Impatto meteo
Weather impact
L'effetto delle condizioni meteorologiche attese sulla domanda a brevissimo termine, rilevante soprattutto per strutture balneari, montane e open air. Agisce sull'ultimo minuto e sulle cancellazioni, non sulla domanda anticipata.
Che cos’è
In un campeggio della riviera adriatica, una previsione di pioggia per il weekend può togliere il trenta o il quaranta per cento delle prenotazioni dell’ultimo minuto e generare cancellazioni fra chi ha una tariffa flessibile. In un hotel di città lo stesso weekend cambia quasi nulla. L’impatto meteo è reale ma molto concentrato per tipo di struttura e per orizzonte.
La finestra in cui il meteo conta è breve: da zero a cinque giorni per il mare e per l’open air, un po’ più lunga per la montagna invernale, dove la presenza di neve influenza anche prenotazioni a due o tre settimane. Oltre quella finestra le previsioni non hanno affidabilità e usarle per decidere i prezzi è superstizione.
Come si quantifica
Serve uno storico proprio, non una regola generale. Il metodo praticabile è registrare per un paio di stagioni tre dati per ogni giorno: previsione a tre giorni, condizione effettiva e pickup residuo. Con sessanta o ottanta osservazioni si vede se esiste una relazione e quanto vale nella tua struttura.
Effetto meteo sul pickup a tre giorni, villaggio open air, due stagioni
- Previsione sereno
- pickup medio residuo 42 piazzole
- Previsione variabile
- 34 piazzole
- Previsione pioggia
- 19 piazzole
- Cancellazioni medie giornaliere con sereno
- 5
- Cancellazioni medie giornaliere con pioggia
- 14
- La differenza fra sereno e pioggia vale 32 piazzole per giorno
- Su un weekend lungo sono circa 100 piazzole, il 30% della capacità
Come si usa
Non serve per abbassare i prezzi, che con la pioggia non riportano nessuno in spiaggia. Serve per due cose più concrete. La prima è la pianificazione operativa: personale, ristorazione, acquisti freschi, che con un calo previsto di trenta arrivi vanno ridimensionati subito. La seconda è la gestione dell’overbooking e delle liste di attesa: con previsione di bel tempo su un weekend già pieno, l’overbooking può essere più generoso perché le cancellazioni caleranno.
Da fare lunedì mattina: se gestisci una struttura stagionale all’aperto, comincia a registrare le tre colonne di cui sopra. Costa due minuti al giorno e in una stagione produce l’unico dato affidabile che avrai su questo tema.
Svendere sul cattivo tempo
Il taglio di prezzo con la pioggia in arrivo non funziona quasi mai, perché la domanda balneare non è sensibile al prezzo ma alle condizioni: nessuno viene al mare a metà prezzo sotto un temporale. In compenso lo sconto viene visto da chi era già prenotato, produce richieste di adeguamento e insegna al mercato che con il maltempo si tratta. La risposta corretta è sul costo, non sul ricavo.
Da non confondere con
Il meteo di brevissimo periodo non va confuso con l’andamento climatico stagionale, che agisce su tutt’altra scala: un’estate calda in anticipo sposta l’inizio della stagione balneare di due settimane e questo si vede nelle prenotazioni con mesi di anticipo, ma non si gestisce con la previsione a tre giorni.