Margine di contribuzione

Contribution margin

Ciò che resta del prezzo di una camera dopo aver pagato i costi che quella camera ha generato: commissioni, pulizia, biancheria, colazione, energia. È la somma che contribuisce a coprire i costi fissi e, superati quelli, diventa profitto.

MC=ADR×(1-c)-v
MC = ADR × ( 1 - c ) - v
MCmargine di contribuzione della camera venduta, in euroADRtariffa media della camera venduta, in euroccosto di canale, in percentuale della tariffavcosto variabile per camera venduta, in euro
Prima si toglie la parte proporzionale al prezzo, poi la parte fissa in euro: due camere allo stesso prezzo vendute su canali diversi hanno margini diversi.

Che cos’è

Il margine di contribuzione è il ponte fra il prezzo e il profitto. Il prezzo lo decide il revenue manager, il profitto lo legge il proprietario a fine anno, e in mezzo c’è questo numero che dice quanti euro di ogni camera venduta arrivano davvero a coprire la struttura.

La logica viene dal controllo di gestione classico e nell’albergo funziona particolarmente bene, perché la percentuale di contribuzione è molto alta: nell’esempio costruito più avanti sta fra il 65% e il 77% dell’ADR a seconda del canale. Vuol dire che oltre due terzi di ogni euro incassato sopravvive fino al livello dei costi fissi. È questa asimmetria che rende razionale abbassare il prezzo per riempire, entro certi limiti, e che rende gravissima ogni camera invenduta.

Il margine di contribuzione si calcola su tre livelli diversi e tutti e tre servono. Per camera, per decidere la tariffa minima. Per segmento o canale, per decidere il mix. Per reparto, per decidere se un ristorante o una spa vale la pena di restare aperta.

Come si calcola

Dal prezzo netto incassato si tolgono i costi variabili. La formula tiene separate le due nature: la componente proporzionale al prezzo, cioè commissioni e costi di incasso, e la componente fissa in euro per camera occupata, cioè pulizia, biancheria, colazione, energia, consumabili. Tenerle separate è indispensabile, perché quando il prezzo sale la prima cresce e la seconda no: è la ragione per cui alzare l’ADR è sempre più efficace che aumentare l’occupazione.

Sulla percentuale di contribuzione si può ragionare velocemente, ma per le decisioni si usa il valore in euro. Un segmento con contribuzione al 75% su 90 euro rende 67,50; uno al 65% su 145 rende 94,25. Le percentuali ingannano, gli euro no.

Stessa camera, tre canali, hotel 4 stelle 90 camere

costo variabile operativo per camera
24,40 EUR
canale OTA, prezzo 149, commissione 17% e incasso 1,4%
canale diretto, prezzo 142, costo canale 4% e incasso 1,4%
tour operator statico, prezzo netto 96, nessuna commissione
margine di contribuzione
149 meno 27,44 meno 24,40 = 97,16 EUR pari al 65,2%
margine di contribuzione
142 meno 7,67 meno 24,40 = 109,93 EUR pari al 77,4%
margine di contribuzione
96 meno 24,40 = 71,60 EUR pari al 74,6%
il canale diretto a 142 rende 12,77 EUR più della OTA a 149
servono 8 camere OTA per eguagliare il margine di 7 camere dirette

Come si usa

Il primo uso è la soglia minima di prezzo: sotto il punto in cui il margine di contribuzione si azzera, vendere fa perdere denaro anche a camera vuota. Il secondo è il confronto fra alternative: quando due prenotazioni si contendono la stessa camera, vince quella con margine di contribuzione totale più alto, includendo le notti e la spesa extra.

Da fare lunedì: costruisci una tabella con una riga per ogni canale attivo e tre colonne, prezzo medio, costo di canale in percentuale, costo variabile operativo. La colonna del margine in euro riordina quasi sempre la classifica dei canali rispetto a come la direzione la immaginava, e in molti alberghi rivela che il canale con il volume maggiore non è quello con il margine maggiore.

L'errore tipico: ragionare in percentuale di sconto invece che in euro di margine

La domanda che si sente in riunione è quanto sconto posso fare. È la domanda sbagliata. Uno sconto del 15% su una tariffa di 149 euro toglie 22,35 euro di prezzo e, siccome la commissione scende in proporzione, ne toglie circa 18,5 di margine: su un margine di 97 euro significa perderne quasi un quinto. Per recuperare quel margine servono circa 23 camere in più ogni 100 vendute. Prima di concedere uno sconto, la domanda giusta è quante camere in più deve portare perché il margine totale non scenda.

Da non confondere con

Il margine di contribuzione non è il margine di reparto. Il margine di reparto è un consuntivo contabile che sottrae anche i costi diretti fissi del reparto, come il personale ai piani a tempo indeterminato. Il margine di contribuzione è uno strumento di decisione e sottrae solo ciò che dipende dalla singola vendita.

E non è l’ARPAR, che applica la stessa logica ma la riporta sulle camere disponibili anziché sulla camera venduta: l’ARPAR serve a confrontare due giornate o due strategie di prezzo, il margine di contribuzione a decidere una singola vendita.

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