Parity monitoring
Monitoraggio parita
Controllo sistematico dei prezzi con cui la stessa camera viene esposta sui diversi canali, per individuare tariffe fuori linea e risalire al contratto che le ha generate. È un'attività di sorveglianza, non di allineamento.
Che cos’è
Il monitoraggio della parità consiste nel guardare, con una certa regolarità e su un campione di date, cosa espongono i canali per la stessa camera. Nasce come obbligo contrattuale imposto dai portali; oggi in Italia, dove le clausole di parità imposte sono nulle per legge dal 2017, è invece uno strumento di difesa dell’albergo contro la dispersione tariffaria generata dai propri contratti all’ingrosso.
Il cambio di prospettiva conta. Non si monitora per obbedire a un portale: si monitora per sapere se qualcuno sta vendendo la propria camera sotto costo, chi è e da dove viene la tariffa. La domanda a cui il monitoraggio deve rispondere non è se c’è parità, ma quale contratto genera lo scarto.
Gli strumenti vanno da una verifica manuale su un foglio di calcolo a servizi automatici che rilevano decine di canali su centinaia di date. Per una struttura indipendente italiana il costo di un servizio automatico è un canone mensile modesto rispetto al valore di una sola disparità corretta, e ha senso solo se qualcuno guarda i risultati e agisce.
Come si calcola
Il campione va costruito bene: date rappresentative delle diverse stagionalità, la stessa tipologia di camera, lo stesso trattamento e la stessa politica di cancellazione su tutti i canali. Confronti fra prodotti diversi generano falsi allarmi che fanno abbandonare il monitoraggio dopo due mesi.
Piano di rilevazione trimestrale, hotel 120 camere
- Date campione
- 24 (8 alta, 8 media, 8 bassa)
- Canali monitorati
- 9
- Rilevazioni totali
- 216
- Rilevazioni in linea con la BAR
- 181
- Rilevazioni sopra la BAR
- 12
- Rilevazioni sotto la BAR
- 23
- Tasso di parità
- 83,8%
- Scarto medio delle rilevazioni sotto
- -12,4%
- Canali responsabili
- 2 su 9
- Contratti da rivedere
- 1
Come si usa
Il monitoraggio produce valore solo se è collegato a un’azione. Il flusso che funziona ha tre passaggi: rilevazione, attribuzione al contratto di origine, contestazione con dati. Senza il secondo passaggio si finisce a scrivere ai rivenditori a valle, che rispondono di aver comprato regolarmente e hanno ragione.
Lunedì mattina: scegli sei date nei prossimi novanta giorni e controlla il tuo hotel su cinque canali, in incognito, annotando prezzo, trattamento e condizioni di cancellazione su un foglio. Mezz’ora di lavoro. Ripetilo ogni due settimane per un trimestre: avrai un quadro migliore di quello che offre la maggior parte dei servizi a pagamento, e saprai se vale la pena comprarne uno.
L'errore tipico
Accumulare segnalazioni senza mai chiudere il cerchio. Molti hotel ricevono avvisi automatici ogni giorno, li archiviano e dopo sei mesi disattivano lo strumento perché non serve a niente. Il monitoraggio ha valore solo con una regola scritta: sopra una certa soglia di scarto e sopra un certo numero di rilevazioni, parte una contestazione formale al contraente entro sette giorni. Senza quella regola è una spesa a fondo perduto.
Da non confondere con
Non è rate shopping. Il rate shopper guarda i prezzi dei concorrenti per decidere il proprio posizionamento; il monitoraggio della parità guarda i prezzi del proprio hotel su canali diversi per trovare incoerenze. Molti strumenti fanno entrambe le cose, ma sono due funzioni distinte: la prima serve al pricing, la seconda alla distribuzione.