ai piani, che è una delle voci più difficili da governare negli alberghi italiani di media dimensione.
Come si calcola
La contribuzione del soggiorno è la tariffa meno il costo variabile ridotto, moltiplicata per le notti. Il confronto corretto non è con l’ADR medio ma con quello che quelle stesse camere-notte avrebbero prodotto in transient, notte per notte, tenendo conto che una camera occupata per tre settimane blocca anche le notti forti dentro quel periodo.
Trasferta di cantiere in un 4 stelle da 120 camere, novembre
- notti richieste
- 21
- camere
- 4
- tariffa long stay proposta
- 78 EUR
- costo variabile ridotto
- 14 EUR
- transient atteso nelle stesse notti
- ADR 112 EUR con occupazione 61%
- contribuzione per camera
- 21 x 64 = 1.344 EUR
- contribuzione totale
- 5.376 EUR
- contribuzione transient equivalente
- 21 x 0,61 x 88 = 1.127 EUR per camera
- vantaggio del long stay
- 217 EUR per camera
Come si usa
La tariffa long stay va costruita come una scala per soglie di durata, non come uno sconto trattato caso per caso: 7 notti, 14 notti, 28 notti, con riduzioni progressive dichiarate. Serve anche una regola sul periodo: nelle settimane di massima domanda il long stay va accettato solo con tariffa dinamica, altrimenti blocca capacità nei giorni sbagliati.
Da fare lunedì: estrai i soggiorni degli ultimi dodici mesi con durata superiore a sette notti e guarda con quale tariffa sono entrati. In molti alberghi si scopre che sono stati venduti alla BAR del giorno di prenotazione, quindi senza sconto ma anche senza contratto e senza il taglio dei costi: quel segmento esisteva già e non era gestito.
L'errore tipico: sconto lungo concesso senza toccare il servizio
La tariffa scende del 35% ma la camera continua a essere rifatta ogni giorno con cambio biancheria completo. Il risparmio sui costi, che è la ragione economica dello sconto, non si realizza mai e il margine per camera-notte crolla. Lo sconto long stay va concesso solo insieme a un protocollo di servizio scritto e comunicato all ospite alla prenotazione: pulizia a giorni alterni, cambio biancheria settimanale, riassetto completo su richiesta.
Da non confondere con
Il long stay non è il MinLOS. Il primo è un segmento con tariffa e servizio propri, il secondo è una restrizione che impone una durata minima per accettare una prenotazione in una data. Si possono usare insieme, ma rispondono a due domande diverse: chi servo e chi accetto stanotte.