Day use

Day use · Day room · Uso diurno

La vendita della camera per alcune ore diurne, senza pernottamento: l'ospite entra e esce nello stesso giorno. Genera ricavo su camere che resterebbero vuote, ma non produce una camera-notte nelle statistiche standard.

Mdu=Pdu-Cp-q×ADR
M_du = P_du - C_p - q × ADR
M dumargine del day useP duprezzo del day useC pcosto della pulizia aggiuntivaqprobabilità che quella camera serva per un arrivo della stessa seraADRtariffa media della notte
Il margine di un day use è il prezzo meno la pulizia in più, meno il rischio di dover rinunciare a quella camera per un arrivo della sera.

Che cos’è

Il day use vende la camera nella finestra in cui è più inutile: dalle 10 del mattino alle 18, quando chi è partito è già uscito e chi arriva non è ancora arrivato. È lo stesso inventario, in un momento diverso della giornata, e in quella finestra il costo opportunità è basso o nullo.

I clienti sono pochi tipi ben identificabili: chi ha uno scalo lungo in aeroporto, chi ha una riunione in città e un volo la sera, chi ha bisogno di una doccia e qualche ora di sonno fra un turno e l’altro, e la domanda leisure legata alla spa. In Italia il mercato è cresciuto attorno agli hotel aeroportuali, alle stazioni e agli hotel con centro benessere, dove il day use si vende in pacchetto con l’accesso alla spa.

Come prodotto è quasi puro margine, perché non richiede né personale aggiuntivo né spazi nuovi. Il problema non è venderlo: è contarlo e non farlo diventare un buco nell’inventario della sera.

Come si calcola

Il prezzo si costruisce come frazione dell’ADR della notte: nell’esempio qui sotto sono 55,00 euro su un ADR di 138,00, cioè il 40%, per una finestra di otto ore. Il margine non è tutto il prezzo, perché la camera va rifatta una seconda volta prima dell’arrivo serale, e perché in qualche caso quella camera servirà davvero.

La probabilità che serva si legge nel forecast a tre giorni: se prevedi 78% di occupazione, il rischio è basso; se prevedi 95%, il day use non va venduto affatto o va venduto a prezzo di notte intera.

Day use in un 4 stelle da 120 camere vicino all aeroporto, martedi

ADR della notte
138,00 EUR
prezzo day use 10-18
55,00 EUR
costo della seconda pulizia
11,00 EUR
occupazione prevista per la sera
76%
probabilita che la camera serva per un arrivo
8%
costo atteso del rischio
11,04 EUR
day use venduti nel mese
84
ATTENZIONE alle statistiche: camere-notte generate
0
se conteggiati come camere vendute: occupazione apparente +2,3 punti
ADR apparente con day use dentro
-3,10 EUR
margine del day use
32,96 EUR
ricavo day use
4.620 EUR
margine mensile
2.769 EUR

Come si usa

Il day use si gestisce come qualunque altro prodotto a inventario limitato: quante camere al giorno, in quali tipologie, fino a che ora è prenotabile e sopra quale occupazione prevista si chiude. Tre o quattro camere al giorno bastano in quasi tutti gli hotel urbani, e vanno prese dalla tipologia base.

Da fare lunedì: definisci una regola automatica di apertura legata al forecast, per esempio day use aperto se l’occupazione prevista per la sera è sotto l’85%, chiuso sopra. Poi assicurati che il PMS blocchi quelle camere fino alle 18 e le liberi automaticamente dopo, altrimenti restano fuori inventario tutta la notte.

Sul fronte statistico va deciso una volta per tutte come contare il day use e scriverlo. La convenzione più usata, ed è quella corretta per il confronto con il mercato, tiene il day use fuori dalle camere vendute e fuori dall’ADR, e ne mette il ricavo tra gli altri ricavi camere.

L'errore tipico: contare il day use come camera venduta

Se il day use entra fra le camere vendute, succedono due cose brutte insieme. L’occupazione sale di due o tre punti che non esistono, perché la stessa camera può risultare venduta due volte nello stesso giorno, una di giorno e una di notte. E l’ADR scende, perché a numeratore entra un prezzo dimezzato. L’hotel appare più pieno e più economico di quanto sia, e il confronto STR diventa inutilizzabile. Il day use va su un codice tariffa separato ed escluso dalle statistiche camere.

Da non confondere con

Il day use non è un late check-out lungo. Nel late check-out c’è stato un pernottamento la notte prima e la camera-notte è già stata contata; nel day use non c’è nessuna notte contigua e la camera-notte non esiste. La distinzione conta perché il late check-out si vende a chi è già ospite, il day use a chi non lo è: sono due canali di vendita e due prezzi diversi.

Non è nemmeno l’affitto orario di sale o spazi, che ha inventario, unità di misura e conto economico propri.

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