Costruire un prezzo, difenderlo e impedire che si sgretoli da solo.
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Il prezzo di una camera non è un numero che si sceglie: è il risultato di una struttura. La struttura decide quante tariffe esistono, come si distanziano fra loro, chi può vedere quale e in quali condizioni si muovono. Chi non ha una struttura non fa prezzo dinamico: reagisce.
In questa sezione trattiamo il listino come un oggetto costruito e verificabile: la tariffa di riferimento e le sue derivate, la distanza fra tipologie di camera, il prezzo per durata del soggiorno, gli sconti e il loro costo reale, la parità e le falle da cui si svaluta. Ogni articolo arriva a una regola applicabile e a un conto che si può rifare con i propri numeri.
Il prezzo reattivo guarda l'occupazione che hai già raccolto, il prezzo previsionale guarda quella che deve ancora arrivare: sulla stessa data la differenza vale centinaia di euro. Con i conti rifatti, e con i…
Un pacchetto rende solo se le componenti costano poco al margine e valgono molto per chi le compra. La formula, la soglia oltre cui lo sconto si mangia tutto, e tre pacchetti calcolati riga…
Lo stesso MinLOS sul sabato, nella stessa struttura: un fine settimana perde 8.416 euro, l'altro ne guadagna 9.010. La differenza sta in due condizioni che quasi nessuno verifica prima di mettere un vincolo.
Il dynamic pricing muove il prezzo nel tempo, l'open pricing lo rende indipendente fra tipologie, segmenti e canali. Con una matrice per tenerli separati e il conto di quanto costa uno sconto che si…
Come nasce una notte invendibile fra due soggiorni, come si conta a fine mese e quanto vale in margine perso. Con le tre contromisure e i conti di un resort da 80 camere.