XML

Interfaccia XML · Connessione a due vie

Il formato dei messaggi con cui i sistemi alberghieri si scambiano tariffe, disponibilità e prenotazioni. Un collegamento XML è la connessione fra channel manager, PMS o CRS e i portali, quasi sempre basata sulle specifiche OpenTravel.

T=r+c+p
T = r + c + p
Tritardo totale fra la vendita e l'aggiornamento visibile sul canalertempo di rilevazione della modifica sul sistema di originectempo di coda e invio del channel managerptempo di elaborazione del messaggio da parte del portale
Finché il ritardo totale non è zero esiste una finestra in cui il portale continua a vendere camere che non ci sono più: l'overbooking tecnico nasce qui.

Che cos’è

XML è un linguaggio di marcatura: un modo di scrivere dati in forma di testo etichettato che due programmi diversi leggono allo stesso modo. In albergo è lo standard di fatto perché a inizio anni duemila l’OpenTravel Alliance ha pubblicato un vocabolario comune per i messaggi di viaggio, quello che tutti chiamano specifiche OTA e che non ha niente a che vedere con i portali.

I messaggi che contano sono pochi: uno aggiorna disponibilità e chiusure, uno le tariffe, uno trasporta la prenotazione con i dati dell’ospite, uno la modifica o la cancella. Ogni messaggio è una richiesta a cui il destinatario risponde con un’accettazione o con un errore. Oggi molte connessioni viaggiano su interfacce REST in formato JSON, ma il gergo continua a chiamarle collegamenti XML perché il modello logico è lo stesso.

La distinzione operativa è fra push e pull. Nel push chi possiede il dato lo spinge appena cambia: vendi una camera, il PMS avvisa il channel manager, il channel manager avvisa i portali. Nel pull è il destinatario a chiedere periodicamente se c’è qualcosa di nuovo, ogni cinque o dieci minuti. Tariffe e disponibilità viaggiano quasi sempre in push; le prenotazioni in arrivo, su molti collegamenti, ancora in pull.

Come si calcola

Il numero che conta non è tecnico, è il ritardo di propagazione: quanto ci mette il sistema di origine a generare il messaggio, quanto resta in coda nel channel manager, quanto ci mette il portale a elaborarlo e renderlo visibile.

Nessuno dei tre è zero, e il terzo non dipende da te. Nelle ore di punta i portali accodano gli aggiornamenti di migliaia di strutture, e i tempi si allungano proprio quando l’inventario si muove più in fretta.

Una notte quasi sold out, ultime due camere

ora della vendita sul sito diretto
18:32
generazione del messaggio dal PMS r
2 minuti
coda e invio del channel manager c
3 minuti
elaborazione sul portale p
4 minuti
prenotazioni medie attese in 9 minuti su una data compressa
0,4
ritardo totale T
9 minuti
disponibilità aggiornata sul portale alle 18:41
probabilità di almeno una prenotazione nella finestra
circa 33%

Come si usa

Tre controlli, tutti eseguibili senza competenze tecniche. Il primo è la mappatura: ogni tipologia e ogni piano tariffario del PMS deve corrispondere a uno e un solo oggetto sul portale. Le mappature doppie, tipiche di chi aggiunge un piano tariffario senza rifare il collegamento, fanno sì che una camera venduta scarichi un canale solo.

Il secondo è il registro degli errori. Ogni channel manager tiene lo storico dei messaggi con lo stato di risposta, e i messaggi rifiutati sono errori silenziosi: nessuno riceve un avviso e la tariffa che credevi caricata non è mai arrivata.

Il terzo è la misura del ritardo. Chiudi una tipologia su una data lontana e verifica quando sparisce dai portali principali. Se il ritardo medio supera i cinque minuti, sulle notti con occupazione prevista sopra il 95 per cento tieni una o due camere di cuscinetto fuori vendita: costa meno di un dirottamento.

Lunedì mattina: apri lo storico messaggi, filtra gli ultimi sette giorni per stato di errore e contali. Sopra una decina il problema non è occasionale, ed è quasi sempre una mappatura.

I messaggi rifiutati che nessuno legge

È il guasto più frequente e il più invisibile. Il channel manager invia un aggiornamento di tariffa, il portale lo rifiuta perché il piano tariffario è scaduto o perché il valore viola una regola impostata sull’extranet, e restituisce un errore che finisce in un registro che nessuno apre. L hotel continua a vendere alla vecchia tariffa per settimane. Nei casi peggiori il rifiuto riguarda una chiusura, e il portale continua a vendere camere già vendute. Un secondo caso classico è la modifica fatta a mano sull’extranet: il channel manager non la conosce e la sovrascrive, oppure il portale la protegge e ignora i messaggi successivi. La regola è una sola: sull’extranet non si tocca niente.

Da non confondere con

XML non è la stessa cosa di API. XML è il formato in cui i dati sono scritti; l’API è l’insieme delle funzioni che un sistema espone e delle regole per chiamarle. Quando un fornitore dice di avere una connessione XML sta dicendo che il collegamento esiste, non quali funzioni copre.

Non va confuso nemmeno con l’integrazione a due vie, che è una proprietà del collegamento: significa che oltre a mandare tariffe e disponibilità il sistema riceve indietro le prenotazioni in automatico. Esistono collegamenti a una via sola, in cui le prenotazioni si inseriscono a mano nel PMS, ed è lì che nasce la maggior parte degli errori di inventario.

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