Supplemento animali
Pet fee · Tassa animali
L'addebito per l'animale al seguito, per notte o per soggiorno. Copre la pulizia straordinaria e l'usura, e regola l'accesso a una parte di inventario che va tenuta separata dal resto.
Che cos’è
Nell’open air e nelle case vacanza l’accoglienza dell’animale non è un dettaglio: per una quota consistente di clienti è il primo filtro di ricerca, prima della piscina e prima della distanza dal mare. Chi viaggia con il cane sceglie fra le strutture che lo accettano, e dentro quell’insieme confronta i prezzi. Questo rende il supplemento animali due cose insieme: un ricavo accessorio ricorrente e uno strumento di accesso a un segmento.
Il punto economico è che il costo non è lo stesso ovunque. In piazzola il cane non entra in nessun alloggio della struttura: il costo aggiuntivo è quasi zero e il supplemento è quasi tutto margine. In casa mobile o in appartamento il costo è reale e concentrato: pulizia più lunga, aspirazione dei tessuti, sanificazione, a volte sostituzione di un copridivano. Applicare la stessa cifra ai due casi è l’errore di partenza.
Come si calcola
Il supplemento minimo è il costo del cambio straordinario diviso per le notti medie di soggiorno. Sopra quella soglia si aggiunge il margine, che dipende da quanto è scarsa la disponibilità pet friendly nelle date richieste: in agosto, con dodici unità su novanta abilitate, la scarsità è alta e il margine può esserlo.
Supplemento in casa mobile e in piazzola, camping village
- costo pulizia straordinaria per cambio, casa mobile
- 55 EUR
- notti medie per soggiorno
- 6,8
- supplemento applicato oggi
- 6,00 EUR a notte
- costo aggiuntivo in piazzola
- circa 4 EUR per soggiorno
- supplemento applicato in piazzola
- 4,00 EUR a notte
- prenotazioni con animale sul totale
- 22%
- unità abilitate agli animali
- 12 su 90
- supplemento minimo sostenibile
- 8,09 EUR a notte
- perdita per soggiorno
- 14,20 EUR
- margine per soggiorno in piazzola
- 23,20 EUR
Come si usa
Due decisioni, entrambe eseguibili subito. La prima è separare la griglia: prezzo per notte in casa mobile, prezzo per soggiorno o simbolico in piazzola. La seconda è dimensionare l’inventario abilitato. Con il 22 per cento delle prenotazioni con animale e solo il 13 per cento delle case mobili abilitate, in agosto rifiuti richieste che avrebbero pagato il supplemento. Misura il tasso di rifiuto sulle sole unità pet e portalo in riunione: se supera il 15 per cento nelle settimane centrali, abilita altre unità, meglio se raggruppate in un settore.
Il raggruppamento serve al lato opposto del mercato: una parte di clienti chiede esplicitamente unità senza animali, per allergie. Tenere separati i due blocchi permette di vendere entrambe le promesse senza doverne rompere una.
L'errore tipico: animali gratis come argomento di marketing
La scritta cani ammessi gratuitamente su tutta la struttura porta prenotazioni e sembra non costare nulla. Con duecentocinquanta soggiorni con animale in casa mobile e 55 euro di pulizia straordinaria per cambio, sono quasi 14.000 euro l’anno che restano interamente a carico della struttura, su un servizio che i clienti sarebbero disposti a pagare perché lo pagano altrove. E se non si distingue l’inventario, le unità libere da peli spariscono e le lamentele degli allergici arrivano nelle recensioni.
Da non confondere con
Il supplemento animali non è una cauzione. La cauzione copre il danno e si restituisce; il supplemento copre un costo certo e ricorrente e non si restituisce mai. Le due cose possono coesistere, ma vanno spiegate separatamente in fase di prenotazione, altrimenti il cliente legge un unico importo e lo percepisce come balzello.