Minimo garantito di spesa F&B

F&B minimum · Minimum spend

La soglia di spesa in ristorazione che un gruppo si impegna a raggiungere durante l'evento, spesso in cambio della sala senza noleggio. Se la spesa effettiva resta sotto, la differenza viene addebitata.

A=max(0;M-S)
A = max( 0 ; M - S )
Aaddebito compensativo a fine eventoMminimo garantito di spesa in ristorazione pattuitoSspesa in ristorazione effettiva del gruppo, al netto di IVA e servizio
L'addebito compensativo è quello che manca per arrivare al minimo: se il gruppo ha speso di più non si deve nulla, se ha speso di meno paga la differenza e basta.

Che cos’è

Uno spazio meeting ha lo stesso problema di una camera: se resta vuoto quel giorno, quel giorno non torna. Ma a differenza della camera, la sala vale poco di per sé e molto per quello che ci si consuma dentro. Da qui nasce lo scambio più comune della vendita MICE: l’hotel rinuncia al noleggio della sala, il gruppo si impegna a spendere almeno una certa cifra in ristorazione.

Il minimo garantito è quell’impegno scritto. Non è un acconto e non è un prezzo: è una soglia. Se il gruppo la supera, non succede niente. Se resta sotto, paga la differenza come voce autonoma in fattura, di solito chiamata compensazione o mancato raggiungimento del minimo.

Serve a due cose. Protegge il ricavo dello spazio in un modo che il cliente accetta più volentieri di un noleggio, perché in teoria non gli costa nulla. E sposta la trattativa dal prezzo della sala, che il cliente confronta con quello di tutti gli hotel della città, al volume di consumo, che è molto più difficile da confrontare.

Come si calcola

Il minimo non si tira a caso: si ricava dal valore che stai rinunciando a incassare. Se rinunci a 900 euro di noleggio e il tuo margine sulla ristorazione è del 66%, il minimo deve portare almeno 900 euro di margine, quindi circa 1.360 euro di spesa. Sotto quella soglia, regalare la sala è una perdita secca.

MNm
M ≥ (N) / (m)
Mminimo garantito da chiedereNvalore di noleggio della sala a cui si rinunciammargine percentuale sulla ristorazione
Il minimo che rende indifferente la rinuncia al noleggio è il valore del noleggio diviso il margine percentuale della ristorazione.

Alla soglia di pareggio va aggiunto un ricarico, perché lo scambio deve convenire e perché la sala ha comunque costi di allestimento e di pulizia. Nella pratica il minimo si fissa fra due e tre volte il valore del noleggio.

Convegno di due giorni in un hotel da 160 camere con sala plenaria

noleggio sala plenaria a listino, 2 giorni
1.800,00 EUR
margine medio sulla ristorazione banchetti
66%
minimo garantito richiesto in contratto
4.500,00 EUR
coffee break 4 x 45 persone x 9,00 EUR
1.620,00 EUR
pranzi 2 x 45 persone x 32,00 EUR
2.880,00 EUR
ipotesi di partecipazione ridotta a 34 persone
coffee break e pranzi effettivi
3.400,00 EUR
camere del gruppo
38 camere-notte a 128,00 EUR = 4.864,00 EUR
minimo di pareggio
2.727,00 EUR
spesa F&B effettiva
4.500,00 EUR
addebito compensativo
0 EUR
addebito compensativo
1.100,00 EUR
ricavo F&B fatturato comunque
4.500,00 EUR
ricavo totale dell evento
9.364,00 EUR

Come si usa

Il minimo va scritto con quattro precisazioni, e ognuna di esse è stata dimenticata da qualcuno almeno una volta. Al netto o al lordo di IVA e servizio: senza specificarlo si discute in fattura. Quali consumi contano: solo il banchetto o anche il bar, il minibar e i conti individuali dei partecipanti al ristorante. Su quale periodo: l’intero evento o ogni singola giornata. E che cosa succede se il gruppo si riduce, cioè come il minimo si lega alle clausole di attrition sulle camere.

Da fare lunedì: costruisci una tabella con il valore di noleggio di ogni sala e il minimo corrispondente a due livelli, pareggio e obiettivo. È lo strumento che permette al commerciale di rispondere in mezz’ora a una richiesta senza chiamare il revenue manager, e di non regalare mai la sala sotto la soglia.

Il minimo funziona meglio quando è raggiungibile in modo naturale con l’offerta standard. Un minimo che il gruppo può centrare solo comprando una cena di gala che non aveva previsto non viene accettato, oppure viene accettato e poi genera una discussione in fattura: in entrambi i casi hai perso.

L'errore tipico: minimo scritto e mai verificato prima della fine

Il minimo va monitorato durante l’evento, non scoperto in fattura. A metà di un convegno di due giorni si sa già se il gruppo arriverà alla soglia, e il momento giusto per parlarne è quello: proporre un aperitivo di chiusura o un upgrade del pranzo trasforma un addebito compensativo, che il cliente vive come una penale e che gli lascia un cattivo ricordo, in consumo vero e in un servizio in più. Lo stesso denaro, due esiti commerciali opposti.

Da non confondere con

Il minimo di spesa non è l’attrition. L’attrition riguarda le camere del blocco che il gruppo non utilizza e prevede una penale sulle camere-notte non prese; il minimo riguarda la ristorazione. Un contratto MICE serio ha entrambe le clausole e vanno lette insieme, perché un gruppo che si riduce fa scattare tutte e due.

E non è un acconto: l’acconto è denaro versato in anticipo e imputato al conto finale, il minimo è una soglia che può non produrre nessun addebito.

Torna al glossario