Posto letto
Bed · Capacità ricettiva
Il singolo posto autorizzato per dormire: la somma dei posti letto è la capacità ricettiva della struttura. Dove il prezzo si fa per persona, è il denominatore che spiega il ricavo meglio dell'unità.
Che cos’è
Il posto letto è l’unità di misura amministrativa della ricettività italiana. La capacità autorizzata di un campeggio o di un villaggio si esprime in piazzole e posti letto, le comunicazioni ISTAT e quelle di pubblica sicurezza ragionano in arrivi e presenze, cioè in persone e in persone per notte. È il linguaggio in cui il settore ha misurato sé stesso per cinquant’anni.
Per il revenue management il posto letto conta per un motivo diverso: dove il listino è per persona, il ricavo dipende da quante persone dormono nell’unità, non da quante unità hai venduto. Due case mobili identiche vendute la stessa notte allo stesso listino possono incassare 139 o 186 euro a seconda che dentro ci siano due adulti o quattro. L’occupazione a unità non vede questa differenza, l’occupazione a posti letto sì.
Per questo nell’extra-alberghiero le due occupazioni vanno lette in parallelo. Quella a unità dice quanto inventario hai collocato, quella a posti letto dice quanta capienza hai riempito. La distanza fra le due è la misura di quanto spazio stai regalando.
Come si calcola
A denominatore vanno i posti letto vendibili, cioè quelli delle unità effettivamente in vendita, non quelli scritti sull’autorizzazione. L’autorizzazione comprende i letti aggiunti e i divani letto che nella pratica non vendi mai, e comprende le unità date al personale. Al numeratore va lo stesso ricavo alloggio del RevPAU: la differenza fra i due indicatori è solo il denominatore.
Villaggio, 90 case mobili da 6 posti, luglio e agosto
- posti letto vendibili
- 540
- giorni del periodo
- 62
- unità-notte disponibili
- 5.580
- unità-notte vendute
- 4.910
- occupanti medi per unità
- 4,3
- ricavo alloggio
- 711.950 EUR
- posti letto-notte disponibili
- 33.480
- occupazione a unità
- 88,0%
- presenze
- 21.113
- occupazione a posti letto
- 63,1%
- RevPAU
- 127,59 EUR
- RevPAB
- 21,26 EUR
Come si legge
Venticinque punti di distanza fra le due occupazioni sono la fotografia del problema: le unità sono quasi tutte vendute, ma un terzo dei letti resta vuoto. In una struttura con listino per persona quel terzo è ricavo mancato; in una struttura con prezzo per unità è ricavo mancato solo in parte, perché una casa mobile venduta a quattro persone consuma meno acqua, meno pulizia e meno servizi di una venduta a sei.
L’azione di lunedì è l’allocazione: confronta la capienza delle unità con la dimensione dei nuclei che hanno prenotato. Se in agosto stai mettendo coppie in case mobili da sei posti mentre rifiuti famiglie di cinque, hai un problema di assegnazione prima ancora che di prezzo. La soluzione è una capienza minima sulle unità grandi nelle settimane di picco, oppure un supplemento di sottoccupazione.
L'errore tipico: capacità autorizzata usata come inventario
I 540 posti letto dell’esempio diventano spesso 612 perché si contano i letti aggiunti previsti dall’autorizzazione. Il RevPAB scende dell’11 per cento senza che sia cambiato nulla, e nei confronti fra strutture vince chi ha dichiarato meno letti. Tieni due numeri distinti: la capacità autorizzata, che serve alle comunicazioni obbligatorie, e i posti letto vendibili, che servono alle metriche.
Da non confondere con
Il posto letto non è l’ospite. Il conteggio degli ospiti presenti è un dato di flusso, il posto letto è un dato di capacità: uno sta al numeratore, l’altro al denominatore. Non è nemmeno la doppia occupazione alberghiera, che misura le persone per camera venduta: quella si calcola sulle unità vendute, il RevPAB su tutte le unità disponibili.