Breakage

Servizi non consumati · Package breakage

Il valore delle componenti di un pacchetto, di un voucher o di una tariffa prepagata che l'ospite ha pagato e non ha consumato. È ricavo che resta in casa senza costo di erogazione, quindi margine quasi pieno.

Tb=Vv-VcVv×100
T_b = (V_v - V_c) / (V_v) × 100
Tbtasso di breakage, in percentualeVvvalore delle componenti accessorie vendute dentro i pacchetti, in euroVcvalore delle componenti effettivamente erogate, in euro
Il breakage si misura sul valore delle componenti vendute, non sul prezzo del pacchetto: solo così si vede quale servizio viene comprato e non usato.

Che cos’è

Vendi un pacchetto benessere di due notti con due ingressi alla spa, una cena e la colazione. Trentotto coppie lo comprano. Alla fine del mese la spa ha registrato sessantuno ingressi invece di settantasei, e il ristorante trentaquattro cene invece di trentotto. Quei quindici ingressi e quelle quattro cene sono stati pagati e non erogati: è breakage.

Il fenomeno è strutturale, non un incidente. Chi compra un pacchetto compra un’idea di soggiorno, e in albergo il tempo è sempre meno di quanto sembrava al momento della prenotazione. Le componenti a orario fisso o che richiedono una prenotazione ulteriore, come la spa e il ristorante, sono quelle che si perdono di più. Lo stesso vale per i voucher regalo, dove una quota scade senza essere mai utilizzata, e per le tariffe non rimborsabili con no-show.

Il breakage conta perché ha un margine diverso da tutto il resto. Un ingresso spa venduto e consumato porta con sé un costo di erogazione fra i 4 e gli 8 euro fra personale, telerie e prodotti. Un ingresso venduto e non consumato porta con sé zero. Sul conto economico è la voce con il margine più alto dell’intero albergo, ed è anche la meno misurata.

Come si calcola

Serve prima lo scorporo del pacchetto. Il prezzo va ripartito fra i reparti al valore di mercato delle singole componenti, come chiede lo USALI: se il pacchetto costa 340 euro e contiene 60 euro di spa, 70 di ristorazione e 210 di camera, il ricavo va attribuito in quelle proporzioni. Il breakage si misura poi confrontando le componenti vendute con quelle effettivamente erogate, contate dal sistema di cassa dei reparti.

Il punto delicato è dove finisce il valore non consumato. La comodità porta a lasciarlo tutto in camere, e questo gonfia l’ADR e sgonfia il reparto che non ha erogato nulla. La soluzione pulita è tenerlo su una riga esplicita di breakage dentro il reparto che avrebbe dovuto erogare il servizio: il ricavo resta dov’è nato e il direttore della spa non si vede addebitare un consumo che non c’è stato.

Hotel benessere 74 camere, pacchetto di due notti, un mese

pacchetti venduti
38
valore spa venduto
38 x 2 x 30,00 = 2.280 EUR
ingressi spa erogati
61 su 76
valore spa erogato
1.830 EUR
valore cene vendute
38 x 35,00 = 1.330 EUR
cene erogate
34 su 38
valore cene erogato
1.190 EUR
costo di erogazione risparmiato
15 x 6,00 + 4 x 12,00 = 138 EUR
valore componenti vendute
3.610 EUR
valore componenti erogate
3.020 EUR
breakage
590 EUR
tasso di breakage
16,3%
margine aggiuntivo del mese
728 EUR

Come si usa

Il breakage serve a costruire pacchetti che stanno in piedi. Se sai che il 20% degli ingressi spa non viene usato, puoi permetterti di inserire nel pacchetto un valore percepito più alto di quello che ti costerà davvero, e vincere il confronto con il concorrente che mette dentro solo la colazione.

Da fare lunedì: prendi un pacchetto che vendi da almeno sei mesi, conta quante componenti hai venduto e quante ne hanno registrate i punti cassa, e calcola il tasso. Poi rifai il conto del margine del pacchetto usando il consumo reale invece di quello teorico. Nella maggior parte dei casi il pacchetto è più redditizio di quanto pensavi, e la conclusione operativa è che puoi spingerlo di più, non che devi tagliarlo.

L'errore tipico: mettere il breakage a budget come se fosse garantito

È la trappola opposta a quella di ignorarlo. Un albergo misura un tasso del 20% su un pacchetto, costruisce il pacchetto successivo dando per scontato che un quinto dei servizi non verrà usato, e ci mette dentro un valore percepito che con consumo pieno andrebbe in perdita. Poi cambia il segmento di clientela, arrivano ospiti che usano tutto quello che hanno pagato, e il margine sparisce. Il breakage va trattato come un guadagno che si constata a consuntivo, non come un ricavo su cui si costruisce il prezzo.

Da non confondere con

Non è lo spoilage. Lo spoilage è una camera rimasta vuota che si sarebbe potuta vendere: è ricavo mancato. Il breakage è un servizio già incassato e non erogato: è ricavo acquisito. Il primo è un errore di gestione della disponibilità, il secondo è una caratteristica dei pacchetti.

E non è il no-show. Nel no-show si perde l’intera notte e si trattiene la penale, cioè si incassa una parte del prezzo camera. Nel breakage la camera viene occupata regolarmente: quello che resta non consumato sono i servizi accessori compresi nel prezzo.

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