Channel manager
Gestore di canali
Software che tiene allineati prezzi, disponibilità e restrizioni fra il gestionale dell'albergo e tutti i canali di vendita, e riporta indietro le prenotazioni. È lo snodo tecnico su cui poggia qualunque strategia di distribuzione.
Che cos’è
Prima dei channel manager ogni canale aveva il suo pannello di controllo e ogni modifica di prezzo andava ripetuta a mano cinque o sei volte. Il risultato erano ritardi, errori di digitazione e overbooking sistematici. Il channel manager risolve un problema di sincronizzazione: un solo punto in cui si scrivono prezzi, disponibilità, chiusure e restrizioni, e da cui tutto viene spinto ai canali in pochi secondi.
Tecnicamente sono due flussi. Verso l’esterno vanno tariffe, allotment e restrizioni; verso l’interno tornano le prenotazioni, che il sistema scrive nel gestionale. Il secondo flusso è quello che si rompe più spesso e che quasi nessuno controlla: una prenotazione che arriva via e-mail ma non entra nel gestionale è disponibilità che resta in vendita e diventa un walk.
Il canone si costruisce quasi sempre a scaglioni sul numero di camere, a volte con un extra per canale collegato, e va chiesto al fornitore nella forma in cui lo pagherai davvero. Riportato in percentuale sul ricavo camere resta comunque una frazione minima, come mostra il conto qui sotto: è la voce di costo di distribuzione con il miglior rapporto fra spesa e danno evitato.
Come si calcola
Il canone da solo non dice nulla. Va riportato al volume che ci passa attraverso e, dove serve un confronto onesto, va sommato al costo del tempo umano che il sistema fa risparmiare o consumare.
Hotel 90 camere, canone a scaglioni
- Canone channel manager
- 149 EUR al mese
- Canone annuo
- 1.788 EUR
- Camere vendute all’anno
- 22.338
- Ricavo camere annuo
- 2.859.264 EUR
- Costo per camera venduta
- 0,08 EUR
- Costo in percentuale sul ricavo camere
- 0,06%
- Una sola notte di overbooking evitata su 90 camere ripaga il canone di due mesi
Come si usa
Il channel manager va trattato come uno strumento operativo quotidiano, non come un’installazione fatta una volta. Tre controlli hanno valore reale. Il primo è il registro degli errori di sincronizzazione: ogni sistema ne ha uno, quasi nessuno lo apre. Il secondo è il confronto fra il numero di prenotazioni che i canali dichiarano nel mese e quelle presenti nel gestionale: se non coincidono, c’è una perdita di dati che sta falsando anche le statistiche.
Lunedì mattina: apri il registro degli errori degli ultimi sette giorni e conta quante spinte di disponibilità sono fallite. Se ce ne sono, verifica su quale canale e con quale codice tariffa. Nella maggior parte dei casi si tratta di una mappatura sbagliata fra una tipologia di camera e il codice del canale, e resta lì per mesi bloccando in silenzio la vendita di una categoria.
L'errore tipico
Lasciare mappature orfane dopo un cambio di tipologie o di piani tariffari. La camera viene rinominata nel gestionale, il canale continua a puntare al codice vecchio, e la disponibilità di quella tipologia non parte più. L’hotel se ne accorge dopo settimane, quando nota che una categoria non vende. Ogni modifica alle tipologie o ai piani tariffari va seguita da una verifica canale per canale, lo stesso giorno.
Da non confondere con
Non è un CRS. Il channel manager distribuisce ciò che gli viene dato; il CRS è il luogo dove le tariffe e le regole vengono costruite e dove risiede l’inventario centrale. Nelle strutture indipendenti le due funzioni spesso convivono nello stesso prodotto, il che rende la distinzione invisibile finché non si passa a più strutture, quando serve una vera gestione centrale.
Non è nemmeno un booking engine. Il booking engine vende sul sito dell’hotel; il channel manager lo alimenta, insieme a tutti gli altri canali.