Release period
Termine di rilascio · Release
Numero di giorni prima dell'arrivo entro cui le camere in allotment non confermate tornano automaticamente disponibili per l'albergo. È la variabile contrattuale che decide quanto tempo resta per rivendere.
Che cos’è
Il termine di rilascio è la scadenza di un’opzione. L’operatore tiene le camere finché è utile e le restituisce se non le ha vendute; l’hotel le riprende con un certo anticipo sull’arrivo. Quel numero di giorni è la variabile più sottovalutata di tutta la contrattualistica alberghiera, perché determina se le camere restituite valgono qualcosa o niente.
La logica è semplice e si vede nella curva di prenotazione della struttura. Se il 70% delle prenotazioni individuali per una data arriva oltre i 21 giorni prima, un rilascio a 7 giorni restituisce camere in un momento in cui la domanda per quella data si è già collocata altrove. Le stesse camere restituite a 30 giorni entrano nel mercato quando c’è ancora chi cerca, e si vendono a tariffa piena.
I valori tipici in Italia vanno da 7 a 30 giorni, con variazioni per stagione. Gli operatori chiedono termini corti perché massimizzano la loro possibilità di vendere; gli hotel li concedono perché sembrano un dettaglio tecnico. È il punto del contratto su cui vale la pena spendere il capitale negoziale.
Come si calcola
Il valore del termine si misura con il tasso di recupero: quante delle camere restituite l’hotel è riuscito a rivendere, e a quale tariffa. Va calcolato per fascia di anticipo, perché è lì che si vede la differenza.
Hotel 140 camere, confronto fra due termini nella stessa stagione
- Camere rilasciate con termine a 7 giorni
- 291
- Camere rilasciate con termine a 21 giorni
- 417
- Camere rivendute dal blocco a 7 giorni
- 96
- Camere rivendute dal blocco a 21 giorni
- 342
- ADR medio di rivendita a 7 giorni
- 88,00 EUR
- ADR medio di rivendita a 21 giorni
- 119,00 EUR
- Tasso di recupero a 7 giorni
- 33,0%
- Tasso di recupero a 21 giorni
- 82,0%
- Ricavo recuperato a 7 giorni
- 8.448 EUR
- Ricavo recuperato a 21 giorni
- 40.698 EUR
Come si usa
Il termine va negoziato per stagione, non uniforme. Nelle date deboli si può concedere un termine corto, perché la camera restituita comunque non si venderebbe: tanto vale lasciare all’operatore più tempo per riempirla. Nelle date forti serve il termine più lungo possibile, perché ogni camera restituita è una camera che l’hotel rivende a tariffa piena.
Lunedì mattina: calcola la finestra di prenotazione media della tua struttura per il periodo di alta stagione, cioè quanti giorni prima arriva la prenotazione individuale tipica. Il termine di rilascio che devi chiedere in contratto è almeno pari a quel numero. Se la tua finestra è di 24 giorni e stai concedendo un rilascio a 10, stai regalando ogni anno una quota di camere che avresti venduto a prezzo pieno.
L'errore tipico
Non presidiare il giorno del rilascio. Le camere tornano disponibili automaticamente nel sistema, ma nessuno se ne accorge e nessuno cambia il prezzo. Restano in vendita alla tariffa impostata settimane prima, che per una data ormai vicina è quasi sempre sbagliata. Il rilascio va messo in calendario come attività: il giorno stesso si verifica quante camere sono tornate, si ricalcola la tariffa per quella data e se serve si apre un canale in più.
Da non confondere con
Non è la cut off date di un gruppo. La cut off date riguarda un blocco singolo con date proprie e scade una volta sola; il termine di rilascio è una regola continuativa che si applica giorno per giorno a tutto il periodo contrattato. Gestionalmente il primo è un promemoria in agenda, il secondo un flusso automatico da controllare ogni settimana.