Protection level
Livello di protezione
Il numero di camere tenute da parte per le classi tariffarie più care e non vendibili alle classi più basse. È la variabile che il calcolo di ottimizzazione determina davvero; il limite di prenotazione ne è la conseguenza.
Che cos’è
Il problema è vecchio quanto il revenue management. Oggi entra una richiesta a 94 euro e ci sono camere libere. Se la accetti incassi 94 euro sicuri. Se la rifiuti tieni la camera per una richiesta a 158 euro che forse arriverà. Quante camere vale la pena tenere da parte, sapendo che ogni camera protetta che poi non si vende è ricavo perso per sempre.
Il livello di protezione è la risposta a questa domanda: il numero di camere riservate alle classi da 1 a j, che le classi da j più 1 in giù non possono toccare. Su una data con quattro tariffe ci sono tre livelli di protezione, uno per ogni confine fra classi.
Notare la direzione: si protegge sempre verso l’alto e in modo cumulato. Il livello y2 non protegge la classe 2, protegge le classi 1 e 2 insieme dalla classe 3. La classe più alta non ha bisogno di protezione perché non c’è niente sopra di lei che possa portarle via camere.
Come si calcola
Con due classi si usa la regola di Littlewood. Con più classi si usa EMSR-b, che aggrega le classi superiori in una classe fittizia e poi applica la stessa logica.
Servono tre ingredienti e vanno tutti e tre presi sul serio. Le due tariffe, che devono essere tariffe nette e comparabili: se la classe bassa arriva da un canale che costa il 18 per cento di commissione e quella alta è diretta, il confronto va fatto sul netto. La domanda della classe alta espressa come media e deviazione standard, e deve essere la domanda non vincolata, non il venduto storico. La forma della distribuzione, che nella pratica si assume normale.
Hotel 120 camere, due classi, sabato di alta stagione
- Tariffa alta f1
- 158 EUR
- Tariffa bassa f2
- 115 EUR
- Rapporto f2 su f1
- 0,7278
- Domanda media classe alta
- 12 camere
- Deviazione standard classe alta
- 4 camere
- Valore z corrispondente a 0,7278 di coda destra
- -0,61
- Livello di protezione y
- 12 + (-0,61 x 4) = 9,6 camere
- Si proteggono 10 camere per la tariffa a 158 EUR
- Booking limit della tariffa a 115 EUR
- 120 – 10 = 110 camere
Come si usa
Il livello di protezione è più sensibile al rapporto fra le tariffe che alla domanda media. Se avvicini le due tariffe, il rapporto sale verso 1 e la protezione crolla: non ha senso rischiare di perdere una camera per guadagnare pochi euro. Se le allontani, la protezione cresce. La conseguenza operativa è importante: quando comprimi la scala tariffaria, i controlli per classe smettono quasi di funzionare, e ti restano solo il prezzo e le restrizioni di soggiorno.
La verifica settimanale utile è sul lato sbagliato del rischio. Prendi le date in cui hai protetto e conta quante camere protette sono rimaste invendute. Se accade sistematicamente, la tua stima della domanda alta è gonfia: rivedi il forecast per classe prima di rivedere la formula.
La protezione calcolata sul venduto invece che sulla domanda
Se sulle date sature usi come domanda della classe alta il numero di camere che hai venduto a quella tariffa, stai usando un numero troncato dalla capacità e dalle chiusure che avevi già messo. Il risultato è una protezione sistematicamente troppo bassa, che si autoconferma: proteggi poco, vendi poco alto, e l anno dopo proteggi ancora meno. La domanda va ricostruita con l unconstraining, tenendo conto dei rifiuti e delle date chiuse.
Da non confondere con
Il livello di protezione non è l’allotment. L’allotment è una quota contrattuale sottratta al pool e assegnata a un partner; la protezione è una soglia statistica interna, che cambia ogni giorno con il forecast e non è visibile a nessuno all’esterno.
Non è nemmeno il booking limit: sono la stessa informazione vista dai due lati. Se la capacità è 120 e la protezione cumulata è 28, il booking limit della classe successiva è 92. Confonderli porta a caricare 28 dove andava 92.