RevPOR e TRevPOR

Revenue Per Occupied Room · Total Revenue Per Occupied Room

Il ricavo per camera occupata: di sole camere nel RevPOR, di tutti i reparti nel TRevPOR. Dividono per le camere vendute e non per quelle disponibili, quindi misurano quanto vale un ospite in casa, non quanto rende l'albergo.

TRevPOR=Ricavo totaleCamere occupate=TRevPAROcc
TRevPOR = (Ricavo totale) / (Camere occupate) = (TRevPAR) / (Occ)
TRevPORricavo totale per camera occupataRicavo totalericavo camere più tutti gli altri repartiCamere occupatecamere effettivamente vendute nel periodoTRevPARricavo totale per camera disponibileOcctasso di occupazione
Dividere per le camere occupate invece che per quelle disponibili toglie di mezzo il riempimento: quello che resta è quanto vale davvero chi è in casa.

Che cos’è

La famiglia dei ricavi per camera ha due rami, e la differenza sta tutta nel denominatore. Al denominatore ci sono le camere disponibili, e allora misuri la produttività dell’albergo: è la strada di RevPAR e TRevPAR. Oppure ci sono le camere occupate, e allora misuri il valore del singolo soggiorno: è la strada di RevPOR e TRevPOR.

Il RevPOR, ricavo camere diviso camere occupate, è numericamente identico all’ADR. Non è un difetto: è il motivo per cui esiste il nome. Chiamandolo RevPOR lo si mette nella stessa famiglia del TRevPOR e si vede subito che la coppia RevPOR-TRevPOR sta al ricavo per camera occupata come la coppia RevPAR-TRevPAR sta al ricavo per camera disponibile.

Il TRevPOR è quello che serve davvero, perché è l’unico numero della famiglia che sale quando vendi meglio gli extra a occupazione ferma. Se apri una spa, alzi il capture rate della colazione o vendi late check-out, il TRevPAR può restare fermo perché l’occupazione è scesa: il TRevPOR no, si muove solo per il valore dell’ospite.

Come si calcola

Al numeratore del TRevPOR va tutto il ricavo netto della struttura: camere, F&B, spa, sale, parcheggio, lavanderia, no-show incassati, cancellazioni addebitate. Fuori restano IVA e imposta di soggiorno. Al denominatore le camere effettivamente occupate, tolte le camere di cortesia e quelle a uso interno, che portano zero al numeratore.

La relazione con il ramo per camera disponibile è meccanica: basta dividere per l’occupazione. Da qui si capisce perché i due rami possono muoversi in direzioni opposte.

Stesso hotel da 120 camere, due mesi a confronto

camere disponibili nel mese di 31 giorni
3.720
LUGLIO: camere occupate
2.790, occupazione = 75,0%
ricavo camere
424.080 EUR
altri ricavi
175.770 EUR
ricavo totale
599.850 EUR
AGOSTO: camere occupate
2.306, occupazione = 62,0%
ricavo camere
364.348 EUR
altri ricavi
168.338 EUR
ricavo totale
532.686 EUR
ADR e RevPOR
152,00 EUR
RevPAR
114,00 EUR
TRevPAR
161,25 EUR
TRevPOR
215,00 EUR
ADR e RevPOR
158,00 EUR
RevPAR
97,94 EUR
TRevPAR
143,19 EUR
TRevPOR
231,00 EUR
verifica: 143,19 / 0,620
231,00 EUR

Come si legge

L’esempio mostra il caso che rende utile la distinzione. Da luglio ad agosto il TRevPAR crolla di 18 euro: l’albergo ha prodotto meno, e per il proprietario questa è la notizia. Nello stesso passaggio il TRevPOR sale di 16 euro: chi è venuto ha speso di più, e per il direttore F&B e per chi lavora sull’esperienza questa è la notizia. Sono due verità entrambe corrette che rispondono a due domande diverse.

La regola per non sbagliare è questa. Il ramo per camera disponibile risponde alla domanda: sto usando bene l’albergo. Il ramo per camera occupata risponde alla domanda: sto vendendo bene a chi è dentro. La prima serve a giudicare il revenue management e il valore dell’immobile; la seconda serve a giudicare il total revenue management e il lavoro dei reparti.

Da fare lunedì: metti nel rapporto mensile una riga di TRevPOR accanto al TRevPAR e scomponila per segmento. Quasi sempre si scopre che il gruppo leisure ha un TRevPOR molto più alto del corporate a parità di ADR, e questo cambia il modo di prezzare i gruppi.

L'errore tipico: usare il TRevPOR per giustificare un albergo vuoto

Il TRevPOR migliora sempre quando l’occupazione cala, perché a restare sono i clienti che spendono di più. Chi presenta solo il TRevPOR in crescita sta raccontando metà della storia, e chi lo usa come indicatore di bonus premia esattamente il comportamento sbagliato. Il TRevPOR non si mostra mai da solo: va sempre affiancato dal TRevPAR e dall’occupazione, sulla stessa riga.

Da non confondere con

Il RevPOR non va confuso con il TRevPAR, che è l’incrocio sbagliato: ricavo totale a numeratore e camere disponibili a denominatore. È il numero più usato nelle presentazioni di total revenue management, ma mescola due effetti, il riempimento e la spesa per ospite, e per questo non dice mai da solo dove sia il problema.

Il RevPAG risponde alla stessa domanda del TRevPOR ma per persona invece che per camera: è preferibile nei villaggi, nei campeggi e in tutte le strutture dove i servizi si pagano a testa e la doppia occupazione varia molto.

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