Media mobile
Moving average
Il metodo di previsione che stima il valore futuro come media aritmetica degli ultimi N valori osservati, ricalcolata a ogni nuovo dato. È la base della previsione manuale negli alberghi senza sistema di revenue management.
Che cos’è
La media mobile è la previsione che fa chiunque abbia un foglio di calcolo e nessun modello. Prendi gli ultimi N valori, li sommi, dividi per N e usi il risultato come stima del prossimo. Mobile perché la finestra scorre: quando arriva il dato di oggi, il più vecchio esce e la media si ricalcola.
Il parametro che decide tutto è N. Una finestra corta reagisce in fretta ai cambiamenti ma insegue il rumore: basta un gruppo imprevisto e la previsione della settimana dopo si alza senza motivo. Una finestra lunga è stabile ma arriva tardi a ogni svolta, e in un mercato che si sta muovendo produce sistematicamente previsioni sbagliate nella stessa direzione. Non esiste un N giusto in assoluto: esiste l’N che minimizza l’errore sulla tua serie, e si trova provando.
In albergo c’è una complicazione che rende inutile la media mobile fatta male: il ritmo settimanale. Una media degli ultimi sette giorni mette insieme il sabato e il martedì, cioè due mercati diversi, e produce un numero che non descrive nessuno dei due. Per questo la versione che funziona davvero è la media mobile sui giorni omologhi, cioè la media degli ultimi quattro o cinque sabati per prevedere il sabato prossimo.
Come si calcola
Al numeratore vanno i valori osservati, non le previsioni. Se in una data c’era il tutto esaurito, il valore osservato è la capacità, non la domanda: la media mobile costruita sul venduto in periodi di saturazione sottostima la domanda vera, e serve prima il lavoro di ricostruzione della domanda non vincolata.
Vanno esclusi i valori anomali con una causa nota: la data del congresso che non si ripete, la settimana di chiusura per lavori, il gruppo da ottanta camere entrato una volta sola.
Hotel 90 camere, camere vendute della settimana
- lunedì
- 62
- martedì
- 71
- mercoledì
- 74
- giovedì
- 68
- venerdì
- 88
- sabato
- 95
- domenica
- 54
- somma
- 512
- media mobile a 7 giorni
- 512 / 7 = 73,1 camere
- arriva il lunedì successivo con 65 camere vendute
- nuova media mobile
- (512 – 62 + 65) / 7 = 515 / 7 = 73,6 camere
- previsione del prossimo sabato con la media dei 4 sabati precedenti (95, 92, 99, 88)
- 93,5 camere
Come si usa
La media mobile serve a due cose in un albergo. La prima è la previsione di base sui segmenti che non hanno stagionalità marcata e arrivano con poco anticipo: il transient di infrasettimanale in una città d’affari, dove i quattro martedì precedenti descrivono bene il martedì prossimo. La seconda è il livellamento a fini di lettura: sovrapporre al grafico del venduto giornaliero la media mobile a sette giorni toglie il rumore del giorno della settimana e fa vedere se il mese sta crescendo o calando.
Lunedì mattina, la cosa da fare è una tabella con cinque colonne: giorno della settimana, ultimi quattro valori omologhi, media, valore attuale on the books, differenza. Le righe in cui la differenza è grande sono le date da guardare in riunione. È un forecast povero, ma è un forecast, e vale infinitamente più della sensazione che il mese vada bene.
Quando la media mobile va abbandonata è altrettanto chiaro: quando la serie ha un trend. Con la domanda in crescita costante, la media di quattro periodi sta sempre mezzo trend indietro e sbaglia sempre per difetto. È il momento di passare al livellamento esponenziale o a un modello con componente di trend.
La media che nasconde il ponte
L’errore che si vede più spesso è la media mobile calcolata sulle date di calendario invece che sulle date paragonabili. Aprile ha Pasqua, il 25 aprile e il 1 maggio, e in tre anni consecutivi cadono in settimane diverse. Una media dei tre aprili precedenti mette insieme date con feste e date senza, e produce una previsione che non descrive nessun aprile reale. Prima di mediare, allinea le serie sull’evento e non sulla data: il sabato di Pasqua con il sabato di Pasqua, non il 12 aprile con il 12 aprile.
Da non confondere con
La media mobile non è il pickup. La media mobile guarda al passato concluso e prevede il livello finale; il pickup guarda al ritmo di prenotazione in corso su una data specifica e corregge la previsione con l’informazione di oggi. Sono complementari: il metodo standard è partire da una base storica e aggiustarla con il pickup, non scegliere fra i due.
Non è nemmeno lo stesso di STLY. Il confronto con l’anno prima usa un solo valore, quello della data omologa; la media mobile ne usa N e per questo è meno esposta al caso singolo. Un STLY su una data che l’anno scorso aveva un congresso è fuorviante, una media di quattro date omologhe lo è molto meno.