Cambio giorno

Giorno fisso di arrivo · Sabato-sabato

Regola che ammette arrivi e partenze solo in un giorno prestabilito della settimana, tipicamente sabato o domenica, tipica dei villaggi e delle strutture leisure italiane in alta stagione.

Occmax=7×kG
Occ_max = (7 × k) / (G)
Occ maxoccupazione massima teorica del periodoknumero di settimane intere vendibili nel periodo con quel giorno di cambioGgiorni di apertura del periodo
Con il cambio giorno fisso l'occupazione massima teorica non è il 100%: dipende da quante settimane intere entrano nel periodo di apertura.

Che cos’è

Il cambio giorno è la versione italiana e stagionale del closed to arrival applicato in modo sistematico: in alta stagione si entra solo di sabato, o solo di domenica, e si esce lo stesso giorno della settimana successiva. Nasce da esigenze operative reali. Concentrare tutte le partenze e tutti gli arrivi in un giorno permette di programmare housekeeping e lavanderia su un picco unico, di riempire i transfer dagli aeroporti e di gestire il ricevimento con organici prevedibili.

Il prezzo di questa semplificazione è la rigidità. Una domanda che non può entrare nel giorno giusto non entra affatto, e nelle spalle di stagione, quando la domanda è più sottile e meno organizzata, la regola produce buchi che nessuna leva di prezzo riesce a chiudere.

Va letto come uno stay control a tutti gli effetti, con la differenza che gli altri controlli si aprono e si chiudono per data mentre il cambio giorno è una struttura di stagione, pubblicata in listino e comunicata mesi prima. Cambiarlo in corsa è possibile ma costa in credibilità con le agenzie che hanno già venduto.

Come si calcola

Il costo del cambio giorno si misura in camere-notte non vendibili. Un periodo di apertura di novanta giorni con cambio sabato contiene dodici settimane intere e lascia scoperti i giorni iniziali e finali che non compongono una settimana completa. Quei giorni non sono vendibili con la formula settimanale, e se non si apre un’alternativa restano vuoti.

Il secondo costo è la domanda rifiutata durante la stagione. Va misurato con il rapporto degli affari persi: ogni richiesta con data di arrivo diversa dal giorno di cambio è un rifiuto, e il totale di quei rifiuti a fine stagione è il numero da mettere sul tavolo quando si discute se mantenere la regola.

Camere-notte perse nelle spalle di stagione, villaggio da 210 camere

apertura stagionale
dal 24 maggio al 20 settembre, 120 giorni
cambio giorno
sabato
settimane intere vendibili
16, cioè 112 giorni
giorni non coperti da settimane intere
8
ADR di spalla
74,00 EUR
occupazione realisticamente ottenibile su quei giorni con soggiorni liberi
45%
camere-notte non vendibili con la formula settimanale
210 x 8 = 1.680
ricavo recuperabile aprendo soggiorni liberi
1.680 x 0,45 x 74,00 = circa 55.944 EUR

Come si usa

La regola operativa è differenziare per periodo. Il cambio giorno serve nelle settimane centrali, dove la domanda è abbondante e il vincolo non costa niente perché tanto si riempie comunque. Nelle spalle va allentato: soggiorni liberi con minimo di notti, oppure un secondo giorno di cambio infrasettimanale, tipicamente mercoledì o domenica, che permette di comporre due mezze settimane.

Lunedì mattina prendi il calendario della prossima stagione e traccia tre fasce: settimane a domanda piena con cambio unico, settimane intermedie con doppio cambio, spalle a soggiorno libero con minimo tre o quattro notti. Poi verifica che il listino e il channel manager sappiano esprimere questa struttura: molti sistemi la gestiscono, ma va caricata, e caricarla a maggio è tardi perché le agenzie hanno già i cataloghi.

Il secondo intervento riguarda le notti orfane. Il cambio giorno ne crea di sistematiche: la notte fra due settimane quando un cliente parte in anticipo, o i due giorni residui all’inizio dell’apertura. Vanno vendute con un prodotto dedicato e con un prezzo che tenga conto del fatto che quella camera è già pulita e già presidiata.

L'errore tipico: il cambio giorno mantenuto per abitudine operativa

In molte strutture la regola sopravvive perché la lavanderia lavora così e nessuno ha ricalcolato il conto. Il costo di un giorno di cambio aggiuntivo è misurabile in ore di housekeeping e in un secondo picco di lavanderia; il ricavo delle camere-notte recuperate quasi sempre lo supera nelle spalle. Fai il calcolo una volta, con i numeri della tua struttura, prima di decidere che non si può fare.

Da non confondere con

Non è il closed to arrival, che è un controllo tattico che si apre e si chiude su singole date per proteggere una notte di picco. Il cambio giorno è strutturale e riguarda tutta la stagione. Non è nemmeno il minimo di soggiorno, anche se i due si usano insieme: il minimo dice quante notti servono, il cambio giorno dice quando puoi cominciarle.

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