Prezzo per camera
Per room pricing · Per unit
La modalità di tariffazione in cui il prezzo si riferisce all'unità alloggiativa indipendentemente dal numero di occupanti, entro la capienza massima. È lo standard internazionale e quello con cui lavorano OTA e metasearch.
Che cos’è
Il prezzo per camera vende un contenitore. Che ci dormano una o due persone, il prezzo è quello; oltre una certa soglia si applicano supplementi per persona aggiuntiva. È il modello anglosassone, ed è il modello con cui ragionano tutti i canali digitali: OTA, metasearch, booking engine e confronti automatici mostrano prezzi per camera e per soggiorno.
Il vantaggio principale è la semplicità e la confrontabilità. Il cliente vede un numero, lo confronta con altri numeri, decide. Il tasso di conversione ne beneficia, e la struttura tariffaria è molto più semplice da gestire su decine di canali. Il secondo vantaggio è per il revenue manager: l’ADR è prevedibile, perché non dipende da chi si presenta.
Lo svantaggio è che il ricavo non segue il consumo. Due persone in una camera consumano più di una: colazione, biancheria, acqua, energia. Nelle strutture con trattamento incluso il modello per camera diventa insostenibile senza supplementi consistenti, ed è per questo che le due modalità si sono distribuite come si sono: per camera dove si vende alloggio, per persona dove si vende soggiorno.
Come si calcola
Il calcolo è diretto: l’ADR coincide con il prezzo. La grandezza da sorvegliare diventa il ricavo per ospite, che scende quando la doppia occupazione sale. In una struttura con colazione inclusa questo può erodere margine senza che l’ADR si muova di un euro.
Stessa camera, due modalità a confronto
- Hotel 4 stelle, 84 camere, Bolzano, camera doppia con colazione
- Prezzo per camera
- 168, indipendente dagli occupanti
- Costo variabile con 1 ospite
- 19
- Costo variabile con 2 ospiti
- 27
- Stessa camera in modalità per persona
- Quota adulto
- 92, uso singola = 130
- Margine con 1 ospite
- 149
- Margine con 2 ospiti
- 141
- Ricavo con 1 ospite
- 130, margine 111
- Ricavo con 2 ospiti
- 184, margine 157
- Il modello per camera guadagna sulle singole, quello per persona sulle doppie
Come si usa
La scelta della modalità non è libera: dipende dal prodotto. Una regola pratica che regge nel mercato italiano è questa: se più della metà del ricavo alloggio comprende pasti oltre la colazione, il prezzo per persona è più coerente; altrimenti il prezzo per camera vince, se non altro perché è quello con cui si viene confrontati.
Lunedì mattina, se sei per camera, calcola la doppia occupazione media per tipologia e verifica il supplemento per persona aggiuntiva oltre la seconda. Nella maggior parte degli hotel italiani quel supplemento è fermo da anni e sta sotto il costo variabile che genera.
Da non confondere con
Il prezzo per camera non è il prezzo per unità nel senso dell’extralberghiero. Negli appartamenti e nelle case vacanza si vende l’unità intera con un prezzo che spesso include una soglia di occupanti e una tariffa di pulizia una tantum: la struttura del prezzo è diversa e i confronti con l’ADR alberghiero vanno fatti con cautela.
L'errore tipico
Applicare il prezzo per camera con colazione inclusa senza differenziare fra uso singola e doppia. In un hotel business con il 60% di occupazione singola infrasettimanale, questo significa regalare la seconda colazione al 40% degli ospiti nei fine settimana e non incassare nulla in più. La soluzione non è cambiare modello: è introdurre una tariffa uso singola leggermente inferiore, che sposta l’ADR nella direzione giusta senza toccare la logica del listino.