Price point

Punto di prezzo · Livello tariffario

Uno dei valori di prezzo effettivamente utilizzati dall'hotel, scelto perché riconoscibile dal cliente e distinguibile dai valori vicini. È il singolo gradino di una scala tariffaria.

n=Pmax-Pminpasso+1
n = P_max - P_minpasso + 1
nnumero di punti di prezzo utili nella scalaP maxprezzo più alto del campo di prezzo, in euroP minprezzo più basso del campo di prezzo, in europassodifferenza minima percepibile fra due prezzi, in euro
Il numero di punti di prezzo utili discende dall'ampiezza del campo di prezzo diviso il passo minimo percepibile: più punti di così non aggiungono informazione.

Che cos’è

Un punto di prezzo è un valore che l’hotel usa davvero. Il concetto nasce nel retail, dove la scelta dei price point è una decisione di assortimento: 9,90, 14,90, 19,90. In albergo la logica è la stessa, con la differenza che il prezzo cambia ogni giorno e quindi i punti sono la griglia entro cui quel movimento avviene.

La domanda pratica è quanti punti servono. La risposta dipende da due cose: quanto è ampio il campo di prezzo dell’anno e quanto deve essere grande il salto perché il cliente lo percepisca. Sotto una certa differenza il cliente non distingue: due prezzi troppo vicini dentro una lista vengono percepiti come lo stesso prezzo, mentre la differenza incide eccome su ciò che l’hotel incassa. Quel divario è uno spreco.

C’è anche una ragione di misurazione. Se in un anno hai venduto a centoquaranta prezzi diversi, non hai nessun modo di dire quale prezzo converte meglio, perché ogni valore ha pochissime osservazioni. Se hai venduto a dodici prezzi, ogni punto ha volume sufficiente a produrre un tasso di conversione confrontabile.

Come si calcola

Si prende il prezzo minimo sostenibile e il prezzo massimo realistico, si divide l’ampiezza per il passo scelto e si aggiunge uno. Il passo va deciso in percentuale, non in euro, e non dovrebbe mai scendere sotto il 5%.

Quanti punti di prezzo servono

Hotel 74 camere, Salento, camera doppia
Prezzo minimo sostenibile a novembre
72
Prezzo massimo realistico a Ferragosto
246
Passo scelto
10%
Il campo copre un rapporto di 3,4 volte
Con passo del 10% servono circa 14 punti per coprirlo tutto
Con passo del 3% ne servirebbero 42, di cui nessuno con volume sufficiente a essere analizzato

Come si usa

Una volta definiti i punti, si usano anche per leggere i dati. Lunedì mattina prendi le prenotazioni degli ultimi dodici mesi, raggruppale per punto di prezzo e calcola per ciascuno il numero di camere vendute e il rapporto fra visite al motore e prenotazioni. Emergono quasi sempre uno o due punti in cui la conversione crolla in modo netto: sono soglie percettive del tuo mercato specifico e vanno evitate o superate con decisione.

Da non confondere con

Il punto di prezzo non è il prezzo psicologico. Il primo riguarda quali livelli usi e quanto distano fra loro; il secondo riguarda come scrivi il singolo numero, per esempio 149 invece di 150. Sono decisioni indipendenti: si può avere una griglia di punti ben distanziati e scriverli tutti in cifra tonda.

L'errore tipico

Usare punti di prezzo copiati dal concorrente invece che dal proprio campo di prezzo. Capita quando si guarda troppo il rate shopper: l’hotel di fronte pubblica 139 e si mette 137, poi 134, poi 129, costruendo una griglia che non ha nessuna relazione con i propri costi e con la propria domanda. I punti di prezzo si decidono guardando i propri dati, e solo dopo si verifica dove cadono rispetto al comp set.

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