API

Interfaccia applicativa

L'insieme di regole con cui due programmi si scambiano dati in modo automatico: uno espone funzioni definite, l'altro le richiama e riceve risposte in un formato prestabilito.

Che cos’è

Una API è un contratto tecnico. Stabilisce quali richieste un sistema accetta, con quali parametri, e che cosa restituisce. Quando l’RMS chiede al gestionale le prenotazioni entrate ieri, non apre il database e non legge un file: chiama una funzione esposta dal gestionale e riceve una risposta strutturata. Questo è quello che rende possibile collegare sistemi di fornitori diversi senza che nessuno dei due debba conoscere l’interno dell’altro.

Nel mondo alberghiero esistono anche standard di settore per lo scambio di disponibilità, tariffe e prenotazioni fra gestionali, channel manager e canali di vendita. Nella pratica ogni fornitore li implementa con qualche differenza, e questa è la ragione per cui un collegamento fra due sistemi che dichiarano lo stesso standard richiede comunque settimane di lavoro.

Per un albergatore le API contano su tre piani. Determinano quali sistemi può integrare e a quale costo. Determinano quanto è vincolato al fornitore attuale, perché un gestionale che espone poche funzioni rende costoso qualunque cambiamento. E determinano se i dati sono davvero suoi: la possibilità di estrarre lo storico completo in un formato leggibile è una condizione da mettere per iscritto nel contratto, non un dettaglio tecnico.

Come si usa

Le domande utili a un fornitore sono quattro e non richiedono competenze tecniche per essere poste. Esiste una documentazione pubblica delle funzioni disponibili. Quali sono i limiti di chiamata, cioè quante richieste si possono fare al minuto. L’accesso è compreso nel canone o si paga a parte. Che cosa comprende esattamente l’estrazione dello storico in caso di cambio fornitore.

Sul quarto punto conviene essere insistenti. Il costo reale di un cambio di gestionale non è il canone del nuovo sistema, è la perdita di tre anni di storico prenotazioni, che si traduce in un anno di previsioni deboli.

Costo di una integrazione, struttura 90 camere

Canone annuo modulo API del gestionale
1.200 EUR
Attivazione una tantum lato RMS
900 EUR
Giornate interne di verifica e collaudo
3
Ore mensili di reinserimento manuale risparmiate
14
Costo orario interno
22 EUR
Risparmio annuo di lavoro manuale
3.696 EUR
Rientro dell’investimento in circa 8 mesi, senza contare gli errori evitati

Nessuno controlla se la connessione è viva

Le API non si rompono con un messaggio d’errore in mezzo allo schermo: smettono di rispondere e basta. Capita che un collegamento fra gestionale e RMS resti fermo per giorni e che il primo segnale sia un forecast che non si muove. Chiedi che ogni integrazione abbia un controllo automatico con avviso via mail quando non arrivano dati per più di sei ore, e in mancanza di quello mettiti in agenda un controllo settimanale sulla data dell’ultimo aggiornamento ricevuto. È il compito più banale e uno dei più redditizi.

Da non confondere con

Avere una API non significa avere un’integrazione. La API è la porta; l’integrazione è il lavoro di far passare i dati giusti nella direzione giusta con le regole giuste. Un fornitore che risponde di sì alla domanda sulle API non ha ancora detto nulla su quanto costerà collegarlo al sistema che già usi.

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